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Greg Burk: Clean Spring

Maurizio Zerbo By

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Con questo bel CD il pianista statunitense dimostra per l'ennesima volta la sua classe di compositore e improvvisatore. Probabilmente il fatto di risiedere in Italia ha arricchito di tinte più melodiche un ampio florilegio di tecnica pianistica, che spazia tra scansioni irregolari e rarefazioni improvvise. Composto da sole composizioni originarie, il repertorio proposto ha il merito di sottrarsi all'abusato stile evansiano, oggi acriticamente di moda tra i suoi colleghi.

Clean Spring è un disco di profonda ricerca, con un affascinante gioco di scatole cinesi nel segno dell'improvvisazione estemporanea. Vi si ritrovano in sintesi matura, i tratti salenti di una ricerca proiettata oltre i modelli di riferimento (Paul Bley, Cecil Taylor, ma, come già sottolineato, si intravede una dimensione più intima e riflessiva inserita in una logica minimalista.

Il flusso musicale proposto si distingue anche per la capacità di creare tensione per accumulo e per iterazione di note. Ne risulta un'opera di indubbio spessore artistico ed emotivo.

Track Listing: Song For Iaia; Blues For Yusef Lateef; A Simple Question; Solo Una Camminata; Clean Spring; Serena; Oasis; Four Reasons; Escher Dance; Amore Trovato; Ionosphere; Out At Night; Tonos; Not Forever.

Personnel: Greg Burk: piano.

Title: Clean Spring | Year Released: 2016 | Record Label: Steeplechase Lookout

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