Vittorio Lo Conte
E' da tempo che il pianista Michael Jeffrey Stevens e il contrabbasista Joe
Fonda lavorano insieme e che ci deliziano con opere il cui ascolto e' un'esperienza
ragguardevole. Insieme a musicisti di diversa estrazione, come Herb Robertson, il
sassofonista tedesco Gebhard Ullmann ed il batterista George Schuller hanno
gia' lasciato testimonianza della loro creativita' in tour per l'Europa e gli Stati Uniti o grazie a
case discografiche come la Leo Records e la Konnex.
Anche su questo nuovo lavoro in quartetto i due artisti americani si confermano voci di
punta dell'attuale panorama musicale contemporaneo.
Ovunque prevalgono atmosfere jazzistiche che confermano la profonda conoscenza di questo
linguaggio ma anche la capacita' di trascenderlo e di giocarci con
riferimenti che sono una collezione di citazioni che trasgrediscono gli stili in cui si e'
solito dividere la musica jazz contemporanea.
A volte la loro poetica si esprime dolcemente, come in "A Question of Love", ma ci sono
momenti con in "The Stalker" in cui si sfiora la
genialita' con mezzi apparantemente semplici, quali un pedale alla
McCoy Tyner su cui si inserisce la tromba schizofrenica di Robertson,
borbottante, dall'eloqio prima sconcentrato e subito dopo da bravo mainstreamer, mentre
Stevens riesce nel suo assolo a mettere insieme accenti evansiani e sapori piu'
boppistici.
Tutti i brani sono articolati per contrasti ed una forte attenzione per il colore
all'interno della conclamata liberta' i espressione che e' la premessa per far funzionare un
gruppo del genere. Interessante e' fare il confronto con
precendenti versioni delle composizioni qui incise, ad esempio "From the Source" di Joe Fonda, presente
sull'omonimo disco pubblicato dalla Konnex, insieme ad Anthony Braxton, un album
interessante per l'originale uso dei ritmi di tip tap di una ballerina coinvolta nel progetto.
Di Robertson, conosciuto dal pubblico italiano anche per la collaborazione
con Tiziano Tononi, non si puo' che confermare la felice vena e
la capacita' di improvvisare realmente in tutti i possibili contesti.
Sul brano finale "Cotton", si fa la conoscenza del rapper Napoleon Maddox,
impegnato pure a fare da human beat-box: ulteriore conferma della facilita' con cui
Fonda e Stevens, insieme ai musicisti che girano loro intorno, siano capaci
di appropiarsi di qualunque tipo di linguaggio per trascenderlo e farlo proprio in un
perfetto equilibrio di eleganza, controllata emozione e puntualita' descrittiva: come si
vede l'uso della liberta' del free in buone mani da' dei risultati in cui la sorpresa - ed e'
in fondo e' questo l'intento di questo gruppo - sta sempre dietro l'angolo.
Valutazione: * * * *
Sito della 482 Music:
www.482Music.com
Elenco dei brani:
01. Forever Real (Joe Fonda) - 5.18
02. From the Source (Joe Fonda) - 8:41
03. The Stalker (Michael Jeffrey Stevens) - 11:14
04. A Question of Love (Michael Jeffrey Stevens) - 4:45
05. Relentlessness (Joe Fonda) - 9:47
06. The Call (Michael Jeffrey Stevens) - 8:40
07. Cotton (Joe Fonda) - 6:50
Musicisti:
Michael Jeffrey Stevens (piano)
Joe Fonda (contrabbasso)
Herb Robertson (tromba)
Harvey Sorgen (batteria)
Napoleon Maddox (human beat-box, voce 7)