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The Frame Quartet: 35mm

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Nella musica di Ken Vandermark il rapporto con le altre arti [cinema, danza, architettura, arti visive], spesso dichiarato nelle dediche che usualmente accompagnano i titoli delle composizioni del multistrumentista, ha sempre avuto la capacità di innescare delle discorsività a più livelli. Ben lontani dall'ammiccante coolness di tanti progetti che - a vario titolo - abbinano jazz e "altro," in Vandermark confluiscono [e si creano] differenti strati dialettici, dalla semplice suggestione espressiva all'incrocio di modalità formali o alla riflessione sulla componente narrativa della musica.

Proprio al montaggio di matrice cinematografica e alla capacità di costruire collettivamente delle "storie" di maggiore o minore astrattezza narrativa, fa riferimento 35mm, affidato alla titolarità del Frame Quartet, formazione che vede con Vandermark il violoncello e l'elettronica di Fred Lonberg-Holm, il basso di Nate McBride e la batteria di Tim Daisy, ciascuno anche impegnato a turno a dare al quartetto le direzioni per l'improvvisazione.

Le cinque composizioni di Vandermark non hanno, se si esclude Ennio Morricone, dei dedicatari apertamente cinematografici: si va dal coreografo Merce Cunningham [da poco scomparso] a figure di riferimento dell'improvvisazione come Peter Brötzmann, Jimmy Lyons o Steve Lacy, ma si nota subito nella musica del gruppo una qualità fortemente "cinematografica" dell'approccio, una visionarietà controllata che inserisce i materiali più sperimentali dentro cornici mobili di grande versatilità espressiva, lontane dalle forme tematiche più usate in ambito improvvisativo.

Si attraversano così territori molto differenti: Vandermark [per il quale l'uso del sax tenore o del clarinetto ha trovato negli anni un equilibrio di pregnante chiarezza] alterna momenti furenti a introspezioni agrodolci, Lonberg-Holm si conferma violoncellista nel cui strumento echeggiano straniamenti psichedelici e rumorismi inquieti, McBride e Daisy sono una ritmica a geometria variabile, capaci di scarti timbrici raffinati così come di grooves sbilenchi. C'è anche un uso equilibrato dell'elettronica, quasi a dilaniare in una violenta opposizione tra impressionismo e espressionismo alcuni momenti del disco.

Chi conosce Vandermark ritroverà così nelle composizioni di 35mm lo straordinario alchimista in grado di trarre auspici dalle viscere dell'improvvisazione radicale così come dal funk più scuro, il "compositore/giano" che guarda al futuro senza perdere di vista le tradizioni inquiete del Novecento. Lo ritroverà, ma con una facilità espressiva davvero notevole e con una formazione che, pur essendo per tre quarti composta da membri dei Vandermark 5, riesce a partire da quell'esperienza per esplorare territori formali nuovi e molto stimolanti.

Ciak, si suona!

Track Listing: 01. Multi-Chrome (for Peter Brötzmann, Han Bennink, Fred Van Hove); 02. Lens (for Ennio Morricone); 03. M.E.S. (for Merce Cunningham); 04. Theater Piece (for Jimmy Lyons); 05. Straw (for Steve Lacy).

Personnel: Ken Vandermark (sax tenore, clarinetto); Fred Lonberg-Holm (violoncello, elettronica); Nate McBride (basso); Tim Daisy (batteria).

Title: 35mm | Year Released: 2010 | Record Label: Okka Disk

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