The Unheard Herbie Nichols - Voll. 1-2
Roswell Rudd Trio (CIMP - USA - 1996/1997)
Maurizio Zerbo
Parallelamente alla realizzazione di progetti legati alla grande tradizione e agli sviluppi del free-jazz, Roswell Rudd propone
da almeno vent'anni la rivalutazione del pianista Herbie Nichols, relegato ai margini della grande scena musicale afroamericana,
pur avendo inciso dischi annoverabili tra i massimi capolavori dell'intera storia del jazz.
Se Regeneration (1982), primo omaggio discografico del
trombonista a Nichols, conteneva alcuni tra i temi nicholsiani più noti ("Blue Chopsticks", "23000 Skidoo" e "Twelve Bars") i due volumi di
The Unheard Herbie Nichols, registrati 14 anni più tardi, presentano solo brani inediti che il pianista newyorchese
non riuscì mai ad incidere.
L'altra rilevante differenza riscontrabile tra le due sedute di registrazione, attiene alla struttura del chorus dei temi: mentre
in Regeneration i brani sono strutturati secondo la classica (e più semplice) forma AABA, la più ricorrente ed amata da
Nichols, nei CD del 1996 Rudd ha scelto principalmente quelle composizioni (scritte tra il 1945 e il 1962), aventi per
chorus una articolazione più estesa ed aperta.
Si passa infatti, dalla forma ABACCBDDEE di "Valse Macabre" a quella ABCDEF di "Freudian Frolics" e a quella circolare AABBCCBBA di
"Giamaica", tutte composizioni che testimoniano l'amore di Nichols per il gioco, la fantasia e l'imprevedibilità.
La grande varietà di atmosfere e climi, rendono conto dell'ecletticità del Nichols compositore e fruitore di musica, i cui
riferimenti spaziavano da Bach a Villa Lobos e Bartok, dal jazz, al blues, ai ritmi latino-americani e
alle avanguardie colte europee (Stravinskij).
Se il mood di "Giamaica" e "Florest Floor"" rimanda al calipso e alle origini caraibiche del pianista, la scrittura di "Valse
Macabre" risente della lezione del mondo accademico classico.
C'è poi anche spazio per il blues ("Dream Time" e "Prancy Pretty Woman"), il dixieland ("Old 52 and St. Rag") e per le
melodie morbide e rilassate ("Strange City" e "Tee Dum Tee Dee"), che riflettono la gioia di vivere di Nichols.
Artista inventivo come pochi altri, Rudd evita ogni manierismo, non lasciandosi influenzare e limitare dalle soluzioni
ritmico-melodiche originarie.
Innanzi tutto, la scelta di interagire con la chitarra di Greg Millar e la batteria di John Bacon Jr. senza l'apporto
del pianoforte, si traduce in una sequela di impasti timbrici e soluzioni dalla grande originalità ed imprevedibilità, nell'esplorare in
profondità la musica del pianista, in bilico tra dissonanze e melodismo ("Vacation Blues").
Creativo, come sempre, l'approccio di Rudd nei confronti delle fonti preesistenti; il trio viene da lui guidato in
continue improvvisazioni e a cambi di tempo rispetto a quelli originali ("Freudian Frolics"
e "Some Wandering Bushman").
È, infine, significativo il fatto che uno dei più riusciti e sentiti omaggi a Nichols provenga da Roswell Rudd, il
quale - come il pianista - paga la sua coerenza, la sua libertà espressiva e l'indiscussa originalità con la scarsa
presenza sul mercato discografico.
Pur di non piegarsi ai compromessi commerciali dettati dalla industria discografica statunitense, il trombonista fu, in passato,
costretto temporaneamente ad abbandonare la professione di musicista ed improvvisarsi tassista, fattorino e commesso.
Valutazione: * * * * ½
Sito della CIMP:
www.cadencebuilding.com
Intervista a Roswell Rudd: Herbie Nichols genio e maestro
Elenco dei brani:
The Unheard Herbie Nichols - Vol. 1:
01. Freudian Frolics - 5:30
02. Valse Macabre - 1:37
03. Jamaica - 16:23
04. Prancin' Pretty Woman - 7:41
05. Karna Kanji - 9:27
06. One Twilight - 4:25
07 Passing Thoughts 9:17
Tutte le composizioni sono di Nichols e arrangiate da Rudd.
The Unheard Herbie Nichols - Vol. 2.
01. Ina - 7:28
02. Some Wandering Bushmen - 7:40
03. Strange City - 5:53
04. Forest Floor. 6:15
05. Tee Dum Tee Dee - 16:48
06. Dream Time - 4:36
07 Old 52th St. Rag - 7.28
08. Vacation Blues - 4:05
Tutte le composizioni sono di Nichols e arrangiate da Rudd.
Musicisti:
Roswell Rudd (trombone, tromba, percussioni)
Greg Millar (chitarra)
John Bacon, jr. (batteria,vibrafono)
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