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Theo Croker: Afro Physicist

Angelo Leonardi By

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Nel terreno d'incontro tra neo-bop, soul e fusion, il giovane trombettista e compositore Theo Croker mostra vivo talento e freschezza d'idee. Non è azzardato prevedergli un'imminente luminosa carriera e questo "Afro Physicist"—prodotto da Dee Dee Bridgewater e pubblicato dalla Okeh—si caratterizza come un lavoro fantasioso e maturo.

Nipote di Doc Cheatham, Theo ha iniziato a suonare la tromba giovanissimo sull'esempio del nonno e oggi, giunto alle soglie dei trent'anni, mostra di aver accumulato la giusta esperienza per dire qualcosa di significativo: dopo un eccellente curriculum scolastico all'Oberlin Conservatory sotto l'ala protettrice di Donald Byrd, prime esperienze professionali (con Billy Hart, Marcus Belgrave, Jimmy Heath e Tootie Heath) e un debutto discografico (The Fundamentals), il giovane Theo ha lavorato per alcuni anni a Shanghai progettando il secondo disco (In the Tradition) e ampliando i suoi orizzonti espressivi.

Nel 2009, nella metropoli cinese, ha conosciuto la Bridgewater che è rimasta colpita dal suo talento ed ha voluto produrre questo suo terzo disco, presentandolo con parole entusiaste. In effetti la musica è di forte presa, anche se percorre binari collaudati: Crocker ha uno stile brillante, che ricorda Roy Hargrove e mostra ottime doti di compositore e arrangiatore, padroneggiando con fantasia i molti riferimenti e ingredienti della sua musica (che il trombettista definisce "Dark Funk").

Quasi tutti i brani sono costruiti con eleganza (seducenti gli unisono tromba/flauto) mentre l'incisiva articolazione ritmica e gli efficaci arrangiamenti aggiungono una bella tensione. Theo Crocker è accompagnato dai suoi partner abituali: Sullivan Fortner alle tastiere, Michael Bowie al basso elettrico e acustico, David Gilmore alla chitarra elettrica e Karriem Riggins alla batteria. Nei vari brani troviamo poi una nutrita schiera di ospiti che aggiungono nuove suggestioni: Stefon Harris al vibrafono, Roy Hargrove in veste di cantante, Irwin Hall al sax contralto, Stacy Dillard al tenore e la stessa Dee Dee Bridgewater in piena forma.

Come abbiamo detto un disco fresco e fantasioso che spazia dai classici del jazz ("Moody's Mood for Love") e del soul ("Save Your Love for Me"), tributando un omaggio a Stevie Wonder ("Visions") e aggiungendo molti brani originali.

Track Listing: Alapa; Realize; It's Not You, It's Me (But You Didn't Help); Light Skinned Beauty; Wanting Your Love; Save Your Love for Me; Visions; The Fundamentals; Roy Allan; Moody's Mood for Love; I Can't Help It; Bo Masekela.

Personnel: Theo Croker: tromba; Sullivan Fortner: pianoforte, tastiere, organo hammond; David Gilmore: chitarra el.; Michael Bowie: basso el., contrabbasso; Karriem Riggins: batteria; Luis Quintero: percussioni; Jumaane Smith: tromba; Andrae Murchison: trombone; Irwin Hall: sax alto, flauto; Stacy Dillard: sax tenore; Jason Marshall: sax baritono; Stefon Harris: vibrafono; Dee Dee Bridgewater: voce; China Moses: voce; Roy Hargrove: voce.

Title: Afro Physicist | Year Released: 2014 | Record Label: Okeh

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