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Maya Dunietz - Steve Noble - John Edwards: Cousin It

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Fate con calma. Registrato quattro anni fa e "provato" dal vivo lo scorso anno sul palco del celebrato Cafe Oto londinese, vede finalmente la luce questo accattivante Cousin It, disco d'esordio di un trio davvero unico formato dalla pianista israeliana Maya Dunietz, da una colonna del bassismo britannico quale John Edwards (il collegamento primario di rimando è con Evan Parker, Steve Beresford, Paul Dunmall, Lol Coxhill, Spring Heel Jack o John Russell) e addirittura dal mitico Steve Noble che avevamo lasciato alle corti pop dei Rip, Rig and Panic, eroi post-punk della storica new wave inglese degli Ottanta. New Dada e humour di classico stampo British sembrano essere il comune denominatore di questo lavoro forse più vicino alle forme di sofisticato art-rock piuttosto che ad architetture di free jazz tout court. Ma il vocabolario è di quelli che si fanno leggere con raro piacere. Creatività a gogò e inventiva a mille: questa la coniugazione essenziale del progetto che trova nell'eleganza un'interessante forma di veicolazione espressiva.

I tre non ci mettono nemmeno un brano a far comprendere che fanno sul serio e che la strada - per quanto inusuale - può davvero piacere. La strada è quella della ricerca di nuove confluenze sonore. La batteva anche Derek Bailey in alcune fulgide avventure alla fine dei Settanta. Nella sua parte più rumoristica, sembra accennare ai cartoons o a momenti filmici che forse sarebbero piaciuti a Fellini, spingendo al limite il concetto dell'improvvisazione. Il "groove" resta però sempre presente ed eloquente in tutti e otto i brani.

Un linguaggio certamente alternativo ma sempre coerente, forse incrinato soltanto da un nemmeno tanto leggero rumore di massa che - nonostante la lunga gestazione del CD - resta purtroppo evidente in alcune tracce della registrazione.

Il resto è una piccola enciclopedia del moderno linguaggio musicale. Una sorta di miniaturizzazione di suoni che vanno dal klezmer all'heavy metal e dal boogie woogie allo swing, passando dalla musica da camera al rumorismo nella più regale ambientazione free.

Non so dire se il "Cugino It" del titolo abbia qualcosa a che fare con quello famoso, pelosissimo e ricco di una "t" in più reso celebre dai telefilm della famiglia Addams ma questo disco è troppo divertente per non piacere.

Se ne sarà accorto Zorn?

Visita il sito di Maya Dunietz.

Track Listing: Blond Red Head; And Under; Srabesgue; Goose; Number five; Soleri; I call you to order and a little bit of chin chin Jidwin; Could ba clam .

Personnel: Maya Dunietz: piano; John Edwards: bass; Steve Noble: drums.

Title: Cousin It | Year Released: 2012 | Record Label: Hopscotch Records

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Cousin It

Cousin It

Hopscotch Records
2012

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Volume

Challenge Jazz
2008

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Saalfelden, Austria

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