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Sao Paulo Underground: Cantos Invisiveis

Vincenzo Roggero By

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Suoni da galassie lontane, scie cosmiche che trasportano in altri mondi, sfrigolii di elettroni che invadono lo spazio fisico, riti sciamanici e nenie incantatorie, suggestioni tribali e distorsioni industriali. Una giungla intricata di sonorità acustiche ed elettroniche nella quale scrittura e improvvisazione sfumano i contorni per trasformarsi in visione. È il nuovo mondo creato da Rob Mazurek e Sao Paulo Underground, un mondo nel quale perdersi è un'esperienza che travalica la semplice fruizione musicale e diventa viaggio ai confini del corpo e dell'anima.

Cantos Invisiveis è pervaso da una spiritualità antropologica che lascia senza fiato, i linguaggi più disparati e improbabili confluiscono in un esperanto cosmico affascinante e contagioso, ogni singolo momento è memorabile, unico e irripetibile, mentre la visione d'insieme supera le tradizionali categorie interpretative. Sao Paulo Underground, qui in versione quartetto per la presenza, oltre ai fedeli Mauricio Takara e Guilherme Granado, del multistrumentista Thomas Rohrer -già nel sestetto di Return the Tides: Ascension Suite and Holy Ghost -, esprime al meglio le potenzialità di una formazione che possiede la ricchezza di una grande orchestra, la duttilità del piccolo combo e respira all'unisono, come un solo organismo.

Intutile soffermarci sui singoli titoli -anche se "Olhauai" possiede la forza ipnotica dei brani che si fissano nell'immaginario collettivo -perchè Cantos Invisiveis è opera organica e collettiva come poche altre. Rob Mazurek sorprende ancora per la capacità di rinnovarsi nella continuità, di veicolare verso nuove forme una creatività che pare inesauribile. E quest'ultimo lavoro lo conferma, caso mai ci fosse ancora qualche dubbio, tra le figure più importanti e splendidamente atipiche dell'attuale scena musicale.

Space is the place, Mr. Mazurek.

Track Listing

Estrada Para o Oeste; Violent Orchid Parade; Cambodian Street Carnival; Lost Corners Boogie; Desisto II; Fire and Chime; Olhaluai; Of Golden Summer, Falling Down from the Sky Like Some Damned Ghost.

Personnel

Rob Mazurek: cornetta, Mellotron, sintetizzatore, Moog, OP-1, percussioni, voce; Mauricio Takara: batteria, cavaquinho, elettronica, Moog, Werkstatt, percussioni, voce; Guilherme Granado: tastiere, sintetizzatore, sampler, percussioni, voce; Thomas Rohrer: rabeca, flauti, sax soprano, elettronica, percussioni, voce.

Album information

Title: Cantos Invisiveis | Year Released: 2016 | Record Label: Cuneiform Records

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