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Polly Gibbons: All I Can Do

Angelo Leonardi By

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Polly Gibbons: All I Can Do
È sufficiente ascoltare qualche brano dell'inglese Polly Gibbons per lasciarsi prendere dal suo esuberante feeling. Niente a che vedere con le molte vocalist che hanno invaso la scena con una mediocre e plastificata sintesi di pop, jazz e soul. La giovane scoperta dal produttore Ian Shaw è qualcosa di speciale. Il suo timbro è profondo, la tecnica vocale è scintillante e sorretta da slancio e immaginazione musicale: doti che l'avvicinano alle grandi vocalist del jazz. Ma l'identità artistica di Polly non appartiene solo a questa tradizione musicale e spazia in equilibrio tra passato e presente. Sa rendere credibili temi soul come "Dr. Feelgood" di Aretha Franklin, folk ballad come "All I Want" di Joni Mitchell e spazia tra Leonard Cohen, Prince, Marvin Gaye e D'Angelo. Altri ambiti privilegiati sono il blues ed i classici della canzone americana.

Nata in una famiglia di agricoltori del Suffolk (England), ha mosso i primi passi nel variopinto musicale londinese e il suo debutto discografico (My Own Company, Diving Duck Recordings 2014) l'ha registrato al Ronnie Scott's, con il trio di James Pearson. Subito dopo è venuto il contratto con la Resonance di George Klabin, che pubblica ora il suo terzo album.
In quest'incisione al Power Studio di New York City di fronte a un piccolo pubblico, Polly Gibbons spazia tra i generi con la consueta flessibilità, in un'efficace calibrazione di atmosfere swinganti, intime o intrise di blues. Il brano d'apertura "Permit Me to Introduce You to Yourself" è un incisivo soul di Horace Silver e non ha niente da invidiare alla versione vocale di Dee Dee Bridgewater; seguono la calda atmosfera blues "Good Hands Tonight" tratto dal repertorio di Al Jarreau e la pop cover "Beautiful Things" di Leslie Bricusse. Stabilite le prime coordinate di riferimento la cantante interpreta con passione "If You Had the Chance," ballad scritta da lei assieme a James Pearson.
Accanto alla fantasiosa esuberanza -pienamente evidente in "I'm Just a Lucky So-and-So" -è proprio nei temi intimi che Polly esprime i momenti più intensi: la ballad "This Is Always" che ci rammenta Chet Baker, la struggente torch song "Nothing Compares 2 U" di Prince e il torrido blues "I Want a Little Sugar in My Bowl," omaggio a Bessie Smith e Nina Simone.

Track Listing

Permit Me to Introduce You to Yourself ; Good Hands Tonight; Beautiful Things; If You Had the Chance; Some of My Best Friends Are the Blues; Anything Goes; This Is Always; All I Can Do; Everything Must Change; I’m Just a Lucky So-and-So; Nothing Compares 2 U; I Want a Little Sugar in My Bowl.

Personnel

Polly Gibbons: vocals; Tamir Hendelman, James Pearson: piano; Shedrick Mitchell: hammond organ; Paul Bollenback: guitar; Richie Goods: bass; Mark McLean: drums.

Album information

Title: All I Can Do | Year Released: 2019 | Record Label: Resonance Records

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