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Gerry Hemingway Quintet: Double Blues Crossing

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Gerry Hemingway Quintet: Double Blues Crossing
Pensato nel 2000, scritto nel 2002, messo in produzione nel 2003, riverificato nel 2004, stampato nel 2005 e finalmente dalle parti delle nostre distribuzioni nel 2006. Double Blues Crossing propone un entusiasmante quintetto diretto dal batterista statunitense Gerry Hemingway e ricco degli aiuti del clarinettista berlinese Franck Gratkowski, del trombonista Wolter Wierbos, del violoncello di Amit Sen e del basso acustico ed elettrico di quel genio di Kermit Driscoll, finalmente estratto dai fumosi club del New Jersey entro i quali sembrava ormai essersi perduto dopo i lunghi anni di militanza internazionale accanto a Bill Frisell. In fondo, si tratta del “classico” quintetto sostanzialmente europeo che già aveva proficuamente lavorato in precedenza e ritrovato • per l’occasione • dallo straordinario drummer e band leader americano. Nuovi materiali e nuove tecniche raccolte nella lunga suite suddivisa in sette movimenti che rilegge in intelligente macroscopia, filoni blues rivisitati in equilibrati momenti di pura improvvisazione jazzistica.

Complessa e strutturata, l’architettura sonora di Hemingway si fa apprezzare innanzitutto grazie ad un ascolto profondo, capace di conquistare in particolar modo per la forte creatività messa in gioco, laddove su arditi loop geometricamente scomposti, evoluisce sicuro l’uso ironico di rumori in qualche modo armonizzati e resi nuovamente disponibili attraverso traduzioni di chiara estrazione blues e, non solo per questo, sicuramente accattivanti. Il resto, chiamiamola pure la “parte moderna” del tutto è fatta di sampling dal profumo furbo e di instabili equilibri legati a filo doppio con la storia di un leader ben avvezzo a utilizzi similari, viste le costanti frequentazioni dell’attuale scena jazzistica ‘statunitense ‘avant’ che continua ad annoverarlo fra i protagonisti.

Al di fuori dell’emblematica suite, colonna portante del lavoro, ci piace ritrovare uno straordinario esempio delle classiche filosofie sonore di Hemingway nell’impressionistico “Night Town/Tent “, piccola perla di 13 minuti di intelligente crossing sonoro fra le corde del violoncello e i tasti di una marimba chiamati a far da bordone minimalista ad un’intelligente partitura. Si gioca, invece, a chiare linee e con raffinata ironia con il conclusivo “Slowly Rising” che sarebbe forse molto piaciuto all’indimenticabile Simon Jeffes dell’irreprensibile Penguin Café Orchestra.

Track Listing

Buddy Luckett’s Dream By The Dry Grass Pt. 1, Where The Once Never Blues; Buddy Luckett’s Dream By The Dry Grass Pt. 2; Don’t Melt Away Pt. 1 & 2; It Ain’t Slippery But It’s Wet; Joe Cracklin Left This Before The River Got Him; Rallier; Night Town/Tent; Slowly Rising

Personnel

Frank Gratowski: clarinet, bass clarinet, alto saxophone; Wolter Wierbos: trombone; Amit Sen: cello; Kermit Driscoll: acoustic and electric bass; Gerry Hemingway: drums, marimba, sampler.

Album information

Title: Double Blues Crossing | Year Released: 2006 | Record Label: Between the Lines

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