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Roswell Rudd: Blown Bone

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Nel marzo del 1976 il trombonista Roswell Rudd approfittò del passaggio newyorkese di alcuni suoi colleghi per dedicare un paio di giornate alla registrazione di alcune tracce nei Blue Rock Studios di Eddie Korvin.

La compagine è varia e - come spiega lo stesso Rudd nelle note che accompagnano il CD - rappresenta diverse fasi della storia musicale del trombonista: al sax soprano [e clarinetto] troviamo Steve Lacy e Kenny Davern, con i quali condivide i primi anni nel dixieland [con Lacy anche l'evoluzione successiva e si erano ritrovati pochi giorni prima per incidere il primo, splendido disco del sassofonista per la Black Saint, Trickles], alla tromba il nostro Enrico Rava, al contrabbasso Wilbur Litlle e alla batteria Paul Motian. C'è poi la voce di Sheila Jordan [che in quegli anni collaborava frequentemente con il trombonista, come ben documentato ad esempio dal disco Flexible Flyer], il pianoforte di Patti Bown e il sax tenore di Tyrone Washington.

Con questa vasta formazione, variamente composita, Rudd incideva così sette tracce, quattro delle quali vanno a comporre una suite, quella che dà il titolo al disco, che aveva già in cantiere dalla fine degli anni Sessanta: "Blown Bone" è infatti una sorta di affresco dedicato alla città di New York, che ne celebra l'energia, la bellezza.

Il disco però si apre con "It's Happening", primo movimento di una suite dedicata a Albert Ayler attorno al 1974: è un'efficace lavoro in quintetto [Rudd, Rava, Lacy e la ritmica] che si muove in modo intenso attraverso la propria struttura. A questo nucleo base si aggiunge la voce di Sheila Jordan in "Blues for the Planet Earth" e "You Blew It", originariamente composti per orchestra di ottoni alla fine degli anni Sessanta e dal forte contenuto ecologista. Si tratta di lavori interessanti, certamente non dei capolavori, ma comunque in grado di svelare una notevole coesione espressiva e buoni momenti solistici.

Per i quattro "movimenti" di "Blown Bone", l'organico è pieno [ma mancano Rava e la Jordan]: di qui un suono ricco e leggermente compresso, per una musica bluesy, elettrica e di generosa spinta collettiva. Dopo il tema omonimo, "Cement Blues" si apre con la chitarra e la voce di Louisiana Red e altro non è che un poderoso blues cui ognuno contribuisce con ardore, "Street Walking" è un breve momento arrangiato in modo lineare ma efficacissimo, per finire con "Bethesda Fountain" [chi ha un minimo di confidenza con la Grande Mela sa che è uno dei posti più caratteristici di Central Park].

Aperta dalla mbira di Rudd e dalle percussioni dello scultore Jordan Steckel, "Bethesda Fountain" è un tema latino guidato dal pianoforte elettrico, sul quale si alternano gli assoli di Rudd, del non indimenticabile tenorista Tyrone Washington, del clarinetto di Davern e della pianista prima di un finale collettivo che suona oggi magari un po' datato.

La musica di quelle due sedute venne originariamente pubblicata solamente in Giappone nel 1979 ed è intervallata in questa ristampa da un breve brano inedito - "Long Hope", prologo a quella che fu la prima jazz opera di Rudd, The Gold Rush - inciso da Rudd nel settembre del 1967 con un sestetto con Rudd al pianoforte in cui troviamo Robin Kenyatta al contralto, Karl Berger al vibrafono, due contrabbassi [Lewis Worrell e Richard Youngstein] e la batteria di Horace Arnold.

Nonostante qualche momento risenta un po' del tempo che è passato, questa ristampa della Emanem è qualcosa di più che un dovere documentario o "pane per completisti": la figura di Roswell Rudd ne viene fuori con una certa profondità, sia nel suo aspetto di strumentista eccelso, che in quello di spirito libero, che in quello di compositore dalla tensione espressiva sempre febbrile, che cerca di dare forme sempre più evolute alle proprie idee senza riuscire a nascondere la natura intrinsecamente istintiva del suo fare musica.

In compagnia di personaggi significativi della sua carriera e di qualche "minore", Roswell Rudd è in queste musiche l'artista sincero e comunicativo che da sempre merita un posto speciale nelle vicende del jazz degli ultimi quarant'anni.

Track Listing: 01. It’s Happening - 10:59; 02. Blues for the Planet Earth - 3:57; 03. You Blew It - 5:35; 04. Long Hope - 4:27; 05. Blown Bone - 3:32; 06. Cement Blues - 8:55; 07. Street Walking - 2:21; 08. Bethesda Fountain - 11:08.

Personnel: Roswell Rudd (trombone, mbira, sanza, percussioni, piano); Steve Lacy (sax soprano, percussioni); Wilbur Little (contrabbasso); Paul Motian (batteria); Enrico Rava (tromba); Sheila Jordan (voce); Kenny Davern (clarinetto, sax soprano); Tyrone Washington (sax tenore); Patti Bown (piano elettrico); Louisiana Red (chitarra elettrica, voce #6); Jordan Steckel (tamburo bata #8); Robin Kenyatta (sax alto #4); Karl Berger (vibrafono #4); Lewis Worrell, Richard Youngstein (contrabbasso #4); Horace Arnold (batteria #4).

Title: Blown Bone | Year Released: 2007 | Record Label: Emanem

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