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The Ayn Inserto Jazz Orchestra: Down a Rabbit Hole

Angelo Leonardi By

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Meno nota al pubblico di Maria Schneider, The Ayn Inserto Jazz Orchestra non è meno brava. In questo quarto lavoro orchestrale in 12 anni riafferma d'essere la straordinaria bandleader formatasi per un intenso biennio con Bob Brookmeyer al New England Conservatory. Nata a Singapore e trasferitasi con la famiglia in California quando aveva 14 anni, Ayn ha collezionato prestigiosi riconoscimenti e oggi insegna composizione al Berklee College of Music.

Il suo disco più recente (Home Away from Home) è stato registrato in Italia nel marzo 2013 mentre le registrazioni attuali risalgono al 2017 (una traccia al 2015). Non ci sono ovviamente cambiamenti nello stile orchestrale e nell'estetica di riferimento ma se in quel disco guidava una formazione non sua—la nostra Colours Jazz Orchestra—qui Ayn gioca in casa e guida una formazione con musicisti che conosce bene e con ospiti di prima grandezza: il sassofonista George Garzone, il trombonista John Fedchock e il trombettista Sean Jones. Nell'onirica copertina (dell'illustratore Kendall Eddy) i tre ospiti sono raffigurati come giganti sullo sfondo di noti edifici di Boston.

Le orchestrazioni di Ayn si confermano avvincenti (particolare attenzione per la melodia, aristocratici accostamenti timbrici, eleganti dinamiche interne) ma qui la presenza dei tre grandi solisti fa la differenza già dal primo brano, ”Three and Me”, che è costruito per loro. Dopo alcuni minuti dedicati al collettivo, in un articolato dialogo tra sezioni orchestrali e batteria, il tema vede gli interventi di Jones, Garzone e Fedchock sostenuti dai variopinti ed elastici percorsi della band.

I tre brani successivi sono dedicati ad ognuno degli ospiti. ”BJ's Tune” è tutto per la luminosa tromba di Sean Jones; ”Mister and Dudley” è caratterizzato dal fluente e pastoso trombone di Fedchock; il serrato "Down a Rabbit Hole" dal torrenziale tenore di Garzone. Quest'ultimo tema era stato inciso qualche anno prima nel citato disco italiano. Seguono una piccola suite in due movimenti: il primo (”Ze Teach”) ha un andamento flessuoso, è dedicato a Bob Brookmeyer e vede protagonista Randy Pingrey al trombone; il secondo ("And Me") è ritmicamente più articolato e vede gli interventi di Allan Chase al sax soprano e Rick Stone al contralto. Il disco si conclude con la radiosa versione di "I'll Be There" di Berry Gordy unico brano non scritto dalla Inserto.

Track Listing: Three and Me; BJ's Tune; Mister and Dudley; Down A Rabbit Hole; Part I: Ze Teach; Part II: And Me; I'll Be There.

Personnel: Ayn Inserto: conductor, composer,arranger. The Orchestra: Allan Chase: soprano, alto saxophone; Rick Stone: alto saxophone, flute, clarinet; Kelly Roberge: tenor saxophone, clarinet; Mark Zaleski: tenor saxophone, clarinet; Kathy Olson: baritone saxophone, bass clarinet; Jeff Claasen: trumpet; Bijon Watson: trumpet; Dan Rosenthal: trumpet; Matthew Small: trumpet; Randy Pingrey: trombone; Chris Gagne: trombone; Garo Saraydarian: trombone; Jennifer Wharton: trombone; Eric Hofbauer: guitar; Jason Yeager: piano; Sean Farias: bass; Austin McMahon: drums; Mike Tomasiak: tenor saxophone (5); Jerry Sabatini: trumpet (5); Jamie Kember: bass trombone (5). Guests: John Fedchock: trombone; George Garzone: tenor saxophone; Sean Jones: trumpet.

Title: Down a Rabbit Hole | Year Released: 2018 | Record Label: Summit Records

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