Francesca Bellino
Zorongo potrebbe essere la meta di un viaggio, col nome evocativo di un'isola
mediterranea o di un paesino abbarbicato su una secca e aspra montagna; potrebbe
ricordare un gruppuscolo di case bianche dimenticate nelle distese dell'Andalusia. E,
invece, è una dolce poesia di F. Garcia Lorca a ispirare il titolo di questo CD e
tracciarne il cammino.
Aperte le porte alla musica, il viaggio si intraprende, comunque, verso l'Andalusia, a
sud, in un sud caldo e ospitale, e oltre, si vola a fil d'acqua sull'oceano, per
approdare in Sud-America, e ancora si ritorna al nostro sud, a Panarea, su un'isola. Sì,
perché, viaggiatori o no, gli interpreti di Zorongo trascinano in un lontano evocato. In
ogni caso, a sud.
Originale e insolita la formazione, unica l'energia, per quanto dentro una tradizione
nota e popolare. Un trio jazz con chitarra (Federico Pietroni), contrabbasso (Nino
Pellegrino), batteria (Angelo Ferrua) si fonde ai suoni dell'armonica cromatica
(Federico Bertelli) e dell'arpa (Genni Tommasi). Un cajòn andaluso (
Andrea Pacini) condisce e condensa il ritmo.
Si gioca tra il flamenco, il jazz, l'improvvisazione e il blues. Il segreto consiste
nell'adeguare parte di sè e del proprio sentire a geografie diverse, mescolare registri
popolari a raffinate, seppur brevi, improvvisazioni, ma raccontando sempre piccole storie
e frammenti di vita, costanti incontri di viaggio. Costante è pure l'energia del tocco,
la sola che, alla fine, contamina e condiziona. Arpa e armonica sono le
voci più attente e delicate, incaricate di interpretare la musica popolare e di
imprimerne, pur nella diversità dei timbri, la vena jazz.
Tutta da ascoltare l'apertura perchè in "Zorongo"; e "Monsieur Richard"; è condensato il
colore dell'armonica di Bertelli, con una chiarezza davvero eccezionale. "Zarpa"; è
flamenco. Flamenco pensato come un incalzante dialogo a tre dove chitarra, arpa e
armonica rincorrono uno dopo l'altro passaggi e assoli, con il che cajòn sostiene il
tutto. Se mai
vi fosse capitato d'assistere ad una serata di flamenco, in una qualsiasi piazza del sud,
e lì che le note vi porterebbero.
"Llanos", composta da Tommasi, riprende con delicatezza, il verso di Zorongo "Le
mani del mio amore/ ti ricamano un mantello/ con nastri di violaciocche/ e una pellegrina
acqua". Un verso d'amore appoggiato sulle corde dell'arpa, quasi sospeso.
In "Stove"; il ritmin' si fa veloce e pizzicato, con l'arpa che improvvisa dietro
armonica e chitarra. La dedica finale in "Carora"; in onore di Paquito D'Rivera è tutta di
Bertelli.
Sulle note di copertina un'osservazione programmatica che traccia il senso del viaggio,
come se la guida ideale dovesse trovarsi sempre delineata da una ricerca di
contaminazione onesta e scrupolosa (non poco per i 'rapimenti' e i 'saccheggi sonori' di
cui spesso si è testimoni): La forte attrazione esercitata dalla musica popolare sui
musicisti di formazione colta è spesso generata da un bisogno quasi ossessivo di
appropriazione dell'idea musicale e del suo meccanismo autogenerante, quasi si dovesse
decodificare un codice di cui solo lo spazio temporale con le sue pluristratificazioni di
eventi è artefice. Un'ossessione tesa a una utilizzazione ottimale dei materiali
musicali e sonori distaccandoli dal riduttivo ruolo di effetti rilanciandoli in un
processo osmotico con materiali di altra derivazione per stabilire un contatto autentico
dove l'eterno implacabile dualismo vive nella puerile universalità della melodia
(Genni Tommasi).
Valutazione: * * *
Sito dell'Ema Records: www.emavinci.it
Sito dell'Etnoclassic: www.etnoclassic.it
Elenco dei brani:
01. Zorongo (F.Pietroni) - 6:45
02. Monsieur Richard (F.Bertelli) - 6:35
03. Monili (F.Pietroni) - 3:45
04. Zarpa (F.Pietroni) - 6:55
05. Fantasia Flamenca (F.Pietroni) - 3:36
06. Llanos (G.Tommasi) - 3:52
07. Panarea (F.Pietroni) - 5:19
08. Alfonsina y el Mar (A.Ramirez - F.Luna) 5:31
09. Stove (G.Tommasi) - 6:51
10. Crora. Dedicato a Paquito de Rivera (A.Laura) - 1:47
Musicisti:
Genni Tommasi (arpa)
Federico Pietroni (chitarra)
Federico Bertelli (armonica)
Andrea Pacini (cajòn)
Angelo Ferrua (batteria)
Nino Pellegrini (contrabbasso)
Luigi Cardigniano (voce in "Panarea";)
Paolo Antonio Tommasi (contrabbasso in "Panarea";)