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David Rosenboom: Brainwave Music

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David Rosenboom: Brainwave Music
A metà tra eccentricità e neuroscienza applicata, la Brainwave Music di David Rosenboom è una delle perle nascoste di certa sperimentazione USA anni ’70. Il concetto, a spiegarlo, è semplice: prendere gli impulsi elettronici del cervello umano, amplificarli tramite elettrodi applicati alla testa dell’“esecutore”, trasferirli su un sintetizzatore e vedere un po’ quello che viene fuori. E cosa può venirne fuori, se non un suono elettronico di volta in volta statico e oscillante, cerebrale nel senso più puro del termine?

Un esempio di quello che Rosenboom chiamò biofeedback, lo trovate in apertura di questa preziosa ristampa Em: “Portable Gold and Philosopher’s Stones” è un vibrante drone che si snoda in lungo per diciotto minuti e trentasei secondi, tutto uno spettro di sibili senza fondo e frequenze aliene. Il brano, concepito nel 1972, è il frutto sia del personale percorso di Rosemboom, che delle sue precedenti esperienze a fianco di La Monte Young e Terry Riley: dal primo riprende il concetto di musica eterna, infinita, antigravitazionale. Dal secondo il piglio minimale, ripetitivo, che in verità meglio si esplica nei due brani che seguono, originariamente comparsi (assieme alla stessa “Portable Gold”) nel 1976 su A.R.C., e qui fedelmente riproposti.

Ed ecco allora “Chilean Drought”, una semplice figura di piano che appena la senti dici “Steve Reich”, ma che di colpo viene disturbata da intrusioni elettroniche e voci recitanti; e subito dopo “Piano Etude I (Alpha)”, ancora la lezione di Riley e Reich che si cristallizza in un unico movimento di quasi quattordici minuti, liquidi e minacciosi al tempo stesso.

Siamo nel pieno della stagione matura del minimalismo, e anzi, già di postminimalismo si deve parlare: la versione ripetitiva di Rosenboom è eretica, eterodossa, “scientifica” senz’altro, ma di una scienza folle: guardate un po’ le foto contenute nel booklet, e ditemi se i soggetti ritratti - con elettrodi alle tempie e cascate di cavi a seguire - non rimandano a un certo immaginario più da mad doctor che da concettosa sperimentazione avantgarde.

Questa ristampa si chiude poi con “Four Lines (Two High)”, composizione del 2001 già segnata da un accademismo più pronunciato. Brainwave Music è comunque un documento prezioso, una testimonianza significativa tanto di una stagione, quanto dell’opera di un personaggio veramente “ai margini”. Le pagine di musica qui contenute, con momenti veramente eccelsi, e il corposo libretto scritto per metà in giapponese (ma non preoccupatevi, c’è la traduzione) reclamano l’attenzione delle vostre orecchie. Non fatevi trovare impreparati.

Track Listing

01. Portable Gold and Philosophers' Stones (Music from Brains in Fours) - 18.36; 02. Chilean Drought - 8.02; 03. Piano Etude I (Alpha) - 13.45; 04. Four Lines (Two High) - 17.15

Personnel

David Rosenboom (piano, elettronica)

Album information

Title: Brainwave Music | Year Released: 2006 | Record Label: EM

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