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Erik Friedlander - Ikue Mori - Sylvie Courvoisier: Claws & Wings

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Nel novembre del 2011 il violoncellista Erik Friedlander, tra gli esponenti più lucidi e intensi della scena downtown di questi decenni, perde per una terribile malattia l'adorata moglie Lynn [anch'essa artista di grande sensibilità]. Come se non bastasse il dolore per questa prematura scomparsa, negli stessi giorni una caduta dalla bici gli lesiona il legamento collaterale ulnare di un pollice, impedendogli di suonare per qualche mese.

Fortunatamente il musicista e la figlia stanno trovando una meritata nuova serenità e Friedlander è tornato già da mesi molto attivo musicalmente. Abbiamo però ricordato brevemente quei drammatici momenti perché Claws & Wings è un disco che porta il segno di quel percorso emotivo.

E non è forse un caso che per il suo primo progetto da leader dopo la morte della moglie e la riabilitazione della mano, siamo nell'agosto nel 2012, il violoncellista abbia chiamato due figure femminili, Ikue Mori e Sylvie Courvoisier. Si tratta, come i lettori sanno bene, di musiciste che hanno con Friedlander una lunga comunanza artistica, ma è comunque significativo che si tratti di personalità al tempo stesso intime e esplorative, alla cui delicatezza introspettiva corrisponde una forte componente di apertura verso nuovi percorsi.

La musica del disco ruota attorno al senso della perdita e alla conseguente necessità di trovare un nuovo equilibrio e la forza di guardare avanti. Ben consci che la memoria [nella sua dolorosa o confortante accezione] diventa ancor più un elemento dialettico imprescindibile.

Friedlander conosce bene questi rapporti in ambito creativo - dopotutto la tensione tra memoria e rinnovamento è una delle basi del linguaggio afroamericano che il violoncellista ha percorso in questi anni - e la musica di Claws & Wings è sin dalle prime note chiara e necessaria, spesso dolente, ma mai ripiegata su toni nostalgico/commiserativi che pure sarebbero umanamente comprensibili.

Claws & Wings by Erik Friedlander

Se al violoncello, spesso in un dolcissimo pizzicato, e al pianoforte spettano bagliori più comprensibilmente cameristici, l'apporto di Ikue Mori è suggestivo e straniante, con echi di rumori naturali, sibili e scricchiolii mai prevaricanti, ma che aprono il discorso sonoro a inquietudini e possibilità.

Alla fine ne esce un ritratto umano molto fedele di Friedlander [chi ha, come me, il piacere di conoscerlo personalmente abbastanza bene, lo potrà apprezzare ancora di più], che in questo disco è come se ribadisse: "questo sono e rimango io". Attraverso il dolore e la necessità di ritrovarsi, la capacità di fare musica in cui lirismo e sperimentazione sono necessari l'uno all'altra, la voglia di esplorare la vita - anche nelle sue tragiche e inspiegabili pieghe - con una forte attitudine creativa.

Track Listing: Frail As A Breeze (Part 1); Frail As A Breeze (Part 2); Dreams Of Your Leaving; Dancer; Reaching Back; Swim With Me; Insomnia; Cheek To Cheek.

Personnel: Erik Friedlander: cello; Sylvie Courvoisier: piano, spinet; Ikue Mori: laptop.

Title: Claws & Wings | Year Released: 2013 | Record Label: Skipstone Records

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