Enrico Bettinello
Il Brasile della bossanova e dei cantautori, anche quello meno battuto e
conosciuto internazionalmente, è sempre stato un punto di riferimento per la musica di
Nicola Conte il dj e musicista barese che è di sicuro uno tra i massimi esponenti -
e non solo in Italia - di quella capacità di fondere il jazz e i ritmi latini con
l'elettronica e risale al 1994 il suo primo incontro con Rosalia De Souza,
cantante brasiliana trapiantata in Italia.
Nata a Rio De Janeiro, la De Souza è nel nostro paese dalla fine degli anni Ottanta,
studiando dapprima alla Scuola Popolare del Testaccio di Roma e poi inserendosi nella
vita musicale della capitale a fianco di numerosi jazzisti: una lunga esperienza che
culmina ora in quest'album fatto di canzoni originali e di riletture del repertorio
brasiliano.
Non si pensi però alla ormai consueta formula "Jobim + groove", dal momento che la
incessante ricerca sui materiali che è tipica dell'universo di Conte permette di mettere
mano a brani di Carlos Lyra e Vinicius De Moraes come
l'iniziale "Maria Moita", Geraldo Vandrè con "Fica mal com deus",
Roberto Menescal con la dolcissima "Adriana" e "Ipanema", ma c'è anche Caetano
Veloso e la sua "Saudosismo" e, soprattutto una ottima versione di "Canto de ossanha"
strepitoso brano di Baden Powell e Vinicius per il quale Conte ha una vera e
propria predilezione, proponendolo spesso anche nei suoi dj-set nelle versioni più
svariate e rare.
Le riletture di queste canzoni segnano un punto di passaggio importante, una sorta
di "terra di mezzo" tra la vera e propria interpretazione e la leggerezza necessaria a
armonizzare la parte vocale con le esigenze ritmiche, create in modo da non fare quasi
percepire il lavoro elettronico: ne risulta un lavoro equilibrato e molto gradevole,
impreziosito dal grosso apporto strumentale dei tanti jazzisti italiani come al solito
coinvolti, ben lontano dalla sciatteria un po' furba di tante operazioni di "bevanda
gassata al gusto di Brasile" in circolazione.
Anche i brani scritti per il disco da Conte e dalla stessa cantante si inseriscono in
questa sorta di omaggio alla grande tradizione: la componente elettronica è qui più
percettibile, ma le canzoni - semplici e lineari - suonano in piena armonia con
le "sorelle" più illustri, nel rispetto e nella costruzione degli arrangiamenti, se non
sempre nella sostanza musicale. Piacevolissimo e pieno di piccole finezze, Garota
Moderna si rivela come una sorta di specchio dell'anima di Nicola Conte [e della brava
Rosalia], che per una volta si ritrova in compagnia dei dischi che con tanta accuratezza
e sensibilità ricerca negli angoli del pianeta!
Valutazione: * * * ½
Sito della Schema:
www.ishtar.it
Intervista a Nicola Conte
Elenco dei brani:
01. Maria Moita (Lyra, De Moraes)
02. Bossa 31 (Conte Lussu)
03. Adriana (Menescal, Freire)
04. Tempo Futuro (Conte, De Souza)
05. Saudosismo (Veloso)
06. Canto De Ossanha (Powell, De Moraes)
07. Fica Mal Com Deus (Vandrè)
08. Mais (Conte, De Souza)
09. As Gotas (Conte, De Souza)
10. Mare Azul (Conte, De Souza)
11. Ipanema (Menescal, Freire)
12. Zona Sul (Conte, Lussu, Ciancaglini)
13. Samba Novo (Conte, De Souza)
Musicisti:
Pietro Lussu (piano, organo)
Pietro Ciancaglini (contrabbasso)
Lorenzo Tucci (batteria)
Gaetano Partipilo (alto sax, flauto)
Pasquale Bardaro (vibrafono)
Nicola Conte (tastiere, elettronica)
Enrico Bracco, Alberto Parmigiani, Guido Di Leone (chitarra)
Fabrizio Bosso (tromba)
Gianluca Petrella (elettronica)
Tarek Abou Chanab (percussioni)
Sam Paglia (organo)