All About Jazz

Home » Articoli » Film Review

1

Blues on the Moon

AAJ Italy Staff By

Sign in to view read count
Byther Smith

Blues on the Moon

Delmark

(2008)

Valutazione: 4 stelle

Il veterano Byther Smith, cantante e chitarrista nero originario di Monticello, viene ripreso dalla Delmark durante un concerto agostano in un piccolo club un po' scalcagnato di Chicago, denominato 'Natural Rhythm Social Club.' Il luogo ideale per sottolineare la grande intensità ed espressività di questo formidabile cantore del blues urbano che profuma ancora della ruvidezza della grande stagione post-bellica che mise definitivamente sulla mappa questa forma di blues elettrificato che è servito come traccia per buona parte della musica che si è affermata negli ultimi cinquant'anni.

La band è stretta attorno al settantaquattrenne Byther, concentrata e determinata e il suono della chitarra del leader è secco e eccitante, con le sue tipiche composizioni scarnificate e basate essenzialmente su riff ritmicamente ben calibrati. Tali caratteristiche rendono questa musica davvero molto vicina al rock delle origini, senza perdere un grammo di veridicità sul versante blues. Il chitarrista di spalla Anthony Palmer fa il suo lavoro con grande senso ritmico e non si lascia sfuggire l'occasione per qualche buon assolo, anche se al centro della scena rimane per la maggior part del tempo la chitarra elettrica di Smith, impegnata a fondere la ritmica con le frasi solistiche, una delle peculiarità più interessanti di questo artista.

Il pianista/tastierista bianco Daryl Coutts è uno dei punti di forza della formazione e alterna con grande intelligenza sezioni molto ritmiche con il pianoforte a sventagliate di organo che danno un colore diverso, più rossiccio, più incandescente. La sezione ritmica, composta dal bassista Greg McDaniel e dal batterista James Carter, è compatta e competente, non manca mai un beat senza perdere mai il giusto aplomb e spinge come la locomotiva di un treno, sbuffando vapore da ogni pertugio.

Su tutto emerge la voce carica di pathos di Smith, un vero cantore del suo tempo, capace di rendere viva una storia con poche frasi declamate con la giusta intenzione. Dai testi delle sue composizioni esce fuori la sincerità del personaggio, un ex-boxeur che ne ha viste davvero di ogni specie e colore. In particolare il brano "Monticello" è uno spaccato esemplare che ci racconta un mondo che apparentemente sta scomparendo ma che gli hard-times che ci aspettano rendono invece assolutamente attuale.

Il repertorio prevede molti brani originali di Byther Smith e alcune cover di vecchi blues famosi. Ma la distinzione è piuttosto sottile, perché, come spesso succede in questo contesto, i brani originali sono modellati a loro volta su altri brani pre-esistenti che hanno scavato la loro nicchia nella tradizione orale di questa importante forma artistica. Le riprese sono giustamente prive di fronzoli, la presa di suono è accurata (e lo stesso set è disponibile anche come CD Audio), non manca una bella intervista a Byther Smith. Insomma il blues che esce da questo bel DVD è una forma musicale assolutamente in buona salute. Non ci sono ragioni per farselo mancare.

Post a comment

Tags

More

All About Jazz needs your support

Donate
All About Jazz & Jazz Near You were built to promote jazz music: both recorded and live events. We rely primarily on venues, festivals and musicians to promote their events through our platform. With club closures, shelter in place and an uncertain future, we've pivoted our platform to collect, promote and broadcast livestream concerts to support our jazz musician friends. This is a significant but neccesary effort that will help musicians now, and in the future. You can help offset the cost of this essential undertaking by making a donation today. In return, we'll deliver an ad-free experience (which includes hiding the bottom right video ad). Thank you.

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.