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Su questo numero

Atipico Trio

Michael Blake

Brown vs. Brown

Paolino Dalla Porta

Franco D'Andrea

Al Foster Quartet

The Fringe

Original Silence

Charlie Parker Legacy Band

Pieranunzi - Montellanico

Sonny Rollins

Rope







GLI SPECIALI AAJ SU

Herbie Nichols

Frank Zappa



LE GUIDE SIDMA SU

Thelonious Monk

Gil Evans
Parte I e Parte II

Eric Dolphy
Parte I e Parte II

Il Blues degli Anni Venti
Parte I - Il Blues rurale





Traduzioni online degli
articoli di AAJ
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Istruzioni

Linee guida per la preparazione delle recensioni


Lo scopo di queste linee guida per la preparazione delle recensioni è quello di assicurare una certa uniformità stilistica all’interno della redazione.

Con esse non si vuole affatto interferire con lo stile personale dei vari redattori.

Ogni commento è benvenuto e le linee guida possono essere migliorate e adattate.

Lo scopo essenziale della recensione è la trasmissione al lettore delle sensazioni suscitate dall’ascolto del disco.

Nel fare questo è necessario:

         Considerare che non tutti i lettori hanno lo stesso grado di conoscenze jazzistiche.

         Mantenere la massima apertura mentale e spirito analitico e critico

>> I FONDAMENTALI:

         Ascoltare il CD più di una volta.

         Leggere le note di copertina

         Documentarsi sull’artista ed il progetto

Nel fare questo è consigliabile:

1. Cercare info biografiche sull’artista (età, carriera, collaborazioni rilevanti). Ove possible, i CD vi verranno inviati con le note mandate dalla casa discografica. In mancanza, esistono una serie di risorse ottime per fare ‘ricerca’:

Per gli artisti italiani: www.ijm.it.

Per gli artisti stranieri www.allmusic.com (in inglese).

Ottimo libro è la Penguin Guide to Jazz on CD di Richard Cook e Brian Morton (edizioni Penguin – dovrebbe essere appena uscita la 5a edizione).

Ovviamente si può fare una ricerca sul web (che comunque è necessaria per individuare i siti dedicati all’artista da segnalare nell’articolo). Il motore di ricerca più efficiente è www.google.com.

2. Cercare di domandarsi e di capire se il disco costituisce un momento fondamentale o un cambio di rotta nella carriera dell’artista. Il lettore cliccherà su una recensione molto probabilmente perchè riconosce il nome dell’artista quindi è necessario cercare di contestualizzare il discorso nel percorso artistico del musicista.

Può capitare che non si conosca il musicista e in quel caso la documentazione pre-recensione diviene fondamentale.

DA NON FARE ASSOLUTAMENTE: dire nella recensione che non si conosce l’artista. Fa scadere la credibilità dell’articolo e non aggiunge nulla alla recensione. Proprio per evitare questo ci si deve documentare.

3. Cercare di contestualizzare il discorso anche a livello di stile musicale dell’artista (il disco segue la tradizione be-bop, è radicalmente innovativo etc.).

4. Spiegare ‘come suona’ il disco.

MOLTO IMPORTANTE: Il riferimento ai vari brani deve essere qualcosa di esemplificativo (es: le influenze di monk appaiono evidenti nel brano xyz dove il leader riprende una frase da “Blue Monk” …). Non è invece molto piacevole leggere una recensione nella quale si dice: il brano x è così, il brano y è colà etc. analizzando ogni singolo brano. Questo tipo di analisi va bene solo se è assolutamente necessario far sapere al lettore che ci sono delle caratteristiche particolari e meritevoli di nota in ogni singolo brano.

5. MOLTO IMPORTANTE:

La propria opinione dev’essere motivata. Si può rimanere a livello descrittivo; tuttavia se si esprime una opinione sulla qualità del disco la si deve motivare. Può anche essere una motivazione del tutto personale (es: il brano xy è quello più interessante per le sue influenze spiccatamente kletzmer [qui il giudizio è personale del redattore: in quanto ovviamente i lettori a cui il kletzmer non interessa non saranno d’accordo] ) ma non può rimanere immotivata (es.: un disco superficiale).

SUGGERIMENTI:

- una recensione estatica è sempre sospetta. Proprio in questi casi è necessario motivare

ANCORA PIÙ IMPORTANTE: essere sempre rispettosi dell’artista anche quando il disco non piace (resta sempre la possibilità di non recensirlo o di usare la minirecensione).

>> ACCORGIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEGLI ARTICOLI:

1. Usate SEMPRE la funzione di correzione del vostro word processor

2. Prima di finalizzare l’articolo, rileggetelo con attenzione, per affinarlo, eliminare ridondanze, e assicurare chiarezza del contenuto. Molte frasi brevi sono meglio di un periodo molto articolato e complesso.

