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Ashley Daneman: Beauty Indestructible

Angelo Leonardi By

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Ashley Daneman: Beauty Indestructible
È un disco che colpisce, questo di Ashley Daneman, e merita tutta la nostra attenzione.
Per certi aspetti ricorda quello di Becca Stevens di qualche anno fa: entrambe sono affascinanti e personali singer/songwriter che attualizzano la lezione di Joni Mitchell e Laura Nyro in percorsi eclettici, assegnando al jazz un ruolo significativo. Qualcosa che le altre cantautrici bianche americane hanno fatto raramente.

Ogni debutto ha la sua storia, fatta di passione, anni di studio, prime esperienze condite di speranze e delusioni ma il percorso di Ashley è stato tanto travagliato quanto emblematico di una tenacia che non s'è arresa alle difficoltà della vita e trova ora singolari riconoscimenti. Pochi mesi fa Down Beat le ha dedicato un'intera pagina e le prime recensioni di questo disco—realizzato grazie a una sottoscrizione su Kickstarter-sono eccellenti.

Le ragioni del consenso sono evidenti al primo ascolto. Ashley Daneman possiede una voce cristallina ma non esile, capace d'intensi giochi espressivi, ma soprattutto scrive e interpreta temi complessi: delicati e inquietanti allo stesso tempo.

La sua originalità d'interprete si esprime in melodiose ballad, che si snodano in una sorta d'impressionismo estatico, dove richiami folk si fondono con il linguaggio del jazz. Ma non c'è solo questo. La sua voce passa da momenti poeticamente colloquiali a improvvise torbolenze espressive, in stretta connessione coi suoi partner, liberando una carica drammatica che ricorda Laura Nyro. Un tratto originale di Ashley consiste nell'usare una frase in modo ripetuto, giocando con le tensioni ritmiche e le allusioni ("He Loves Me Well," "Beauty Indestructible") oppure nel sovraincidere la sua stessa voce con effetti suggestivi ("Think on Whatever Is Lovely"). Ancora apprezzabile è il lavoro di scrittura, sia nei temi che negli arrangiamenti: tra i brani più intensi ricordiamo il commovente clima folk di "Where No-one's Ever Lost."

Il lavoro strumentale è ugualmente significativo, offrendo un puntuale sostegno ritmico (in particolare il contrabbasso) e rivestendo i temi con eleganti e appropriati assoli di tromba (Benje Daneman), chitarra (Matt Davis) e Fender Rhodes (Dave Izard).

Track Listing

How You Got To Yes; He Loves Me Well; Sing Til You're Good And Live Again; This Is Somebody Else's Piano; Think On Whatever Is Lovely; Beauty Indestructible; Here Comes A Body; Where No-one's Ever Lost; The Forest's Virgin Tree.

Personnel

Ashley Daneman: vocals; Benje Daneman: trumpet; Dave Izard: piano, Fender Rhodes; Sam Weber: bass; Michael W Davis: drums; Matt Davis: guitar; Amali Premawardhana: cello (2, 8, 9).

Album information

Title: Beauty Indestructible | Year Released: 2015 | Record Label: Self Produced

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