Maurizio Comandini
Sono tornati. Decisamente sono tornati, dopo dieci lunghissimi anni,
dopo l'album d'esordio che aveva fatto gridare al miracolo e dopo un bel live che aveva
ribadito il loro peso specifico. E sin dalle prime note di "Mind Is A River" possiamo
capire che il ritorno del gruppo Screaming Headless Torsos e' ancora una volta in
grado di movimentare le acque stagnanti del rock venato di ricerca e meticciato con i
linguaggi del jazz e dell'avanguardia. Per pubblicare questo eccellente album, che non a
caso e' stato intitolato 2005 a rimarcare la sua assoluta contemporaneita', il
fondatore-leader David 'Fuze' Fiuczynski e' dovuto ricorrere alla auto-produzione,
una scelta ormai diventata irrinunciabile per poter evadere dalle logiche mortifere del
marketing discografico.
L'equilibrio fra le varie componenti del progetto (e del gruppo) e' evidente e
siamo sempre meno alle prese con il quintetto di Fiuczynski e sempre piu' a
contatto con un gruppo a tutto tondo dove le individualita' si esaltano e si fondono allo
stesso tempo, arte difficilissima che ben pochi riescono a praticare. Semmai a prendere
un ruolo sempre maggiore e' il bravissimo Dean Bowman, voce flessibilissima e
fantasiosa, impegnata a cavalcare i mille rivoli della fantasia, con testi sempre pieni
di ironia, declamatori al punto giusto, fuori dalle banalita', interessati a raccontare il
mondo e non solo le emozioni. Le sue dilatazioni laringoidee fanno tornare alla mente gli
esperimenti futuribili ed orientaleggianti del compianto Demetrio Stratos e la
follia dei rapper piu' iconoclasti.
La chitarra di Fuze resta elemento centrale, impegnata a raccordare la trama, a
snocciolare assoli al fulmicotone che annichiliscono l'ascoltatore con guizzi da
pescecane. L'approccio e' ancora di piu' quello del rocker impegnato che non si lascia
scappare l'occasione di scorribande in territori collaterali, meno adrenalinico rispetto
al Vernon Reid dei Living Color, piu' vario a dosare tensione e
rilassatezza, piu' sottile nella funkiness di fondo e ustionante quando la musica lo
richiede (e lo richiede spesso, non abbiate timore). La variante fretless consentitagli
dalla chitarra a doppio manico viene sfruttata a dovere per sfumature timbriche del tutto
peculiari che arricchiscono la paletta dei colori a disposizione del gruppo dando vita ad
impasti che rimarranno per sempre collegati alla loro proposta.
Il bassista Fima Ephron, il batterista Greg Lake e il percussionista
Daniel Sadownick formano ormai una perfetta sezione ritmica che sa riempire con
grande impatto tutti gli spazi degli arrangiamenti con una verve funky rock del tutto
esaltante. Nei tre brani centrali la voce e' quella di Freedom Bremner bravissimo a
non far rimpiangere Dean Bowman, forse meno aggressivo e fantasioso di
quest'ultimo, ma decisamente solido e concreto. Alla fine troviamo anche una versione
remixata da Fima Ephron di uno dei brani precedenti, l'eccellente "Faith In The
Free", probabilmente il punto piu' funky di 2005. Non manca una hidden track che non poteva non essere una versione
alternativa della iniziale "Mind Is a River", un brano che farebbe faville anche nel
mondo delle radio, se solo venisse promosso da una major.
Oltre all'ottimo album la casa discografica di Fuze, gestita dalla bravissima
Lian Amber, cantante e produttrice, moglie e fonte di inarrestabile ispirazione
per il chitarrista americano, ha messo in distribuzione anche un bellissimo doppio DVD
che presenta due concerti del gruppo. Il primo e' ripreso alla Knitting Factory di New
York, locale storico che nei tempi recenti ha passato parecchie peripezie finanziarie.
