Caro Herbie, nel corso della nostra ultima conversazione telefonica (4/8/63) ti avevo promesso che un giorno avrei
inciso la tua musica con gli strumenti a fiato e ad arco. Si è realizzato ciò che tu avevi sempre sperato che accadesse.
Questo è un tuo ritratto in musica. Con amore Buell Neidlinger [Note di copertina]
L'impegnativo onere dell'omaggio discografico all'arte di Herbie Nichols fu affrontato nel 1994 dal contrabbassista Buell
Neidlinger, che negli anni '50 aveva suonato in trio con il pianista newyorchese e Bud Freeman.
Un primo elemento di originalità e di interesse del CD, rispetto a quelli fino a quel momento realizzati in onore di Nichols,
risiede nella scelta della formazione - atipica nel mondo del jazz - comprendente soli strumenti ad arco e a fiato.
Se l'intento di Rudd, Lacy e Mengelberg era stato principalmente l'integrazione a pieno titolo degli
strumenti a fiato nella classica formazione nicholsiana piano-basso-batteria, diametralmente opposta è invece la scelta di
Buell Neidlinger di non utilizzare gli ultimi tre strumenti soprindicati. Egli impiega in prima persona il violoncello in
luogo del contrabbasso, cui è riservato il compito dell'esposizione - insieme al violino - del chorus di "The Lady Sings the
Blues" e di "Love, Gloom, Cash, Love".
In "Step Tempest", "Blue Chopsticks" e "Query" i ruoli si ribaltano in quanto il sassofono tenore di Marty
Kristall e la tromba di Hugh Shick si stagliano sullo sfondo pizzicato degli archi, sottolineando sempre con precisione
ora gli slanci gioiosi ora le venature cupe e malinconiche dei temi.
Ha così inizio un ammaliante viaggio nel tempo e nello spazio che ci riconduce retrospettivamente a New York, città natale di
Nichols, in un duplice ambito cronologico: gli anni '50, cui risalgono le composizioni originali presenti nel disco e andando
ancora indietro nel tempo, gli anni '40.
Neidlinger fa rivivere, mediante la brillante strategia narrativa di affidarsi agli strumenti soprindicati - scelta solo
apparentemente eccentrica - un ricordo di Nichols, risalente agli anni della sua giovinezza: l'ascolto di una orchestra che
suonava fox trot e walzer, impiegando strumenti a fiato e ad arco durante una ricorrenza festeggiata dagli
immigrati afro-caraibici, residenti nella Big Apple.
Le 11 composizioni originali del pianista, brillano di nuova e inedita luce, grazie ai magnifici arrangiamenti per il violino
di Richard Greene dall'impostazione bluegrass e per la viola di Jimbo Ross, che restituiscono tutta la verve
melodica di Nichols, che giustamente Neidlinger definisce il compositore dalle qualità melodiche più spiccate nel mondo
del jazz dopo Duke Ellington.
Della vita del pianista, Neidlinger ci offre infine la testimonianza più struggente: Egli era solito rimanere a casa mia tutta
la notte ad ascoltare dischi e parlare di musica sino alle 10 o 11 del mattino, e solo ai miei accenni di sonno egli era
solito dire: bene, è arrivato il momento di andare a casa. Ma solo qualche anno più tardi venni a sapere che Herbie non aveva
una casa. Egli si recava presso la stazione della metropolitana per prendere il treno e viaggiare, fino a quando era il momento
di tornare a suonare standard in un piano-bar di un hotel (*)
Brani del disco:
01. Blue Chopsticks - 3.52
02. 2300 Skidoo - 7.16
03. Portrait of Ucha - 4.59
04. The Gig - 5.32
05. Love, Gloom, Cash, Love - 5.46
06. Cro-Magnon Nights - 4.50
07. Step Tempest - 6.38
08. The Lady Sings the Blues - 6.39
09. Query - 7.21
10. Nicks At T's - 5.06
11. Applejackin - 4.35
Tutte le composizioni sono di Herbie Nichols.
Musicisti:
Buell Neidlinger (violoncello)
Marty Krystall (sassofono tenore e soprano, clarinetto basso)
Hugh Shick (tromba e trombone)
Richard Greene (violino)
Jimbo Ross (viola)
(*) L' intervista a Buell Neidlinger, apparsa su L.A Weekly di Los Angeles -
settembre del 1995 è consultabile presso il sito soprindicato.