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Albert Ayler: Copenhagen Live 1964

Giuseppe Segala By

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Il 1964 fu un anno cruciale nella vicenda artistica di Albert Ayler: l'abbondante pubblicazione di suoi lavori, tra cui Spiritual Unity e New York Eye and Ear Control, focalizzò l'attenzione sul sassofonista, sulla sua musica abrasiva e tenera, tellurica e spirituale. Epica. Fu anche l'anno in cui Ayler venne in Europa per la seconda volta, lasciando tracce indelebili del suo passaggio. Copenhagen Live, registrato al celebre Club Montmartre, intreccia le proprie gesta con l'altro CD pubblicato in precedenza dalla stessa etichetta svizzera hatOLOGY, European Radio Studio Recordings 1964.

È in scena il medesimo quartetto, in cui Don Cherry si univa al trio che aveva registrato Spiritual Unity, e la musica possiede la stessa convinzione, energia, potenza espressiva e spiritualità. La coesione delle quattro personalità non solo dà luogo a densi impasti di suoni, caratteri e volontà, ma la coralità si sviluppa in impetuosi contrappunti spontanei, con risultati che ancora oggi erompono grandiosi.

Il brano «Spirits» incornicia il CD, con la versione lunga in apertura, dal tema dinoccolato e noncurante, che dipana poi i sussulti titanici di registro e timbro del sax tenore e i guizzi felpati della cornetta. Sotto e attorno, si muove un tessuto di dovizia brulicante, costruito dal contrappunto misurato ma ricco di spunti assonanti e contrastanti del contrabbasso di Gary Peacock e dalla percussione accidentata, errabonda e spregiudicata di Sunny Murray.

Se l'esposizione di «Vibrations» mette in scena l'unisono poderoso dei due fiati, che man mano si dipana in duelli, inseguimenti e convergenze, l'accostamento di «Mothers» e «Children» tratteggia uno dei contrasti espressivi che percorrono questa grande musica. Il primo brano sembra volersi riferire a «Sometimes I Feel Like a Motherless Child», come osserva Derek Taylor nelle ricche note di copertina: non nel motivo melodico, bensì nell'andamento di maestoso spiritual. Il secondo inizia con lo stesso clima solenne, ma si scioglie subito nel gioioso e contagioso gioco dei due fiati. Anche in questo caso, con la prodiga vivacità contrappuntistica di Peacock in prezioso risalto.

CD della settimana

Track Listing: Spirits; Vibrations; Saints; Mothers; Children; Spirits.

Personnel: Albert Ayler: tenor saxophone; Don Cherry: cornet; Gary Peacock: bass; Sunny Murray: drums.

Title: Copenhagen Live 1964 | Year Released: 2017 | Record Label: Hatology

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