All About Jazz

Home » Articoli » Live Reviews

Dear All About Jazz Readers,

If you're familiar with All About Jazz, you know that we've dedicated over two decades to supporting jazz as an art form, and more importantly, the creative musicians who make it. Our enduring commitment has made All About Jazz one of the most culturally important websites of its kind in the world reaching hundreds of thousands of readers every month. However, to expand our offerings and develop new means to foster jazz discovery we need your help.

You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky Google ads PLUS deliver exclusive content and provide access to future articles for a full year! This combination will not only improve your AAJ experience, it will allow us to continue to rigorously build on the great work we first started in 1995. Read on to view our project ideas...

0

Area M - Playing John Surman

Paolo Peviani By

Sign in to view read count
Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani
Stagione Musicale Area M—Città Studi Sound
Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano
13.10.2018

John Surman al Conservatorio di Milano. La memoria corre ad un inverno di una trentina d'anni fa. All'unica occasione in cui avevo avuto modo di ascoltare il sassofonista inglese dal vivo. Era un concerto per solo sax soprano ed elettronica. Curiosamente, anche allora in Conservatorio.

Ho dunque molto apprezzato l'iniziativa della Stagione Musicale Area M -Città Studi Sound che, alla sua prima edizione, ha avuto il merito di riportare a Milano un musicista poco presente sui palcoscenici italiani.

In questa occasione, il nostro è stato affiancato dall'Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani, diretta da Alberto Mandarini, che ha eseguito un programma prevalentemente incentrato su composizioni dello stesso Surman, intervallate da un paio di brani di John Warren (il direttore d'orchestra prediletto da Surman per le sue incisioni orchestrali) e da Ruby My Dear di Thelonious Monk.

Palpabile l'emozione, la gioia dei giovani orchestrali (e del loro direttore) nel trovarsi sul palco insieme ad uno dei grandi maestri del jazz europeo. Impagabile osservare i loro volti—tra l'ammirato e l'incredulo—durante un solo in cui Surman ha mostrato tutto il meglio del proprio arsenale musicale: respirazione circolare, guizzi vorticosi, voce strumentale torrida e delicato senso della melodia.

Altrettanto visibile il piacere di Surman nel condividere con una nuova generazione di musicisti la sua immensa esperienza. I suoi cenni di assenso dopo i soli dei vari musicisti, le sue parole di apprezzamento per la qualità ed il lavoro dell'orchestra, erano sinceri ed ammirati. Anche perché alcuni di questi orchestrali hanno già nel proprio curriculum collaborazioni di rilievo. La loro capacità di venire a capo di partiture complesse, la pertinenza dei loro interventi solistici, è notevole.

Un'autentica serata di festa, impreziosita (cosa non scontata a Milano) da un'affluenza di pubblico adeguata alla qualità dell'evento.

Tags

comments powered by Disqus

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Related Articles

Live Reviews
Charlotte Jazz Festival 2019
By Mark Sullivan
May 16, 2019
Live Reviews
Nubya Garcia at Cathedral Quarter Arts Festival 2019
By Ian Patterson
May 16, 2019
Live Reviews
Electronic Explorations in Afro-Cuban and UK Jazz
By Chris May
May 15, 2019
Live Reviews
Charlotte Jazz Festival 2019
By Perry Tannenbaum
May 13, 2019
Live Reviews
Savannah Music Festival 2019
By Martin Longley
May 12, 2019