Mario Calvitti
In concomitanza con le commemorazioni per il decennale della scomparsa di Frank
Zappa, l'Ensemble Modern pubblica il suo personale tributo all'opera del
musicista di cui aveva costituito l'ultimo gruppo per la realizzazione del progetto di
The Yellow Shark. La collaborazione avrebbe dovuto proseguire ulteriormente, vista
l'alta qualità dei risultati ottenuti, tale da soddisfare lo stesso compositore,
notoriamente esigente e perfezionista, ma prima di potersi concretizzare in nuove attività
Zappa dovette cedere alla malattia.
L'interesse da parte del gruppo tedesco era tuttavia rimasto intatto, e gradualmente un
nuovo programma concertistico basato su composizioni di Zappa prese forma.
Avvalendosi dell'apporto di Ali Askin per gli arrangiamenti e di Todd Yvega
per le trascrizioni da synclavier, entrambi già coinvolti nella realizzazione di Yellow
Shark, vennero scelti e preparati i brani che ne avrebbero fatto parte, e che
sarebbero stati eseguiti in concerto nel corso del 2000. Ora ne arriva anche la versione
discografica, dopo alcune vicissitudini produttive, che accompagna le nuove esibizioni a
Torino (per Settembre Musica) e a Los Angeles per il decennale.
Il programma comprende alcune composizioni per synclavier trascritte e arrangiate per
strumenti reali, quasi a voler offrire una dimostrazione postuma a Zappa del fatto
che potevano essere eseguite anche da musicisti 'umani', un classico come "Peaches en
Regalia", due lavori orchestrali ("Naval Aviation in Art" e "Revised Music for Low Budget
Orchestra"), e uno dei migliori esempi della drammaturgia musicale zappiana, "The
Adventures of Greggery Peccary". Quest'ultimo rappresenta il tour de force del disco, con
l'orchestra impegnata a replicare i continui mutamenti di stili e strutture musicali,
ottenuti da Zappa nella sua versione originale attraverso un paziente lavoro di
assemblaggio e editing di nastri registrati in diverse occasioni. Un altro vertice del
CD è "Revised Music for Low Budget Orchestra", che riprende una composizione
originariamente scritta per il violino di Jean-Luc Ponty come solista, e
successivamente riadattata e ridotta per chitarra. Quest'ultima è la versione che ha
fornito la base per il nuovo arrangiamento, con il solo di Zappa trascritto per
trombone.
Lo spirito di Zappa aleggia in tutti i brani che compongono il disco, a riprova
della fedeltà dimostrata dai musicisti (molti dei quali già presenti nel gruppo al tempo
di The Yellow Shark) e soprattutto da Ali Askin, figura chiave in entrambi i
lavori, alla visione musicale del compositore, interpretata con adesione e rispetto in
questo lavoro, che può essere tranquillamente considerato parte della discografia zappiana
a tutti gli effetti.
Paradossalmente, ora sembra essere il mondo classico più di quello rock ad aver recepito e
inglobato la lezione musicale di Zappa, introducendolo nel repertorio abituale di
molti gruppi e orchestre, ma la ricchezza del suo materiale è tale da prestarsi a
riletture anche in ambienti diversi.
Valutazione: * * * * ½
Approfondimento su The Adventures of Greggery Peccary
Sito ufficiale di Zappa:
www.zappa.com
Sito ufficiale dell'Ensemble Modern:
www.ensemble-modern.de
Elenco dei brani:
01. Moggio - 2:47
02. What Will Rumi Do? - 1:37
03. Night School - 4:54
04. Revised Music For Low Budget Orchestra - 7:40
05. The Beltway Bandits - 3:38
06. A Pig With Wings - 4:31
07. Put A Motor In Yourself - 5:21
08. Peaches En Regalia - 3:10
09. Naval Aviation In Art? - 2:31
10. The Adventures Of Greggery Peccary - 21:33
Musicisti:
Jonathan Stockhammer (direttore)
Omar Ebrahim, David Moss (voci)
Dietmar Wiesner (flauto, piccolo)
Catherine Milliken (oboe, corno inglese, oboe d'amore)
Roland Diry (clarinetti)
Wolfgang Stryi (clarinetto basso, sassofono)
Johannes Rupe (fagotto, controfagotto)
Simon Breyer (corno)
Valentin Garvie (tromba)
Sava Stoianov (tromba)
Uwe Dierksen (trombone)
Jozsef Juhasz (tuba)
Rumi Ogawa, Rainer Römer, Pascal Pons (percussioni)
Hermann Kretzschmar (piano, sampler, sintetizzatore, voce)
Ueli Wiget (piano, sampler, sintetizzatore)
Manon Morris (arpa)
Detlef Tewes (mandolino, mandola)
Jürgen Ruck (chitarra, chitarra elettrica, banjo)
Mats Bergstrom (chitarra, chitarra elettrica)
Jagdish Mistry, Freya Ritts-Kirby (violini)
Susan Knight, Tom Dunn (viole)
Eva Böcker, Michael M. Kasper (violoncelli)
Christopher Brandt (basso elettrico)
Corin Long (contrabbasso)