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Keefe Jackson’s Likely So: A Round Goal

Libero Farnè By

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Keefe Jackson’s Likely So: A Round Goal Anomalo, importante, problematico questo CD che testimonia una tappa ambiziosa nella ricerca dell'emergente Keefe Jackson. Registrato nel febbraio 2013 al Jazzwerkstatt Festival di Berna, vede la collaborazione fra tre improvvisatori chicagoani (Dave Rempis e Mars Williams oltre allo stesso Jackson), tre svizzeri (Thomas K. J. Mejer, Peter A. Schmid e Marc Stucki) e il polacco Waclaw Zimpel.

La formazione è decisamente intrigante e poco usuale: un settetto di sole ance. Il pensiero corre automaticamente ai numerosi quartetti di ance attivi in passato e anche di recente, alcuni dei quali hanno scritto pagine d'importanza imprescindibile nel linguaggio sassofonistico del jazz; ma con quelle esperienze il presente lavoro di Jackson rivela poche analogie, evidenti solo in certi impasti sonori, certi riff alle spalle del solista e alcune scansioni ritmiche.

Le divergenze non riguardano tanto il numero degli elementi (anche se concepire musica per un settetto e governare gli andamenti di una sua esibizione comporta un'impostazione assai diversa rispetto al quartetto), quanto la matrice culturale (o le più matrici) delle scelte tematiche, armoniche, timbriche effettuate dal compositore-leader.

Negli undici brani il materiale assume elaborazioni complesse e contrastanti, rispondenti per lo più a rigide griglie strutturali, ad un'esigenza di articolazione ordinata, di controllo concettuale ancor prima che formale. Certo è importante anche la componente improvvisativa, la personalizzata ed esasperata pronuncia solistica dei singoli, che infatti usufruiscono di ampi spazi di esposizione. Tuttavia, dopo cinquantotto minuti di ascolto (non eccessivi), prevale l'impressione di una mente ordinatrice mossa da una consapevolezza estrema, che tende ad imbrigliare l'afflato emotivo, lo slancio lirico, il versante visionario o ironico, quasi nel timore che essi, debordando, possano rovinare l'equilibrio complessivo.

Musica densa dunque, frutto di una ricerca autentica e austera, nettamente orientata, ma anche problematica, che potrebbe rischiare di arenarsi sulla coerenza del metodo senza preoccuparsi di raggiungere un pieno risultato narrativo e comunicativo, cristallizzandosi in una preponderante dimensione astratta e intellettuale.


Track Listing: Overture; Bridge Solo-Keefe; Was Ist Kultur?; My Time is My Own;Pastorale;There is No Language Without Deceit; Hierarchy Follies; Round Goal; Bridge Solo- Dave; Neither Spin Nor Weave; Roses.

Personnel: Keefe Jackson: tenor saxophone, bass clarinet, composition; Mars Williams: sopranino, soprano, alto saxophones; Waclaw Zimpel: clarinet, alto clarinet; Marc Stucki: tenor saxophone, bass clarinet, harmonium; Dave Rempis: alto and baritone saxophones; Peter Schmid: baritone, bass, sopranino saxophones, bass clarinet, e-flat clarinet; Thomas Mejer: contrabass and sopranino saxophones.

Year Released: 2013 | Record Label: Delmark Records | Style: Modern Jazz


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