Enrico Bettinello
E' dall'inverno del 2002 - con le serate all'Abbey Lounge di Cambridge, nel
Massachusetts - che il pianista Pandelis Karayorgis e il bassista Nate
McBride conducono un proprio personalissimo viaggio attraverso l'improvvisazione,
raggiunti poi dal batterista Curt Newton a formare il trio MI3.
Come spesso accade, le idee scaturiscono anche dalla necessita' e l'utilizzo del fender
rhodes in questa formazione e' stato provocato sia dalla mancanza del pianoforte nel luogo
dove suonavano, sia dalla parallela curiosita' di trovare nuove strade timbriche. Per
questo motivo il pianista ha aggiunto pedali e effetti allo strumento, nell'intenzione di
una maggiore varieta' espressiva e per evitare l'effetto omologante del suono originale.
Le tracce raccolte in questo disco provengono sia dall'Abbey Lounge che dall'Artist
At Large Gallery di Hyde Park, Boston, e sono incentrate prevalentemente
su temi di Thelonious Monk, anche se non mancano un Eric Dolphy d'apertura,
un paio di originali di Karayorgis e un brano di Hasaan.
Chiaramente quello che esce da tante serate di lavoro assieme e' un'ottima coesione
sonora, un lavoro di continua rifinitura del materiale che va di pari passo con la
familiarita' e l'empatia: una sonorita' sghemba e come appesa tra passato e futuro ha
bisogno di temi sghembi e la scelta di lavorare sul materiale monkiano risulta in
quest'ottica molto naturale.
I tre si conoscono a memoria, rilanciano, si divertono, interagiscono secondo le
traiettorie che al momento li sorprendono, dilatando le situazioni e smontandole per
offrire l'uno all'altro il cuore dei meccanismi sonori. I brani contengono cosi' spesso
spunti interessanti, anche se un paio di aspetti - tra l'altro abbastanza inevitabili, di
cui non si puo' dare certo colpa ai bravissimi musicisti - rischiano di appesantire
l'ascolto.
Mi riferisco in particolare alla questione timbrica, che pure nelle possibilita' date dai
pedali e dagli effetti [che rimandano spesso a sonorita' da rock progressivo], rimane
sempre piuttosto peculiare e fissa, quindi ad alto rischio di stucchevolezza e, in secondo
luogo, alla durata dei pezzi - tutti mediamente superiori ai sei, sette minuti - che
sembrano piu' consoni al live che non al disco, specie quando l'organico e' cosi'
caratterizzato.
Non mancano comunque ottimi momenti, come "Ugly Beauty" e una lacerante "We See" finale,
forse abbastanza traditrice dello spirito originale di Monk, ma non per questo meno
visionaria.
Valutazione: * * *
Sito di Pandelis Karayorgis:
www.karayorgis.com
Sito della Clean Feed:
www.cleanfeed-records.com
Elenco dei brani:
01. Gazzelloni (Dolphy) - 11:53
02. Ugly Beauty (Monk) - 7:00
03. Shuffle Boil (Monk) - 7:21
04. 3/4 vs 6/8 4/4 Time (Hasaan) - 8:45
05. Monk's Point (Monk) - 11:10
06. Three Plus Three (Karayorgis) - 6:31
07. Centennial (Karayorgis) - 4:02
08. Disambiguation (Karayorgis) - 9:28
09. We See (Monk) - 6:22
Musicisti:
Pandelis Karayorgis (piano elettrico)
Nate McBride (contrabbasso)
Curt Newton (batteria)