3. Non si deve dimenticare che la lettura da monitor è molto più stancante di quella di un giornale di carta. Perciò bilanciate la lunghezza degli articoli (senza per questo rinunciare a dire cose importanti).

4. Per la stessa ragione inserite delle linee vuote tra un paragrafo e l’altro. Trovarsi di fronte ad una recensione di 40 linee senza interruzioni è molto scoraggiante. Se si spezza tale testo in 4-5 blocchi lo si rende molto più facile da leggere.

5. È sempre molto efficace aprire l’articolo con una frase che catturi subito l’attenzione del lettore: (es: “Raramente un progetto solistico riesce a superare l’interesse di una ristretta cerchia di appassionati. Questo disco ci riesce dalla prima nota”).

6. La frase introduttiva (vedi su) è di decisiva importanza. Dedicategli la massima attenzione prima di iniziare a scrivere. Non iniziate mai una recensione elencando gli artisti coinvolti o iniziando immediatamente a parlare della musica.

È IMPORTANTISSIMO invece cercare una CHIAVE DI LETTURA per l’ascolto, una possible INTERPRETAZIONE della musica e delle motivazioni dell’artista. Questo può essere un elemento richiamato più volte nel resto dell’articolo a corroborazione di quanto detto.

7. Evitare nella misura possible di ripetere cliché e frasi fatte che inevitabilmente rendono l’articolo meno interessante da leggere e più superficiale: “un’ opera affascinante”, “un assolo sopraffino”. Frasi di questo tipo ricadono nella trappola delle affermazioni non motivate. Perchè affascinante, sopraffino etc.?

8. Evitate riferimenti personali non necessari; “Non sono mai riuscito ad ascoltare l’intero disco dall’inizio alla fine. Si tratta di un’opera veramente complessa”… Se non siete riusciti ad ascoltare il disco dall’inizio alla fine è molto più probabile che il problema sia vostro, non del disco.

9. A meno che sia realmente utile e necessario, non riportate citazioni dalle note di copertina. Si tratta di un evidente scappatoia per ‘riempire spazio’. Si può comunque fare un riferimento indiretto alle note di copertina quando la fonte delle vostre informazioni sono proprio le note di copertina, tipo: “come sottolineato nelle note di copertina, è questo forse il primo disco di zampogna jazz”. Ma non copiate mai le frasi delle note di copertina a meno che non vi sembrino estremamente rilevanti.

 >> IL CONTENUTO DELLA RECENSIONE:

Il modulo per il caricamento della recensione (che si trova online visto che il caricamento degli articoli va fatto da una apposita pagina del sito che ci chiama “Modulo Invio Recensioni”) contiene alcuni campi predeterminati.

TUTTI I CAMPI DEVONO ESSERE COMPILATI RIGOROSAMENTE E IN MANIERA STILISTICAMENTE UNIFORME (quando i titoli appaiono nell’indice non è carino vedere che certi titoli hanno le virgolette, altri sono tutti in maiuscolo etc.).

I campi sono:

# Titolo:

- Senza virgolette

- Se inglese: tutte le prime lettere di ogni parola vanno in Maiuscolo: es. The Black Saint And The Sinner Lady – è una convenzione stilistica universale.

- Se non inglese basta la maiuscola della prima parola: es. Ossi di seppia

# Anno:

per esteso – 1999 e non ‘99

# Nome dell’artista:

- Se si tratta di un gruppo: esattamente come appare sul disco  es.: The Police e non Police.

- Se si tratta di un collettivo i nomi dei componenti vanno elencati separati da un trattino: es.: Keith Jarrett – Gary Peacock – Jack DeJohnette

# Etichetta Discografica

- Esattamente come appare sul disco.

- A volte non è ben chiaro essendo presente più di un marchio. In tali casi elencateli tutti a meno che non esista un nome che chiaramente è conosciuto dai lettori: ad es. Blue Note basta, non c’è bisogno di dire EMI – Blue Note. In altre circostanze diventa utile sapere la sottoetichetta tipo: Verve – Jazzland (sottoetichetta della Verve) oppure GRP – Impulse!, perché si tratta di una informazione che già può dire molto al lettore sul tipo di musica contenuta nel disco.

- L’etichetta va seguita dalla nazione, per esteso e tra parentesi, e dall'anno di pubblicazione dopo un trattino e infine - ove necessario - dal nome del distributore. Sigle: sono valide solo per quelle più comuni: USA, GB etc. Gli altri paesi per esteso: Italia, Svezia, Germania.

