Enrico Bettinello
La voce nelle sue declinazioni jazz e' tornata negli ultimi tempi con grande prepotenza
al centro dell'attenzione del pubblico generalista, probabilmente ansioso, in questi tempi di
angosciante instabilita', della compagnia di melodie e timbri rassicuranti, confidenziali
e swing, cantautorali e diretti.
La Verve punta ora su di una cantante e autrice italiana che ha fatto una
importante gavetta negli USA, Chiara Civello: Last Quarter Moon, guidato
dall'esperta mano produttiva di Russ Titelman e arricchito da un gran numero di
ospiti [ma serve davvero sempre averne cosi' tanti? perche' chiamare Clarence Penn - tanto per
dirne uno - a suonare una parte che un qualsiasi ottimo session man avrebbe degnamente fatto?], e' un
percorso personale, giocato prevalentemente su toni intimi, che guardano piu' al cantautorato femminile pop
raffinato che alla tradizione jazz.
Con un timbro limpido e accresciuto di sensibili sfumature, la Civello [anche pianista],
interpreta una serie di proprie composizioni [in inglese e in italiano], una
delicata "Caramel" di Suzanne Vega, "Outono" di Rosa Passos, e "Trouble" la prestigiosa collaborazione
con nientemeno che sua maesta' Burt Bacharach.
Spicca il brano d'apertura "Here Is Everything", con il malinconico ribattere degli
accordi del piano sotto le parole e la piacevole condotta armonica che cresce fino al
sognante ritornello. Altri brani sono invece piu' prevedibili, giocati su toni
crepuscolari e minori, su immagini di poesia quotidiana, di stasi dinamica, con una
scansione precisa e di evidente matrice pop, attraversate da una malinconica
piacevolezza, ma anche da una eccessiva uniformita' che sembra confidare piu'
sull'impeccabile raffinatezza esecutiva che sulla singola invenzione.
La Civello mette nel disco anche tutto il suo amore e l'esperienza in ambito
latin e brazilian, con brani come "Ora", il rapido "Sambaroma" o il citato "Outono", ma
la chiave e' sempre fortemente intimista, quasi che alla voce sia
affidato il compito di fare sgorgare i pensieri piu' intimi e delicati, le piccole
contraddizioni, i lievi cambiamenti.
Un disco fatto con grande cura e onesta', ma troppo appiattito su modalita' compositive e
interpretative che non lasciano aperture a scarti ritmici, a sorprese, a possibili
ferite che non siano ricomposte nel lirismo compunto. Crepuscolare.
Valutazione: * * *
Sito di Chiara Civello:
www.chiaracivello.com
questo disco su Jazzos.com
Elenco dei brani:
01. Here Is Everything - 4:55
02. The Wrong Goodbye - 4:22
03. Ora (Civello-Alvear) - 5:30
04. Caramel (Suzanne Vega) - 3:03
05. Parole Incerte - 6:26
06. Last Quarter Moon - 4:13
07. Nature Song - 4:17
08. In Questi Giorni - 3:03
09. Sambaroma (Civello-Derado) - 1:34
10. Trouble - (Bacharach-Civello) - 4:13
11. Outono (Passos-De Olivera) - 3:44
12. I Won't Run Away - 2:37
Tutti i brani sono di Chiara Civello, tranne dove indicato
Musicisti:
Chiara Civello (voce, pianoforte, tastiere, percussioni)
Daniel Jobim (voce)
Alain Mallet, Rob Mounsey, Larry Goldings (pianoforte, tastiere)
Adam Rogers, Guilherme Monteiro (chitarre)
Mike Mainieri (vibrafono)
Mark Stewart (violoncello)
Ben Street, James Genus, Alex Alvear (basso)
Steve Gadd, Clarence Penn, Dan Rieser, Paula Braga (batteria)
Jamey Haddad (percussioni)
Miguel Zenon (sax contralto)