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Jon Lundbom & Big Five Chord: 2016: EPs

Vincenzo Roggero By

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Quattro EP scaricabili singolarmente oppure un box di quattro CD disponibili a fine anno sono le opzioni a disposizioni di chiunque voglia scoprire l'ultima creatura musicale di Jon Lundbom e i suoi Big Five Chord.

Il percorso iniziato tredici anni orsono e sviluppatosi attraverso una serie di album perlopiù entusiasmanti, in una continua e proficua esplorazione sonora attraverso i generi—troviamo rock e jazz, free e Schoenberg, bop e Stockhausen -sembra aver trovato in queste due ore di musica una pausa di riflessione che assume le sembianze di una vera e propria quadratura del cerchio.

La vena trasgressiva e deviante che costituiva una degli assi portanti dei lavori precedenti—potremmo dire inevitabilmente, vista la presenza nel quartetto di Jon Irabagon e Moppa Elliott membri dei Mostly Other People Do the Killing—non è venuta meno, tranquilli, piuttosto è stata assorbita e metabolizzata in una visione musicale dai contorni ben definiti e debitrice dello zoccolo duro del jazz, quello incarnato dal bop e dalle sue successive trasformazioni. Quattro EP dalla indubbia individualità che acquistano valore aggiunto e peso specifico se considerati come corpus unicum, dei quali ci piace segnalare alcuni brani.

"Ain't Cha" inizia con un groove elastico, il funk all'orizzonte, la chitarra sghemba, sfasata che circuisce il tema prima di lanciarsi in un assolo dagli echi rockeggianti, pesante, quasi metal. Ornette e la sua "Law" diventano splendido pretesto per lanciare in orbita le qualità di Moppa Elliott con le distorsioni timbrico/armoniche dei sassofoni che dispensano meraviglie. Non semplice omaggio ma la dimostrazione di come si debba e possa entrare nell'intimo di una composizione senza esserne una mera interpretazione.

Con "Wrapped" ecco il bop targato Big Five Chord, unisono dei fiati, tema di immediata presa e... la chitarra che spiazza, i fiati che si dissociano, si allontanano e si rincorrono liberi, un po' di sana anarchia a prendere il sopravvento. "Worth" è lamento, blues con sax ad alto tasso alcolico -voce roca e umori alla Tom Waits -che se la vede con l' imprevedibile chitarra del leader.

"Comedy Gold" lievita sull' intenso dialogo tra i due sax, dove il british aplomb esibito inizialmente deborda gradualmente verso libertà esecutive tipiche del free. "Humpty Dumpty" di Chick Corea è frizzante come soda, solida come roccia, ingannevolmente fedele all'originale. Echi di "Salt Peanuts" risuonano nell'iniziale "Macguffin," preludio ad una serie di assoli davvero notevoli. E, infine, "Ghost Tatoo" una sorta di brano a cappella tra i sassofoni, dove una nenia ossessiva viene increspata dall'intervento progressivo del resto dei musicisti.

Track Listing:
EP 1 - Make the Magic Happen: Ain't Cha; La Bomb; Law Years.
EP 2 - Bring Their "A" Game: Wrapped; Worth; Wru.
EP 3 - Play All the Notes: Comedy Gold; Period; Humpty Dumpty.
EP 4 - Make the Changes: Macguffin; Ghost Tatoo; Utile; Enfant.

Personnel: Jon Lundbom: chitarra; Moppa Elliott: contrabbasso; Dan Monaghan: batteria; Jon Irabogon: sax alto; Bryan Murray (aka, Balto Exclamationpoint): sax tenore, sax tenore preparato; balto!saxophone.

Title: 2016: EPs | Year Released: 2016 | Record Label: Hot Cup Records

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