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Brilliant Corners
Thelonious Monk (Riverside/Fantasy - USA - 2001 [ristampa])

Neri Pollastri

1956.
Thelonious Monk ha trentotto anni, è ormai molto noto ed ha già diciassette sedute di registrazione a proprio nome alle spalle.
Da un paio d'anni ha lasciato la Prestige per passare alla più affermata Riverside, per la quale il produttore Orrin Keepnews gli ha già fatto registrare due album. La particolarità, calcolata, è che in quegli album Monk è stato "obbligato" a non suonare propri brani: nel primo, solo Ellington; nell'altro, tutti standard. È stato come innestare una miccia per far detonare una bomba con studiato ritardo. La bomba è appunto Brilliant Corners.

È il 15 ottobre quando Monk porta in sala di registrazione Max Roach, Oscar Pettiford, Sonny Rollins ed Ernie Henry. E mette loro davanti uno dei brani più sghembi della sua sbilenca produzione musicale: "Brilliant Corners" è infatti storto fin dal titolo - gli angoli che brillano! - e prosegue in musica con una struttura del tutto irregolare ed un tempo che cambia di continuo e, per di più, rallenta! Risultato: tutti sbagliano tutto, Monk si alza e se ne va, inorridito dall'incapacità dei suoi colleghi, poi torna, litiga con Pettiford, fa risuonare tutto e questa volta le cose funzionano (anche se, a ben ascoltare, anche qui gli errori fioccano, ma non fa nulla, è troppo bello lo stesso)!

Da questo avvio di set non potevano che venir fuori altre perle: da una "Pannonica" suonata da Monk con la celesta (trovata per caso in un angolo della sala di registrazione, si dice), ad una "Bemsha Swing" dove analogo scherzo lo fa Max Roach, abbandonando la batteria per i timpani!

E poi, un infinito "Ba-Lue Bolivar Ba-Lues-Are" (tredici minuti e nove secondi, uno dei brani più lunghi del sintetico Monk) ed un "I Surrender, Dear", un'oasi di quiete per piano solo, in un disco forsennato.

La "bomba", puntualmente, esploderà l'anno successivo, il 1957, quando il disco uscirà consacrando Thelonious Monk come il genio della musica che conosciamo, dandogli - finalmente! - riconoscimento, gloria e... denaro. Che, nel suo caso, non guastava proprio.

Pietra miliare della storia del jazz, dunque, questo album che la Fantasy ristampa adesso in versione rimasterizzata. Da ascoltare con devozione e commozione.

Valutazione: * * * * *

Sito della Riverside/Fantasy:
www.fantasyjazz.com

Per un approfondimento su Brilliant Corners: clicca qui

Elenco dei brani:
01. Brilliant Corners - 7:44
02. Ba-Lue Bolivar Ba-Lues-Are - 13:09
03. Pannonica - 8:49
04. I Surrender, Dear - 5:26
05. Bemsha Swing - 7:44

Tutti i brani sono di Thelonious Monk

Musicisti:
Thelonious Monk (piano; celeste in "Pannonica")
Ernie Henry (sax contralto)
Sonny Rollins (sax tenore)
Oscar Pettiford (contrabbasso)
Max Roach (batteria; timpani in "Bemsha Swing")




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