Support All About Jazz All About Jazz needs your help and we have a deal. For $20, we'll hide those pesky Google ads that appear on every page, plus this box and the slideout box on the right for a full year!


I want to help
2

Primitive Arkestra: Dolphy’s Hat

Alberto Bazzurro By

Sign in to view read count
Primitive Arkestra: Dolphy’s Hat Il rimando a due iconoclasti DOC quali Eric Dolphy e Sun Ra già ci avvicina al cuore di questo album (in realtà c'è anche Nino—ribattezzato Nina—Rota), la cui natura parrebbe squisitamente orchestrale (e non di rado le sonorità, e lo stesso impianto, procedono in tal senso), mentre gli undici pezzi che vi sono raccolti (registrati nell'arco di un quinquennio, dal 2008 al 2013) coinvolgono sì una trentina di elementi, però scissi in organici che svariano per lo più dal sestetto all'ottetto, con un quartetto ("Sir Drips a Lot") e un unico brano ("Desolate Row," e chissà se qui c'entra Bob Dylan?) di fatto orchestrale.

Il deus ex machina di tutta la storia è il cinquantanovenne pianista e compositore californiano David Haney, collaborazioni con Roswell Rudd, John Tchicai e Andrew Cyrille (fra gli altri), oltre che, ripetutamente, con Julian Priester, non a caso largamente presente anche in questo lavoro, in cui spicca la bellezza degli insiemi (tranne qualche raro sfilacciamento), di regola corporei, spesso increspati, distesi su brani che svariano dai due minuti scarsi al quarto d'ora abbondante (la titletrack), con l'apporto dei singoli sempre governato dalla logica d'insieme.

L'area di appartenenza è un'avanguardia calibrata, sorvegliata, mai verbosa o pretestuosa, con una costante presenza di "variazioni sul tema" (climatiche, strutturali, dinamiche) che rendono i tracciati del lavoro avvincenti e nel contempo informati—come si diceva—da una logica complessiva che, nonostante le diverse formazioni e le diverse epoche d'incisione, mantiene una coesione e una coerenza intestina indiscutibili.


Track Listing: Rutless Opening; Leopard's Boulevard; L. T. Ruckus; Freedom Thirty-five; Conflagration; Kicking the Tin Can Alley; Sir Drips a Lot; Desolate Row; Dolphy's Hat; Nina Rota Letter to Fellini; Uncle Two Brains.

Personnel: David Haney: pianoforte, conduction; Liam Sillery, Matt Lavelle: tromba; Julian Priester, Steve Swell, Stan Nishimura: trombone; Marc Smason: trombone, shofar, digerjdoo; Oleg Ruvinov: tuba; Rosalyn DeRoos: clarinetto; Doug Haning: clarinetto contralto; Frankie Wilson: sax tenore; Dan Blunck: sax tenore, flauto; Blaise Siwula, David Bindman, Avram Ferver: sassofoni; Roy Campbell: flauto, tromba; Diana Wayburn: flauto; Matt Cercily: mandolino; Jack DeSalvo: violoncello; David Arner, Bob Reina, Constance Cooper: pianoforte; Chris Jones, Frank Clayton, Adam Lane, John Murchison: contrabbasso; Mark Flynn, Nadya Kadrevis, Michael Wimberly, Juan Pablo Carletti: batteria; Nora McCarthy: voce.

Year Released: 2014 | Record Label: Slam Productions | Style: Modern Jazz


Shop

Post a comment

comments powered by Disqus

All About Vince Guaraldi!

An exclusive opportunity for All About Jazz readers to participate in the celebration of a jazz legend.