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Keith Jarrett, Charlie Haden: Last Dance (2014)

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Keith Jarrett, Charlie Haden: Last Dance Dopo una decina d'anni di stretta e continua collaborazione, tra il 1967 di Life Between the Exit Signs (esordio da leader del ventenne pianista in trio) e il 1976 di Eyes of the Heart e Survivors Suite (ultimi frutti del cosiddetto 'American Quartet'), le strade di Keith Jarrett
Keith Jarrett
Keith Jarrett
b.1945
piano
e Charlie Haden
Charlie Haden
Charlie Haden
1937 - 2014
bass, acoustic
erano rimaste separate per più di trent'anni fino a inizio 2007, quando in occasione della realizzazione di un documentario sul bassista i due si sono ritrovati a suonare insieme. La reciproca soddisfazione ha portato a una sessione di quattro giorni a casa di Jarrett, i cui primi risultati si sono visti tre anni dopo, nel 2010, con la pubblicazione del CD Jasmine, cui segue ora questo nuovo Last Dance, proveniente dalle stesse registrazioni.

I due album condividono la stessa atmosfera rilassata e informale, come si conviene alla riunione di due vecchi amici abituati a parlarsi esprimendosi attraverso la musica, e lo stesso approccio al repertorio, una selezione di love songs e standards tali da stimolare una interpretazione accorata e toccante. Come già in Jasmine, l'assenza di un batterista spinge la musica verso il territorio delle ballads, che rappresentano la quasi totalità dei brani in programma, con le uniche eccezioni di due classici del bop come "Dance of the Infidels" e "Round Midnight" (il cui tema emerge solo a due terzi del brano, preceduto dalle variazioni). Due brani, "Where Can I Go Without You" e "Goodbye" sono presenti in entrambi i lavori in versioni alternative, ma di analoga intensità.

I due artisti, forti della loro notevole esperienza e di una straordinaria sensibilità musicale, dimostrano una volta di più come gli standards possano rappresentare ancora una fonte inesauribile di stimoli e idee in mano a chi ha le capacità di estrarle, con l'unico limite che risiede nella fantasia dell'interprete. Questo flusso continuo di reinvenzione a partire dagli stessi materiali è l'essenza stessa del jazz; Jarrett e Haden ne incarnano qui l'anima più sincera, lasciando trasparire in ogni nota la passione che li muove e che viene trasmessa a chi li ascolta. Forse non un disco imperdibile soprattutto se raffrontato alla vastissima discografia dei due musicisti, ma sicuramente un ottimo esempio di storia del jazz da parte di chi ha contribuito a scriverla.


Track Listing: My Old Flame; My Ship; 'Round Midnight; Dance of the Infidels; It Might As Well Be Spring; Everything Happens to Me; Where Can I Go without You; Every Time We Say Goodbye; Goodbye.

Personnel: Keith Jarrett: piano; Charlie Haden: contrabbasso.

Record Label: ECM Records

Style: Straight-ahead/Mainstream


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