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Gregory Porter: Be Good

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Il suo debutto, l'anno scorso con Water, è stato impressionante e ha consentito al cantante californiano di ottenere una sorprendente nomination ai Grammy come Best Jazz Vocal.

Le aspettative per questo secondo disco erano dunque alte e, per quanto riguarda il vostro recensore, miste al timore d'assistere a un'altra promessa mancata (o diluita nei territori del pop).

Non è stato così e ne siamo felici. Gregory Porter conferma talento d'interprete e d'autore (nove brani sono suoi, tutti molto belli), versatilità espressiva e buona maturità. Erano dai tempi di Kurt Elling (o di Kevin Mahogany per l'ambito afro-americano) che non emergeva un cantante jazz con tali potenzialità.

Il percorso musicale non nasconde qualche ammiccamento alla canzone soul, con dolcezze melodiche alla Nat King Cole (per la title track "Be Good" si prospetta un successo commerciale) ma basta ascoltare brani come il serrato "Bling Bling," la focosa versione di "Work Song" hit soul d'annata di Nat Addeley o quella di "God Bless the Child," indimenticabile tema di Billie Holiday cantata a cappella, per essere pienamente ripagati sul versante jazzistico.

Come abbiamo accennato, il disco è variopinto e la personalità di Gregory Porter eccelle nei vari ambiti della tradizione vocale afro-americana, sorretto da un ottimo nucleo di musicisti tra cui spiccano il trombettista Keyon Harrold e il sassofonista Kamau Kenyatta. Quest'ultimo (che è stato poi il suo mentore) ha scritto anche gli efficaci arrangiamenti per fiati di "On My Way to Harlem," "Be Good," "Real Good Hands" facendo rivivere sensazioni che riportano al miglior soul anni sessanta.

Dai brani più jazzistici abbiamo già detto. Segnaliamo ancora intime ballad, dal delicato profilo melodico come "The Way You Want to Live," "Our Love," "When Did You Learn?" o il classico "Imitation of Life," dove ritorna l'infatuazione giovanile di Porter per Nat King Cole.

La splendida voce dalla naturale propensione melodica condurranno Porter al grande successo. Difficile dire quanto resterà della sua anima jazzistica ma di una cosa siamo certi: un luminoso futuro è già nelle sue mani.

Track Listing: Painted On Canvas; Be Good (Lion's Song); On My Way To Harlem; Real Good Hands; The Way You Want To Live; When Did You Learn; Imitation Of Life; Mother's Song; Our Love; Bling Bling; Work Song; God Bless The Child.

Personnel: Gregory Porter: vocals; Chip Crawford: piano (1-11); Aaron James: bass (1-6, 8-11); Emanuel Harrold: drums (1-6, 8-11); Kamau Kenyatta: soprano saxophone (1); Keyon Harrold: trumpet (2-4, 8, 11), flugelhorn (3); Yosuke Sato: alto saxophone (2, 3, 6, 8-11); Tivon Pennicott: tenor saxophone (2-4, 8, 10, 11).

Title: Be Good | Year Released: 2012 | Record Label: Motéma Music

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