All About Jazz

Home » Articoli » Live Reviews

Dear All About Jazz Readers,

If you're familiar with All About Jazz, you know that we've dedicated over two decades to supporting jazz as an art form, and more importantly, the creative musicians who make it. Our enduring commitment has made All About Jazz one of the most culturally important websites of its kind in the world reaching hundreds of thousands of readers every month. However, to expand our offerings and develop new means to foster jazz discovery we need your help.

You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky Google ads PLUS deliver exclusive content and provide access to future articles for a full year! This combination will not only improve your AAJ experience, it will allow us to continue to rigorously build on the great work we first started in 1995. Read on to view our project ideas...

0

50° Jazzaldia

Luca Vitali By

Sign in to view read count
"Oltre 124.000 spettatori e più di cento spettacoli in programma a fronte di un eccellente livello artistico," sottolinea il comunicato stampa di chiusura di questa cinquantesima edizione di Jazzaldia -Heineken Jazz Festival.

Come dargli torto. Uno dei grandi festival europei mantiene caratteristiche da festival "municipale," sempre attento al grande pubblico ma al tempo stesso capace di osare, senza troppi timori. L'ultima volta che c'ero stato, nel 2012, avevo avuto la fortuna di assistere a concerti imperdibili come The Cherry Thing o Marc Ribot coi Cubanos Postizos, mentre quest'anno è stata la volta del New Standard Trio (Jamie Saft, Steve Swallow e Bobby Previte), John Zorn (con Dave Lombardo e Bill Laswell) e di tre serate all'insegna del "live remix" norvegese con "Punkt in Donostia."

Cinquant'anni sono senz'altro un bel numero e l'Heineken Jazz Festival di San Sebastián li ha celebrati al meglio: cinque giornate dense che hanno visto 124.000 spettatori, 109 eventi in 17 diverse location in larga parte all'aperto e gratuiti. Nonostante un paio di giorni di pioggia, il Festival ha esaurito tutti i biglietti di Plaza de la Trinidad al punto da dover rimuovere le sedie e ospitare il pubblico in piedi, come pure al Kursaal e all'Escenario Verde sulla spiaggia di Zurriola.

Spazi e proposte musicali molto diverse che hanno visto trionfare (sul fronte della partecipazione) il crooner inglese Jamie Cullum con tre diversi concerti: come dj all'Escenario Verde, in piano solo e voce all'auditorium Kursaal e con la sua band a Plaza de la Trinidad. Tre spettacoli ben confezionati che assieme a Dee Dee Bridgewater, Melody Gardot, Zaz e Silvia Pérez Cruz hanno gremito in ogni ordine di posto Plaza de la Trinidad.

Tutte voci di qualità e grande professionalità che hanno mostrato stili assai diversi tra loro: Sílvia Pérez Cruz con la sua squisita sensibilità mediterranea, Zaz con il jazz manouche e il fascino della canzone francese, Dee Dee Bridgewater con la solita padronanza del palco e la fantastica voce ben supportata dai New New Orleans 7 capitanati da Irvin Mayfield, infine Melody Gardot, con la sua raffinatezza a cavallo tra pop e world.

Come già accennato il momento migliore di Plaza Trinidad è però arrivato sabato, con il progetto discografico targato RareNoise records -etichetta londinese fondata dall'italiano Giacomo Bruzzo. Il leader è senza dubbio Jamie Saft (piano e Hammond), ma un Bobby Previte in forma smagliante è l'autentica locomotiva del gruppo, colui che infonde al materiale del disco un groove tellurico di grande effetto, mentre Steve Swallow è il maestro zen che li mette assieme. Un jazz fatto di semplicità e spontanea interazione fra tre maestri che mostrano da subito grande empatia. Un set basato sui brani del disco e impreziosito da una cover degli ZZ Top con cui si conclude il concerto.

Numerosi anche gli artisti locali (baschi) come Andrzej Olejniczak e Iñaki Salvador, Alexis Delgado, ma anche glorie del jazz americano come Benny Golson, sassofonista che ha iniziato a provare con Coltrane quando entrambi erano ancora ragazzini e che, ricevuto il premio alla carriera, si è esibito all'auditorium Kursaal.

Tags

comments powered by Disqus

Wolf Out

Wolf Out

The Bad Plus
Made Possible

Live Reviews
Album Reviews
Live Reviews
Album Reviews
Extended Analysis
Live Reviews
Album Reviews
Extended Analysis
Album Reviews
Live Reviews
Album Reviews
Multiple Reviews
Opinion
Album Reviews
  • Give by Simon Calle
Read more articles
Never Stop II

Never Stop II

Legbreaker Records
2018

buy
It's Hard

It's Hard

Okeh
2017

buy
The Bad Plus Joshua Redman

The Bad Plus Joshua...

Nonesuch Records
2015

buy
The Bad Plus: The Rite Of Spring

The Bad Plus: The...

Sony Masterworks
2014

buy
The Rite of Spring

The Rite of Spring

Sony Masterworks
2014

buy
Never Stop

Never Stop

E1 Music
2012

buy

Upcoming Shows

Date Detail Price
Jan24Thu
The Bad Plus
August Wilson Center
Pittsburgh, PA
Jan25Fri
The Bad Plus
Jazz Kitchen
Indianapolis, IN
$25
Jan25Fri
The Bad Plus
Jazz Kitchen
Indianapolis, IN
$25
Jan25Fri
The Bad Plus
The Jazz Kitchen
Indianapolis, IN
Feb9Sat
The Bad Plus
Kimmel Center - Perelman Theater
Philadelphia, PA
Feb12Tue
The Bad Plus
Musical Instrument Museum
Phoenix, AZ
Feb13Wed
The Bad Plus
Athenaeum Music & Arts Library
La Jolla, CA

Shop

Start your shopping here and you'll support All About Jazz in the process. Learn how.

Related Articles

Live Reviews
The Philly Pops Big Band with Terell Stafford and Guests at the Kimmel Center
By Victor L. Schermer
January 24, 2019
Live Reviews
Kevin Bales With Chuck Redd At The Jazz Corner
By Martin McFie
January 21, 2019
Live Reviews
Darrell Grant Black Art @ 25 Quartet at Birdland Theater
By Mike Jurkovic
January 18, 2019
Live Reviews
Odean Pope Quartet at the Philadelphia Museum of Art
By Victor L. Schermer
January 15, 2019
Live Reviews
Denise Donatelli at Mezzrow
By Nicholas F. Mondello
January 10, 2019