Es.: (Winter & Winter - Germania - 2000 - distr. EDEL); (Blue Note - USA - 2000 - distr. EMI Italia)

# Stile

C’è una finestrella a discesa che indica una serie di generi pre-determinati. Se il disco è inclassificabile scegliete “Frontiere”.

# Vostro nome

# Vostra email (così i lettori possono contattarvi per commenti, dubbi etc. Se non volete usare il vostro email primario createvi un indirizzo alternativo tipo hotmail, yahoo etc. che vi “forwardi” i messaggi su quello primario. Il vostro nome apparirà nell’articolo come un hyperlink sul quale cliccando è possibile mandarvi una email)

# Recensione

Qui va inserito il testo dell’articolo che va compilato seguendo i suggerimenti indicati sopra.

I codici html che devono essere utilizzati all’interno dell’articolo verranno descritti in altro documento.

MOLTO IMPORTANTE!

Nel testo della recensione i titoli dei brani vanno tra virgolette. I titoli dei dischi (anche di altri dischi rispetto a quello recensito) vanno in corsivo.

È possibile segnalare in grassetto i nomi o le parole che meritano di essere evidenziate (non abusate di questa possibilità!).

In calce all’articolo vanno segnalati i siti rilevanti (sito dell’artista e dell’etichetta. Altro se rilevante) con http://www etc.

Usate questo tipo di impostazione:

Sito ufficiale di Ken Vandermark: ...

Sito della Delmark Records: ...

Altri siti interessanti: ...

 

# Elenco dei Brani:

Non inserite in questa finestra la frase: “elenco dei brani” in quanto lo fa automaticamente lo script.

I brani vanno inseriti secondo questo stile: numero puntato – titolo del brano – autore tra parentesi.

Se il brano è un ‘traditional’ basta indicare Trad.

Per la “maiusculazione” dei titoli valgono gli stessi criteri indicati sopra

Indicare la durata del brano con lo stile 10:29 dopo un trattino. Non indicare la durata totale del disco che viene desunta dalla somma dei singoli brani.

Es.:

1. La Pasionaria (Charlie Haden) - 10:29

2. Silence (Charlie Haden) - 4:32

3. Sandino (Charlie Haden) - 6:23

4. We Shall Overcome (Trad.) - 23:31

 

Per i dischi doppi, tripli etc.:

indicare Disco 1, seguito con la lista dei brani; Disco 2... Disco 3... etc.

  # Musicisti:

Inserite il nome e tra parentesi lo strumento in minuscolo. Più strumenti vanno separati da punto e virgola.

Es.: Charlie Haden (contrabbasso)

Tom Harrell (tromba; flicorno)

Joe Lovano (sassofono soprano; sassofono tenore)

...

Inutile indicare se il musicista appare solo su uno o piu' brani.

 

DOPO AVER COMPILATO TUTTI I CAMPI CLICCATE SUL BOTTONE “INVIO” e l’articolo viene inviato.

IMPORTANTE: CLICCATE SOLTANTO UNA VOLTA altrimenti l’articolo viene inviato più di una volta. Può trascorrere un breve lasso di tempo prima che il sito vi dia conferma dell’invio; non fatevi prendere dall’impazienza cliccando due o tre volte perchè non vedete reazioni.

>>NORME DI ETICHETTA ALL’ESTERNO DELLA REDAZIONE:

Nei luoghi di dibattito pubblico (ad es. Forums, newsgroups, etc.) sarete presto riconosciuti come redattori di AAJ.

È quindi assolutamente dannoso per la credibilità della redazione esprimere giudizi offensivi o critici verso determinati musicisti, critici o addetti ai lavori. Ancora di più non è il caso di assumere toni saccenti (so tutto io che scrivo per AAJ e quindi ora ti rispiego la storia del jazz).

Questo non vuol dire non partecipare ai dibattiti ma farlo evitando le polemiche. Sarebbe poco carino creare la fama di redazione di boriosi o bellicosi.

NB – Come detto questi sono criteri guida. Vanno interpretati con ragionevolezza. Il loro scopo resta quello di dare un’aspetto uniforme al nostro lavoro e mantenere un livello professionale. Le esigenze del caso concreto poi andranno adattate con flessibilità seguendo tali criteri ispiratori.

NB 2 - Il fatto che moltissimi articoli che leggete tutti i giorni su altre riviste musicali non passerebbero il test di queste linee guida non vuol dire che esse siano sbagliate ma che il livello degli articoli oggi e' bassissimo.

NB 3 - Se trovate in articoli di AAJ non scritti da voi delle 'violazioni' di queste linee guida segnalatele e se possibile si procedera' alla correzione.





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