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Fred Frith, Barry Guy: Backscatter Bright Blue

Vic Albani By

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Con la doverosa e ormai classica intraprendenza, l'intelligente Intakt elvetica ha chiamato due universi musicali distanti fra loro come quelli di Fred Frith e di Barry Guy nello studio di Willy Strehler per quella che potremmo sì definire una session d'improvvisazione ma che porta con sé anche un gradiente di creatività semplicemente straordinario. Quando c'è di mezzo quel genio del signor Frith questa, di base, si chiama normalità. Guy parla di questa incisione come di "sillogismo musicale," frutto dell'ascolto reciproco l'uno della musica dell'altro ma anche e soprattutto delle "possibilità esterne," raccolte poi insieme da due attenti analizzatori del suono contemporaneo.

Backscatter Bright Blue (il titolo è suggerito dai lavori poetici di Robert Lax) è un lavoro di "improvvisazione collaborativa" ove ognuno dei protagonisti, lavora -in breve -mettendo a disposizione dell'altro, la propria sensibilità musicale, filtrando il tutto attraverso gli aspetti più personali della propria tecnica ed emotività. Base fondante dell'idea comune è il celebre primo lavoro solistico di Barre Phillips, rimasto reale pietra miliare di tipologie di lavoro similari.

Nel corso degli anni Settanta, a Frith capitò diverse volte -con differenti progetti -di dividere il palco con Barry Guy e Paul Rutherford. Da quegli ascolti in qualche modo fortuiti, Frith, da artista immensamente intelligente qual è sempre stato, imparò molto e cercò di immaginare come il suono della propria chitarra potesse mai un giorno riuscire a "incrociare" i suoni di un basso ricercato come quello di Guy, magari al posto del trombone di Rutherford e nel solco delle linee programmatiche del celebrato progetto Iskra 1903 che oltre ai due citati vedeva anche nella line up, l'importante nome di Derek Bailey. L'incontro, senza Bailey, capitò circa una decina di anni dopo durante un concerto di beneficenza organizzato con alcuni fra i nomi più influenti della musica improvvisata britannica e ospitato nella celebrata Roundhouse, teatro del nord londinese, già allora indicato quale una sorta di "basilica" della musica creativa contemporanea.

Quello che c'è in questo cd sono frammentari "Soundscapes" d'illuminata classe; ellissi musicali che valicano i confini dell'estetica. Riff concettuali in un circo di suoni "graffiati" e sempre pulsanti. Non è nemmeno "ricerca." Forse solo inconsapevole "scoperta" che viene a galla dall'oceano della creatività quando avviene l'incontro fra due grandi. Quadri sonori elaborati dalle possibilità offerte dalla "Avant-garde Art." Immensamente naturale e comunque lontano da vacui virtuosismi. La bellezza dell'improvvisazione tout-court.

E basta.

Track Listing: Where the Cities Gleam in Darkness; Big Flowers; Breaking and Entering; The Circus Is a Song of Praise; Little by Little; A Single Street Stretched Tight by the Waters; Climbing the Ladder; Dependence over the Abyss; Walking on Wire; Moments Full of Many Lives.

Personnel: Fred Frith: chitarra; Barry Guy: contrabbasso.

Title: Backscatter Bright Blue | Year Released: 2015 | Record Label: Intakt Records

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