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Dave Douglas Quintet: Brazen Heart

Vincenzo Roggero By

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L'attuale Dave Douglas Quintet prese forma nel 2012 con l'album Be Still, registrato per commemorare la scomparsa della madre del leader e incentrato su sei folk song eseguite durante la cerimonia funebre. Nel 2013 fece seguito Time Travel, album dai connotati più tipicamente jazzistici, seppur, come nello stile di Douglas, sempre avventuroso. Sulla stessa lunghezza d'onda e con risultati ancor più apprezzabili grazie ad una messa a punto ideale dei meccanismi della band, impegnata in tour attraverso tutti gli stati dell'Unione per festeggiare i cinquant'anni del leader, si colloca Brazen Heart.

Quella che si dispiega lungo l'ora abbondante di registrazione è musica nella quale volendo individuare qualche coordinata potremmo riferirci al periodo modale di Miles Davis o a quella seminale serie di incisioni Blue Note di metà anni sessanta impegnata a rinnovare il linguaggio jazzistico sfiorando le libertà lessicali sdoganate dal free. Non a caso figura presente in entrambi i riferimenti risulta essere Wayne Shorter, musicista assai frequentato da Douglas negli ultimi tempi.

In Brazen Heart la scrittura di Douglas raggiunge livelli di sofisticazione e di profondità invidiabili, articolata e coesa nello stesso tempo, ricca di intrecci arditi risolti con estrema naturalezza. La compattezza e l'omogeneità del risultato non traggano in inganno, perché lo spirito di ricerca, il lavoro sul rapporto tra composizione e improvvisazione, gli apporti dei singoli musicisti allo sviluppo dell'esecuzione mantengono il lavoro in perenne tensione, trasmettono un senso di continua mobilità davvero invidiabile.

I due traditional presenti sono il sottile filo rosso che collega Brazen Heart all'album d'esordio, momenti di pacata riflessione e di commozione che esaltano ulteriormente la ricchezza delle nuove composizioni. Impeccabile si diceva la band, per affiatamento, compattezza e visione comune, con una menzione particolare al sax affilato e deciso di Jon Irabagon ideale contraltare alla tromba carica di pathos del leader.

Track Listing

Brazen Heart; Deep River; Hawaiian Punch; Inure Phase; Lone Wolf; Miracle Gro; Ocean Spray; Pyrrhic Apology; There Is a Balm in Gilead; Variable Current; Wake Up Claire.

Personnel

Matt Mitchell: piano; Rudy Royston: batteria; Dave Douglas: tromba; Jon Irabagon: sax tenore; Linda Oh: contrabbasso.

Album information

Title: Brazen Heart | Year Released: 2015 | Record Label: Greenleaf Music

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