All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

0

Max De Aloe, Lorenzo Cominoli, Attilio Zanchi: City of Dreams

Neri Pollastri By

Sign in to view read count
Garrison Fewell è una figura che ha lasciato una traccia indelebile non solo nella storia della musica improvvisata, ma anche in moltissimi di coloro che hanno incrociato le loro strade con la sua. Chitarrista, compositore, improvvisatore, maestro di vita, Fewell negli ultimi anni della sua esistenza, spentasi nel 2015, è stato spesso in Italia, tanto che alcuni dei suoi ultimissimi lavori sono stati realizzati qui da noi (ad esempio Flawless Dust e Unbroken Circuit, in duo, rispettivamente, con Gianni Mimmo e Maurizio Brunod). Questo CD, che include in maggioranza sue composizioni, è un sentito ricordo, realizzato da tre musicisti che con lui hanno collaborato: il chitarrista Lorenzo Cominoli, che lo ha avuto per modello, il contrabbassista Attilio Zanchi e l'armonicista Max De Aloe.

Si tratta di un lavoro estremamente raffinato, condotto su atmosfere delicate, liricamente malinconiche, tali anche nelle tre tracce non a firma di Fewell, vale a dire «Beatrice» di Sam Rivers, «Johnny Come Lately» di Billy Strayhorn e «A Reason to Believe» di Zanchi. Lo stile, perfettamente in tono con lo spirito di omaggio che ispira l'album, si basa tanto sulle composizioni, quando sull'atipicità degli strumenti in formazione: chitarra e contrabbasso, con l'armonica principale voce solista, che solo nel brano eponimo viene affiancata dal sassofono soprano di Tino Tracanna, anch'egli collaboratore di Fewell, con il quale pubblicò per la Splasc(H) un disco dello stesso titolo.

I tre musicisti interagiscono splendidamente, con Cominoli e Zanchi a costruire una suggestiva ed elaborata tessitura sulla quale si erge melodicamente De Aloe, il quale oltre all'armonica, di cui è maestro, in un paio di brani usa la fisarmonica. Ma va osservato che il trio è davvero paritetico e i musicisti si scambiano spesso il ruolo di prima voce, come avviene per esempio nel bel brano di Zanchi, cosicché non mancano per nessuno dei tre gli spazi espressivi e improvvisativi.

I tre quarti d'ora di musica sono omogenei, senza flessioni qualitative, e per chi scrive trovano l'acme nella struggente «Blue Night in Fez». Globalmente il lavoro appare come sognante e malinconico viaggio, all'interno del quale due titoli assumono un significato particolare visto lo spirito dell'omaggio: quello centrale, «A Reason to Believe» di Zanchi, e quello conclusivo, «Are You Afraid of the Dark?» di Fewell, che suona come un'estrema riflessione dell'artista prima della dipartita.

Track Listing: Beatrice; Hearing Things; Blue Night in Fez; Red Door Number 11; A Reason to Believe; Insatiable; Dance of Moroccan Veil; Johnny Come Lately; City Of Dreams; Are You Afraid of the Dark?.

Personnel: Max De Aloe: harmonica, accordion; Lorenzo Cominoli: guitar; Attilio Zanchi: bass; Tino Tracanna: soprano saxophone.

Title: City of Dreams | Year Released: 2017 | Record Label: Abeat Records

About Max De Aloe
Articles | Calendar | Discography | Photos | More...

Tags

Watch

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Related