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Edward Ricart Quartet: Ancón

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Ancón è la cittadina panamense in cui Edward Ricart è nato nel 1984. Dopo aver studiato a Praga con Tony Ackerman, nel 2006 il chitarrista si è quindi trasferito negli Stati Uniti (attualmente vive nell'Ohio), collaborando fra gli altri con i vari Marshall Allen, Marty Ehrlich, Ralph Alessi, Khan Jamal, Peter Brötzmann, Dominic Duval, ecc.

In questa che ci risulta essere la sua opera prima, Ricart dirige un quartetto di tutto rispetto in cui spicca la tromba di Herb Robertson, il quale gioca un ruolo decisivo soprattutto nella prima parte del lavoro, la più vivace, imprevedibile (e convincente), laddove i brani conclusivi tendono a farsi più esangui, atmosferici, quasi minimali, qua e là anche un tantino evanescenti.

Benché in copertina si dichiari la natura totalmente improvvisata della musica, l'iniziale, ampio "Celestial Mechanics," fra le vette del disco, possiede il rigore e la consequenzialità di un brano composto (in effetti l'esatto termine usato è "composizioni spontanee"), in possesso di una corporeità che si fa quasi visceralità nel successivo, altrettanto riuscito, "Eurypterids," oltre tutto in crescendo di tensione. Decisamente più astratto ma comunque nervoso, il più breve (ed elettronico) "Truth" precede il quasi rumoristico "Abilene," svolto nel segno di chitarra e batteria. Parte invece perentorio (con qualcosa che ricorda Tim Berne, di cui del resto Robertson è sodale storico) "Dermatoglyphics," con molta carne al fuoco e quartetto al completo.

Dopo un nuovo episodio piuttosto tirato, come accennato la temperatura va un po' scemando, e così pure la centralità della tromba. È il trio con la chitarra in pole position a dettare le successive circonvoluzioni, benché, dopo l'etereo "The Sun's In Your Face," un sicuro corpo animi l'incipit del conclusivo "Wake Up," che tende però poi a stirarsi, con accenti quasi allucinati, ipnotici, fino al silenzio totale che prelude, dopo ampia pausa, a una rapida nona traccia fantasma (non indicata in copertina) dalle tinte quasi livide, fino all'ingresso saettante della tromba, che disegna una fulminea chiusura in solitudine. Lavoro senz'altro degno di nota.

Track Listing: 01. Celestial Mechanics; 02. Eurypterids; 03. Truth; 04. Abilene; 05. Dermatoglyphics; 06. Boundary Crashers; 07. The Sun’s in Your Face; 08. Wake Up.

Personnel: Herb Robertson (tromba, piccoli strumenti); Edward Ricart (chitarra); Jason Ajemian (contrabbasso); Andrew Barker (batteria).

Title: Ancón | Year Released: 2012 | Record Label: Slam Records

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