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Mâäk’s Spirit: 5

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Mâäk’s Spirit: 5
Sempre più spesso ci troviamo ad ascoltare CD ascrivibili ad un eclettico sincretismo musicale: sia perché propongono un incrocio, più o meno motivato e unitario, fra culture diverse, sia per il fatto che passando da un brano all'altro affrontano differenti moduli formali ed estetici, anche divergenti fra loro. Ne è una dimostrazione questo CD insolito e decisamente interessante, che imbastisce un collage di suggestioni un po' pazzo e sorprendente. Uno dei motivi che ha permesso di giungere a questi risultati è il fatto che i membri del collettivo Mâäk’s Spirit (tutti belgi, escluso Boisseau che è francese, nati a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta) vantano alle spalle varie esperienze, dal rock al jazz, dalla musica contemporanea a quella improvvisata, talvolta anche finalizzate a lavori teatrali o di danza.

Il primo brano è aperto e chiuso da un eccitante tema bebop ed un arrangiamento conseguente, ma al centro la frenesia si dipana a maglie più aperte e sovrapposte. Nel seguente "Strange Meeting" l'iniziale fragile distillato di rumorismo acustico ed elettronico lascia gradualmente il posto a cadenze più ritmate. "Datta Error 3", sfrenato nell'incedere ritmico, nella stratificazione dei temi melodici e nell'uso dell'elettronica, è invece improntato ad un aggiornato freefunk, che può ricordare l'Ornette Coleman di Naked Lunch. In "Interlude" si respirano invece l'ovattata e fosca atmosfera, le trame ricorrenti e dilatate evocate da Charles Ives in Central Park in the Dark. Altrove la dizione francese, con voce smunta e sofisticata, oppure quella tedesca, più inquietante ma ugualmente alienata, sono accompagnate da un contesto strumentale sfacciatamente marcato e rumoristico.

In tutti i brani si verifica questo intreccio di stimoli, facendo emergere il risultato complessivo, tutto sommato unitario e di forte impatto, degli arrangiamenti audaci, delle trame fitte e intricate, più che i contributi individuali di questo o quello strumentista. Concluso l'ultimo brano, dopo quattro minuti e mezzo di silenzio compare una inutile, sfuocata traccia fantasma (residuo involontario o sofisticata appendice?).

Track Listing

1. Sonnerie - 2. Strange Meeting - 3. Datta Error 3 - 4. Interlude - Trois mûles bleues - 5. Chroma (Datta Error 6) - 6. Datta Error 9. Tutte le composizioni sono di Jean-Yves Evrard.

Personnel

Laurent Blondiau (tromba); Jeroen Van Herzeele (sassofoni); Jean-Yves Evrard (chitarre); Jozef Dumoulin (tastiere, Fender Rhodes); Sébastien Boisseau (contrabbasso); Eric Thielemans (batteria); Sophie Kokaj, Samanta 7 (testi e voce).

Album information

Title: 5 | Year Released: 2007 | Record Label: De Werf

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