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Ben Allison: tra groove e melodia

Angelo Leonardi By

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AAJ: Parlando della relazione coi tuoi partners, è significativa quella che intrattieni con Steve Cardenas. Quali elementi stanno alla base di questa lunga cooperazione?

BA: Steve è uno dei miei migliori amici. Collaboriamo da circa 13 anni e in tutto quel tempo non abbiamo mai avuto un litigio. Gli voglio bene come un fratello. È una persona straordinaria. Ma all'inizio è stata la musica a unirci. Da oltre vent'anni suono con la Steven Bernstein's Millennial Territory Orchestra e alcuni anni fa abbiamo avuto una scrittura per i concerti del lunedì sera al Jazz Standard di New York. Una notte Steve Cardenas sostituì il regolare chitarrista. Ricordo che stavamo suonando un vecchio tema di Duke Ellington, "Harlem Speaks," e nel mezzo del brano avvenne un inatteso riferimento musicale: Steve citava discretamente un solo di George Harrison, in modo musicalmente appropriato entro il contesto del pezzo. Un'idea davvero geniale che mi fece pensare: "ecco un musicista che ama quanto me connettere stili e improvvisare con i generi musicali." Parlammo un po' nella pausa e gli chiesi se voleva partecipare con me a un nuovo progetto. In quel periodo stavo scrivendo della nuova musica che comprendeva la chitarra (il mio primo strumento) e pensai che sarebbe stato il musicista perfetto per aiutarmi a farla rivivere. Da allora non abbiamo smesso di collaborare.

AAJ: Tu insegni musica da parecchio tempo. Che qualità deve avere un buon musicista jazz?

BA: Come educatore il mio lavoro è aiutare i musicisti a trovare la loro voce, sia dal punto di vista strumentale che professionale. Ai miei studenti non dico mai: "suona in questo o quest'altro modo." Un buon musicista jazz ha qualcosa di personale da dire, sa correre rischi e comunica in modo eccellente col suo strumento. È intrepido.

AAJ: C'è un progetto che sogni e non hai ancora realizzato?

BA: Si, ne ho molti. Ma preferisco parlare del presente, non di quello che sogno...

AAJ: Quali sono i tuoi prossimi tour?

BA: Concerti negli Stati Uniti, in Europa e qualche data in Asia. Siamo appena tornati da Cuba e amerei molto tornarci. Qualche anno fa siamo stati sul punto di andere a suonare in Iran e amerei molto poter suonare la nostra musica per il pubblico iraniano. Sono convinto che l'apprezzerebbero... Oh, oh... ma questo è uno dei miei sogni nel cassetto...

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