Qui siamo nel 1996 quando il locale era in pieno fulgore e la musica che passava di li'
era certamente il meglio di quello che la scena newyorchese sapeva offrire. Il secondo
concerto arriva invece dal New Morning di Parigi ed e' stato ripreso nel 2004. La
formazione e' quella base con il batterista Greg Lake in entrambi i concerti
(ricordiamo che aveva preso sin dal 1996 il posto di Jojo Mayer, presente ai
tamburi nel primo album). L'arco temporale e' leggermente piu' ristretto: infatti il primo
concerto, quello della Knitting Factory, e' stato registrato un anno dopo il primo album e
il secondo concerto, quello del New Morning, e' stato registrato un anno prima dell'album
appena pubblicato.
Entrambi i concerti sono ripresi senza troppi fronzoli ma in maniera davvero efficace, il
suono e' ottimo e l'editing video e' preciso e pieno di ritmo, senza effetti speciali o
raffinatezze inutili. Alla Knitting Factory la band sembra piu' a suo agio, con un Dean
Bowman vestito con una t-shirt da arbitro della NBA abbinata a bermuda scuri, in
grandissima forma, pronto a gigioneggiare con souplesse, sempre al centro
dell'attenzione. Il tiro della band e' davvero fantastico e le belle riprese ravvicinate
mettono speso in evidenza il lavoro di Fiuczynski, funky e preciso, con un
utilizzo sempre appropriato di citazioni bebop affrontate con lo spirito del bopper del
nuovo millennio. Il bassista se ne sta un po' sulle sue, mentre il flusso ritmico e' ben
governato dal potente Lake e dal fantasioso e inarrestabile Sadownick. Il
repertorio e' sostanzialmente quello del primo album.
Il secondo concerto non e' molto diverso, malgrado gli otto anni passati. A parte la
barbetta sale e pepe di Dean Bowman e la chitarra a doppio manico del chitarrista,
apparentemente siamo sulle stesse lunghezze d'onda. Un ascolto piu' attento rivela una
maggiore presenza di sezioni strumentali e di assoli dilatati, con la chitarra del leader
impegnata in divagazioni orientaleggianti digitate dalla sua mano sinistra che si sposta
dal manico fretless a quello standard senza soluzione di continuita'. Solo un paio di
brani di quello che sara' il nuovo album sono presenti in repertorio, per il resto ci si
affida ai brani provenienti dal primo album e ad alcuni strumentali che mettono in
particolare risalto le doti virtuosistiche dei musicisti. In queste sezioni emergono
caratteristiche associate al lavoro che David Fiuczynski ha portato avanti in
questi anni con gli altri progetti paralleli. La forza del gruppo e' veramente debordante
anche sul versante rock e si possono trovare analogie con gruppi apparentemente lontani
come Red Hot Chili Pepper e Primus, ma sono solo assonanze perche'
Screaming Headless Torsos sono in una categoria del tutto particolare, al di sopra
della mischia e meritano di essere presenti con maggiore continuita' nel mondo della
musica che conta.
Valutazione:
2005: * * * * 1/2
Live in New York & Paris: * * * * *
Sito degli Screaming Headless Torsos:
www.torsos.com
Elenco dei brani:
01. Mind Is a River (Bowman, Sadownick) - 3:42
02. Woe to the Conquered (Bowman) - 4:25
03. Faith in the Free (Bell, Bowman, Haynes) - 3:58
04. No Survivors (Bowman, Fiuczynski) - 5:49
05. S.U.V. S.O.B. (Amber, Fiuczynski) - 3:11
06. Mr. Softee's Nightmare (Fiuczynski) - 4:27
07. Fuel Farms (Fiuczynski) - 6:25
08. Zoom Zoroc (Fiuczynski) - 3:56
09. Just for Now (Bowman, Fiuczynski) - 4:34
10. Smile at Me (Bowman, Jarvis) - 4:16
11. Faith in the Free [Remix] (Bell, Bowman, Haynes) - 3:58
12. (hidden track) Mind Is a River (Bowman, Sadownick) - 3:07
Musicisti:
Dean Bowman (voce)
David Fiuczynski (chitarre)
Fima Ephron (basso)
Greg Lake (batteria)
Daniel Sadownick (percussioni)