Febbraio 2004
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Altri/Ritmi di Carnevale
Piccola sfilata di carri e coriandoli sonori, tra maschere e divertimento
Enrico Bettinello
Carnevale, si sa, è un momento in cui si uniscono festa e travestimento, lustrini
e piccole bugie, leggerezza e istinto... come in una sfilata coloratissima,
Altri/Ritmi vi propone una serie di dischi che possono accompagnare i diversi
momenti della baldoria di fine inverno...
Alla parola Carnevale viene automaticamente associato il Brasile, mondo
sonoro ormai stabilmente al centro di molte produzioni internazionali: Post Modern
Bossa [Schema - Italia - 2003 - distr. Family Affair] riunisce alcuni ottimi brani
appartenenti a questa felici "mutazioni" elettroniche dei popolari ritmi verde/oro. Ci
sono i Thievery Corporation di "So Com Vocè", Herbalizer, i Mo'
Horizons e i Carioca Soul, una ottima rilettura di "The Paris Match" degli
Style Council da parte di Superpulse, insomma tra nomi noti e meno noti,
una raccolta tutt'altro che banale e che sicuramente si fa riascoltare anche dopo la cena
chic.
Ritmicamente irresistibile anche Jazzinho [Ecco Chamber - Austria - 2003 - distr.
Family Affair], aperto dalla trascinante "Yambou" dalle fresche soluzioni vocali e
complessivamente in grado di bilanciare raffinatezza strumentale, propulsione danzereccia
e bontà degli arrangiamenti - spicca il loro cavallo di battaglia "Sim Ou Não", anche in
versione remixata da Sleepwalker - a definire un disco che suona come un
classico brasiliano anni '70 incrociato con gli Incognito! Ottimo!
Avvicinandoci geograficamente dalla parti di casa nostra, segnaliamo Versioni
Particolari [Schema - Italia - 2004 - distr. Family Affair], album che
racchiude una serie di riletture e remix dell'ottimo Tre dei The Dining
Rooms [che abbiamo recensito qualche tempo fa]: i nomi chiamati in causa sono davvero
notevoli, da Nicola Conte a Cinematic Orchestra, da Quantic a
Fourtet, ma quello che colpisce è la duttilità dei loro brani ad assumere forme e
atmosfere sempre diverse e intriganti. Se ne devono essere accorti anche loro, dal
momento che gli stessi Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti titolari del
progetto si rimettono in discussione e rilavorano felicemente alcuni brani [ma
noi "Tunnel" la preferiamo sempre nella sognante versione originale!]
I 2Blue sono Luca Roccatagliati e Enrico Marani, progetto formato
alla fine degli anni '90 come collettivo aperto a arte e suono, avventure digitali e
esplorazioni del design. Con l'apporto di personaggi quali Ursula Rucker, Dave
Watts dei FunDaMental e la cantante Kimberly Duke, ecco Light
Transmission [Kom Fut Manifesto - Italia - 2003 - distr. Audioglobe], disco
intrigante, teso a suggerire le dinamiche di contatto con le altre forme artistiche [ad
esempio la collaborazione con il pittore Andrea Chiesi], fatto di suoni sensuali
che guardano a una realtà di gallerie d'arte in cui le diverse creatività i possano
fondere. Da provare!
Scherzo di Carnevale! Potete regalare all'amico appassionato dei cari vecchi
Black Flag il doppio disco Henry Rollins Get in the Van [2.13.61 - USA -
2003 - distr. Wide]: nessuna canzone, nessuna chitarra, ma la voce del nostro che
racconta la storia della sua vita "on the road" con i Black Flag. Due ore e mezza che
potrebbero fare imbestialire chi si aspetta della musica, ma che possono essere anche una
vera chicca per chi è appassionato di Rollins e capisce bene l'inglese [oltre che per gli
immancabili collezionisti]!
Regalo probabilmente più gradito a chi ama le sonorità più morbide del nujazz è
certo Nublu Sessions [UltraRecords - USA - 2003 - distr. Family Affair] del
collettivo Wax Poetic: un progetto molto versatile, che accosta la vocalità del
soul più recente e soffuso a ritmiche elettroniche giocate con eleganza. Gli ospiti sono
di riguardo: da Norah Jones [la bella "Tell Me" che apre il CD] a N'Dea
Davenport, da U-Roy a Saul Williams, con canzoni che attingono da
diverse tradizioni [si ascolti "Girl"], ma che sanno anche coagularsi attorno a
groove efficaci. C'è qualche brano non memorabile, ma per un after-hour
dopo ore di gozzoviglie carnascialesche non è male.
