Andrea Bruno
Questo Songs for the Boys è un lavoro che sfugge a facili categorizzazioni.
Joanna Lewis, australiana da tempo trapiantata a Vienna, ha formato il proprio
background violinistico sul repertorio classico e contemporaneo, per poi spingersi
in campi più liberi, vicini alla musica improvvisata, ad esempio nel quintetto di Max
Nagl (clicca qui per leggere
la recensione del suo Cafè Electric).
Il batterista (nonché clarinettista) Herbert Reisinger è una figura più oscura,
comunque molto attiva nella scena artistica della capitale austriaca.
I due, coadiuvati in alcuni episodi dalla chitarra acustica di Karl Ritter,
confezionano un CD eterogeneo, in cui l'improvvisazione (in senso jazzistico) svolge un
ruolo a dire il vero marginale. Infatti, il dialogo fra i musicisti segue per lo più ben
precisi input compositivi, ora frastagliati, come nell'iniziale "Franzentanz", ora
elegiaci, in "Endless", ora quasi danzanti, come in "Michael".
Il violino della Lewis, che a tratti, soprattutto nei momenti più mossi, ci
ricorda quello di Dominique Pifarély, è quanto mai pulito ed espressivo, pronto ad
intrecciarsi, non a confrontarsi spigolosamente, con le discrete ed allo stesso tempo
vivide percussioni di Reisinger. Entrambi non disdegnano la tecnica della
sovraincisione: in alcuni brani il violino si sdoppia, in altri si aggiunge, come
semplice elemento ornamentale, il clarinetto.
L'aggancio alle musiche improvvisate si esplicita in una cameristica interpretazione
dell'ornettiana "Sex is for Woman", comunque assai controllata e lucida, mentre altrove
prevalgono invece riferimenti classici o virate verso la tradizione popolare est europea.
Un capitolo a parte lo costituiscono i brani in cui la voce umana fa la propria comparsa.
In due occasioni Wolfgang Vincenz Wizlsperger recita brani poetici da lui stesso
composti, ai quali i musicisti forniscono (soprattutto in "Florian") un fondale attento e
simpatetico. Meno convincenti le performance vocali della Lewis o di
Reisinger; la prima si limita a sussurrare poche frasi in "Shadow, for Paul", il
secondo, piuttosto sgraziato, rende un poco grottesca la serena malinconia di "Der Wind"
mentre gigioneggia con languido trasporto in "It's Not for Me, for Michael", dal
refrain pop che sembra provenire dai solchi di Abbey Road.
Joanna Lewis ci aveva avvertito nelle note di copertina: l'album è espressamente
pensato come un'omaggio "al bambino che è in tutti noi", al nostro lato infantile. Dunque
non ci dobbiamo stupire che i musicisti vogliano giocare con la musica, divertirsi con
essa; è in ossequio a tale "poetica del fanciullino" che i climi, lungo tutto il corso
dell'album, si mantengono sereni e privi di tensione, giocosi e leggeri.
Valutazione: * * * ½
Il sito della WindHund Records:
www.windhundrecords.com
Elenco dei brani:
01. Franzentanz (Reisinger) - 2:05
02. Dirgis (Reisinger) - 5:31
03. Brother (Lewis) - 1:48
04. Dann Und Wann (Reisinger) - 5:24
05. Michael (Reisinger) - 3:45
06. Endless (Reisinger) - 3:35
07. Shadow, for Paul (Lewis) - 2:37
08. Sex is for Woman (Coleman) - 3:56
09. Du (Lewis) - 2:31
10. Josef Und Maria In Einiger Entfernung Vom Schutzhaus (Reisinger) - 5:31
11. Romace 2000 (Reisinger) - 2:04
12. Der Wind (Mackberen, Hader,Reisinger) - 2:52
13. Florian (Lewis) - 4:02
14. It's not for me, for Michael (Lewis) - 4:01
15. Bye Bye Tanga (Reisinger) - 0:31
Musicisti:
Joanna Lewis (violino; voce)
Herbert Reisinger (batteria; clarinetto; voce)
Karl Ritter (chitarra acustica)
Wolfgang Vincenz Wizlsperger (voce)