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Steve Swell - David Taylor: Double Diploid

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Steve Swell - David Taylor: Double Diploid
Trombonista free dotato di una voce inconfondibile e di una tecnica sopraffina, Steve Swell è uno che non sta fermo un attimo. Uno di quei musicisti costantemente impegnati ad allestire gruppi, a pubblicare dischi con qualsiasi casa discografica e a sostenere con entusiasmo i progetti di colleghi e amici più o meno famosi. Negli ultimi anni il nostro è stato membro di svariate orchestre (la Little Huey di Parker, la Jus Grew Orchestra di Jemeel Moondoc, oltre ai collettivi di Alan Silva e Lawrence Butch Morris), ha collaborato con il meglio della scena newyorchese (Tim Berne, Joey Baron, Herb Robertson, Daniel Carter, Roy Campbell, Sabir Mateen e via di seguito) e ha accumulato una discografia prossima al centinaio di titoli.

Particolarmente fruttuoso e duraturo il rapporto che lega Swell alla CIMP records (più di venti pubblicazioni all’attivo). Un rapporto basato sulla stima reciproca e sulla condivisione di quella filosofia della bassa fedeltà ad ogni costo e dell’assenza di produzione (nel senso che tutto ciò che deve fare un produttore è annuire, registrare e pubblicare) che caratterizza da sempre l’etichetta newyorchese.

Tutta questa introduzione (apparentemente inutile) per giungere alla conclusione che se metti insieme un musicista irrefrenabile ed un etichetta disposta a mettere su disco praticamente tutto ciò che partorisce la mente dei propri pupilli, il risultato non potrà che essere una discografia altalenante, fuori fuoco e dispersiva.

Non sfugge a tale semplice assunto quest’ennesima incisione accreditata a Swell e al trombonista David Taylor (altro frequentatore assiduo di casa CIMP). Non che il disco non possieda un proprio fascino (l’impasto sonoro allestito dagli oscuri fiati risulta ambiguamente ammaliante) e i propri momenti felici (su tutti un’incalzante ed eccitante “For Oumou, with Love” scritta alla maniera di Ken Vandermark). È solo che il lavoro finale avrebbe avuto bisogno di una gestazione più accurata, di un ripensamento, di una rifinitura, insomma, di una produzione e di una post-produzione nel senso classico del termine.

Ci sarebbe voluto qualcuno con il coraggio di depennare dalla scaletta l’inspiegabile girovagare dell’inconcludente “Geological Time Line” ed il fastidioso cicaleccio del recitativo “Double Diploid”; ci sarebbe voluto un intervento deciso in fase di missaggio (i vibrafoni e le percussioni di Warren Smith e Chad Taylor vanno e vengono oppressi dalla potenza dei fiati); ci sarebbe voluta una breve spiegazione sulla differenza che corre tra l’esibirsi in pubblico e incidere in studio. Tutto questo non c’è stato e il risultato finale è un lavoro riuscito solo a metà.

Visita i siti di Steve Swell e David Taylor

Track Listing

1. Geological Time Line (Taylor) - 7:19; 2. Aural Evidence Expressed within the Narrow Spaceof Now (Swell) - 8:18; 3. Buy You (Taylor) - 9:21; 4. Cessation of your Expectation (Swell) - 9:02; 5. For Oumou, with Love (Swell) - 9:03; 6. Double Diploid (Taylor) - 5:05; 7. Fire of Breath (Swell/Taylor) - 6:40; 8. False Stung Saddle (Taylor) - 12:29

Personnel

Steve Swell (trombone); David Taylor (trombone basso); Warren Smith (percussioni, vibrafono); Chad Taylor (percussioni, vibrafono)

Album information

Title: Double Diploid | Year Released: 2007 | Record Label: CIMP Records

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