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Dan Tepfer Trio: Eleven Cages; Judy Niemack with Dan Tepfer: Listening to You

Angelo Leonardi By

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Dan Tepfer s'è messo in luce da un decennio con eccellenti lavori da leader (dai trii jazz all'esecuzione delle Goldberg Variations) e con prestigiose collaborazioni: ricordiamo il duo con Lee Konitz, il sestetto con Billy Hart, il trio con quest'ultimo e Gary Peacock.
In queste due ultime incisioni il pianista trentacinquenne evidenzia l'alto livello di maturità raggiunta, confermandosi tra i migliori solisti della sua generazione grazie a una tecnica prodigiosa e uno stile superbo, tanto ricercato quanto avventuroso dal punto di vista metrico e ritmico.
Il primo disco lo vede ritornare dopo sette anni al piano trio, dove conferma l'empatico sodalizio con il bassista Thomas Morgan e trova piena rispondenza nel batterista Nate Wood. Il secondo album lo vede rievocare con la cantante Judy Niemack classici standard in percorsi d'appassionante ricchezza.

Dan Tepfer Trio
Eleven Cages
Sunnyside Records
2017
Valutazione: * * * * *

Se il precedente Five Pedal Deep era già degno di nota, il nuovo progetto in trio di Tepfer è tra i lavori più inventivi e profondi pubblicati di recente. I progressi sono palpabili: il pianista evidenzia grande maturità di progettista e solista, in un organico che si muove con rara empatia. Se a 28 anni mostrava ancora influenze dai trii di Svensson e di Jarrett, all'età di 35 l'impronta è pienamente personale. Le notevoli esperienze degli ultimi anni hanno avuto un peso significativo e le prodigiose doti di partenza hanno dato i loro frutti.

In questo disco Dan Tepfer ha cercato di rispondere a una domanda chiave: "Fino a che punto posso essere libero in questa particolare gabbia?," intendendo col termine ognuna delle undici strutture musicali presenti nel disco. Due degli undici temi ("Cage Free I" e "Cage Free II") sono brevi esecuzioni liberamente improvvisate ma del tutto libere dalle forme usuali di free music (caratterizzandosi invece come liriche, quasi cantabili, composizioni istantanee). All'opposto la conclusiva ballad "I Loves You Porgy" viene eseguita con esemplare rispetto per la sua identità melodica: il piano si distanzia dal tema nella cameristica coda finale, lasciando al solo contrabbasso la libertà di svolgere il suo libero contrappunto. Ancora chiara adesione (focalizzando ora l'ambito ritmico) emerge dall'esecuzione del successo di Beyoncè, "Single Ladies."

Negli altri brani, tutti originali, i margini di libertà vengono esplorati intervenendo soprattutto sulla dimensione metrica, che viene continuamente dilatata, fratturata, in un esaltante gioco di tensioni e distensioni. Esemplari da questo punto di vista sono "Roadrunner" (basato su un contagioso vamp dato dalle note gravi del piano in unisono col contrabbasso), "Little Princess" (che si sviluppa in un fluttuante gioco di dilatazioni e compressioni temporali) e "547" (altro sofisticato tema costruito su avvincenti incroci ritmici).
La sintonia tra i musicisti è alta ma quella tra Tepfer e Morgan è davvero speciale, come dimostrano anche gli spezzati percorsi di "For It." Il bassista, che ha recentemente pubblicato due lavori esemplari (in duo con Bill Frisell e in trio con Jim Black) -svolge un ruolo magistrale nel suggerire e condividere complesse trame ritmiche e il drumming di Nate Wood non è da meno.

Judy Niemack with Dan Tepfer
Listening to You
Sunnyside Records
2017
Valutazione: * * * *

Quest'album segna il ritorno della cantante dopo nove anni di assenza discografica. Allieva di Warne Marsh, Judy Niemack è ingiustamente poco nota al grande pubblico anche se in quarant'anni di carriera ha registrato una decina di dischi da leader, accompagnata da Cedar Walton, Kenny Barron, Fred Hersch, Lee Konitz, Joe Lovano, Eddie Gomez e altri nomi di primo piano. È una vocalist di grande spessore, vicina per scelte espressive a Helen Merrill, Sheila Jordan e Meredith d'Ambrosio. In questo disco offre un bel saggio della sua classe interpretativa, nel solco della migliore tradizione vocale bianca.

L'incontro con Dan Tepfer è avvenuto nel 2012 in alcuni concerti europei e s'è concretizzato in questo bell'album, dove i due interpretano noti standard con particolare creatività. L'ascolto del primo brano, "There Will Never Be Another You," dà la piena misura del loro valore: una sintesi di ricercatezza e sperimentazione che affascina per i contrasti interni e il lucido lirismo. Nel brano Tepfer evita di accompagnare armonizzando in modo usuale e sostiene la cantante con un gioco ipnotico di bassi e di veloci contappunti, lasciandola disegnare la melodia in forma colloquiale.

Nel brano successivo, "Listening to You," la parte vocale si snoda parallelamente all'articolato flusso pianistico. Sono momenti particolarmente pregnanti ma non gli unici di un disco sempre coinvolgente, anche nelle scelte tecnicamente meno appariscenti. Ne sono esempi "You've Taken Things Too Far" dove l'intimo disegno melodico della voce è sostenuto dal ricercato armonizzare del piano; "You're My Thrill" dove Judy Niemack colpisce per la rara sensibilità d'interprete e "All The Things You Are" che la cantante riprende a partire dal verse, quasi mai usato.

Elenco dei brani e musicisti:

Eleven Cages

Roadrunner; Minor Fall; 547; Cage Free I; Converge; Hindi Hex; Little Princess; Cage Free II; Single Ladies; For It; I Loves You Porgy.

Dan Tepfer: pianoforte; Thomas Morgan: contrabbasso; Nate Wood: batteria.

Listening to You

There Will Never Be Another You; Listening To You; Body And Soul; Like A Butterfly; You've Taken Things Too Far; When Chick Came Around; You're My Thrill; Epistrophy; All The Things You Are.

Judy Niemack: voce; Dan Tepfer: pianoforte.

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