A proposito di balli: se vi invitano a una festa dove in consolle c'è Jeff Mills,
vi conviene ovviamente andarci, e di corsa! Leggenda della techno, il dj si
cimenta - a diversi anni dalla precedente esperienza Live at the Liquid Room - in
un mix pirotecnico: ben 45 tracce per i settanta minuti della durata di questo
Exhibitionist - A Jeff Mills Mix [Axis/React - Inghilterra - 2004 - distr.
Audioglobe], vera e propria summa del genere, colorata come si conviene [non
confondetela con la più triviale techno mitteleuropea o di qualche produttore
furbacchione e telegenico di casa nostra, please!] e tutta da ballare. Anche in
dvd se si vuole [ma non dovevate essere alla festa?]
Coriandoli più evanescenti, ma non per questo meno colorati con Daedalus e il suo
nuovissimo Of Snowdonia [Plug Research - USA - 2004 - distr. Wide]: il musicista
e sperimentatore elettronico ricrea qui sonoramente territori che riflettono le atmosfere
dell'antico Galles, utilizzando con grande fantasia una notevole quantità di fonti, dal
jazz all'hip-hop, concentrandosi sulla coerenza narrativa dei tredici brani e
dipingendoli [a volte a tinte un po' fosche] con crepitanti colpi di pennello. Davvero
interessante, per un carnevale digitale alternativo!
I lettori di Altri/Ritmi sanno che non perdiamo mai di vista le sonorità
giamaicane e d'altra parte quali musiche migliori per lasciarsi andare al ballo e alla
liberazione dello spirito?
Segnaliamo innanzitutto la splendida raccolta Wailing Souls - At Channel One [Pressure
Sounds - GB - 2003 - distr. Wide]: 16 tracce che spaziano tra 12", mix,
versioni dub, per una musica che trova la sua straordinaria forza nel connubio tra le
armonie vocali e la ritmica [vi dice nulla il nome del signor Sly Dunbar?].
Assolutamente da non perdere per gli amanti del reggae e dintorni.
Dalla stessa etichetta - attivissima e sempre ad alto tasso qualitativo - segnaliamo
anche Sounds and Pressure - Vol. 5 [Pressure Sounds - Inghilterra - 2003 -
distr. Wide]: troverete dentro nomi come I Roy, Johnny Osbourne,
Augustus Pablo, Burning Spear, Dennis Bovell, insomma un pezzetto
consistente di storia della musica giamaicana, tra dub contagiosi e splendidi
fiati, chitarre in levare e bassi che rimbalzano nello stomaco!
Visto che parliamo di dub, due recentissime uscite che faranno drizzare le
orecchie agli appassionati del genere: No Bed of Roses [Lion & Roots - Germania -
2004 - distr. Wide] è l'ultima fatica dei Dub Syndicate - sempre coadiuvati
alla grande dalla produzione di Adrian Sherwood - e aggiorna con grande qualità
melodica e timbrica le coordinate della band, in una mistura iridescente che non
diminuisce il messaggio dei testi. Impegno e spirito vanno a braccetto con spontaneità.
La seconda uscita è la ristampa di Creation Dub [Indigo - Germania - 2004 - distr.
Wide], realizzato nel 1977 sotto l'attenta produzione Bullwackie: un tuffo nel
dub più magmatico e vischioso, suonato con grande perizia e capace di ipnotizzare
a quasi trent'anni di distanza. Classico riscoperto.
Buon Carnevale a tutti!!
Sito di Henry Rollins:
www.henryrollins.com
Sito della Schema:
www.ishtar.it
Sito di Jazzinho:
www.jazzinho.com
Sito della Ecco Chamber:
www.eccochamber.com
Sito dell'Institute Of Dubbology [2Blue]:
www.iod-agency.it
Sito della Ultra Records:
www.ultrarecords.com
Sito della Axis:
www.axisrecords.com
Sito della Plug Research:
www.plugresearch.com
Sito della Pressure Sounds:
www.pressure.co.uk
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