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Anthony Davis - Jason Robinson: Cerulean Landscape

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Sia benedetto Cerulean Landscape! Da troppo tempo Anthony Davis marcava visita. Non che il nostro fosse finito in naftalina: tra opere, sinfonie, cattedre e concerti [vedasi quello del 2009 a Botticino], il baffuto pianista si è dato un gran da fare negli ultimi anni. E però era da un bel pezzo [se i calcoli sono esatti, addirittura dal 1990, ovvero dai due volumi di Trio] che non capitava di vedere il suo nome sulla copertina di un disco, al di là di ogni ragionevole dubbio, jazz.

Ci pensa ora la Clean Feed a mettere fine all'attesa, prendendosi la briga di pubblicare il debutto sulla lunga distanza del duo con l'allievo e sassofonista Jason Robinson. Una collaborazione nata nel '98 nel segno di Duke Ellington, già documentata parzialmente su Tandem [uscito nel 2002 a nome di Robinson] e coltivata anche in anni recenti attraverso una serie di sporadiche esibizioni.

Il dialogo è all'insegna dei preziosismi e dell'eleganza. La romantica "Shimmer," composta da Davis per un lavoro teatrale sugli anni del maccartismo, sembra rubata al catalogo di Waldron e Lacy: il soprano commosso di Robinson tratteggia paesaggi crepuscolari, cullato dagli accordi bluesy del pianoforte. Un pizzico più decisa "Someday I'll Know": Robinson imbraccia il tenore, divertendosi a fare il John Coltrane di Ballads; Davis esce allo scoperto nel finale, con un solo di raro equilibrio e altrettanto rara bellezza. Abbandona per un attimo il seminato la schizofrenica "Vicissitudes," un nervoso botta e risposta tra il soprano e il pianoforte, tutto giocato sugli incastri tra le linee spezzate del sax e gli spigoli della tastiera.

Si prosegue poi tra ballad fantasmagoriche ["Translucence," con Robisnon al flauto], improvvisi colpi d'acceleratore [la scomposta "Andrew," recuperata da Song for the Old World, pubblicato da Davis nel '78 per la India Navigation] e graditissime sorprese ["Of Blues and Dreams," contenuta nell'omonimo Sackville uscito sempre nel '78]. In chiusura spunta di nuovo Coltrane: il tenore introduce "Cerulean Seas and Viridian Skies," ballad suggestiva che ci ricorda la proverbiale passione di Davis per il gamelan.

A volte [per fortuna] ritornano.

Visita il sito di Jason Robinson.

Track Listing: 1. Shimmer (Davis); 2. Someday I’ll Know (Jason Sherbundy); 3. Vicissitudes (Robinson); 4. Translucence (Robinson); 5. Of Blues and Dreams (Davis); 6. Andrew (Davis); 7. Cerulean Seas and Viridian Skies (Robinson).

Personnel: Jason Robinson (sax soprano, contralto, tenore e flauto alto); Anthony Davis (pianoforte).

Title: Cerulean Landscape | Year Released: 2011 | Record Label: Clean Feed Records

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