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Dicembre 2003

Discografia di Frank Zappa - Parte I


Mario Calvitti

Questa discografia vuole costituire una guida di base per orientarsi nel complesso mondo della produzione musicale ufficiale di Frank Zappa, costituito da svariate pubblicazioni, e numerose riedizioni curate dallo stesso autore, spesso in qualche modo differenti dagli originali. Per ogni album sono riportati i dati della prima edizione, e di quella più recente attualmente disponibile (praticamente tutto il catalogo è stato ristampato su CD), oltre a un commento sintetico che permette di inquadrarlo nell'ambito complessivo dell'opera di Zappa (si rimanda alla parte biografica per il corretto inquadramento cronologico). Le opere assimilabili alla sua produzione "classica" sono trattate separatamente, seguendo gli stessi criteri.

Freak Out! [2LP Verve V-5005-2, luglio 1966; Ryko RCD 10501, maggio 1995]
Pubblicato originariamente nel 1966, il disco rappresenta l'inizio dell'avventura dei Mothers, e una rivoluzione nel mondo della musica rock. È uno dei primi LP doppi, manifesto programmatico del primo Zappa, e vi si ritrovano già molti dei caratteri che avrebbero contraddistinto tutta la sua opera, pur essendo ancora musicalmente piuttosto grezzo se paragonato ai lavori che l'avrebbero seguito di lì a breve. I due LP che lo compongono sono nettamente distinti nei contenuti; il primo contiene canzoni abbastanza tradizionali nella struttura, la maggior parte nello stile doo-wop che Zappa aveva praticato nei suoi primi gruppi e 45 giri, ma già segnati dalla forte personalità dell'autore. "Any Way The Wind Blows" e "Go Cry On Somebody Else's Shoulder" ne sono gli esempi migliori. Non mancano brani più duri, con testi che fanno intravedere la vena polemica di Zappa, fortemente critico nei confronti dell'american way of life, come "Hungry Freaks, Daddy", "Who Are The Brain Police" e "Trouble Comin' Every Day", quest'ultimo ispirato ai disordini razziali avvenuti in un sobborgo di L.A. l'anno precedente. Il secondo disco mostra il lato più apertamente sperimentale e provocatorio, con tre lunghi brani basati principalmente su cori dissonanti e percussioni ossessive; in particolare l'ultimo, "The Return Of The Son of Monster Magnet" è una suite che occupa l'intero quarto lato del doppio album. L'edizione in CD singolo perde questo dualismo, attenuandone l'impatto.

Absolutely Free [LP Verve V-5016, giugno 1967; Ryko RCD 10502, maggio 1995]
Il secondo album mostra la rapida evoluzione della musica di Zappa, che esplora territori musicalmente più ricchi grazie anche ai tre nuovi membri del gruppo, il pianista Don Preston, il sassofonista e flautista Bunk Gardner e il secondo batterista Billy Mundi. La musica si fa più complessa e articolata, alternandosi tra temi più melodici come "Duke of Prunes" e il mini dramma musicale "Brown Shoes Don't Make It", e inserendo qua e là citazioni di compositori quali Holst e Stravinsky. Vi compare anche il primo assolo esteso di Zappa, "Invocation and Ritual Dance Of The Young Pumpkin", ottimo esempio della non convenzionalità del suo stile chitarristico. Cominciano anche i contrasti con la casa discografica, che rifiuta di inserire i testi delle canzoni nella confezione del disco. Da segnalare nell'edizione su CD la presenza di due canzoni comparse originariamente su 45 giri.

We're Only In It For The Money [LP Verve V-5045, marzo 1968; Ryko RCD 10503, aprile 1995]
Il lavoro successivo esaspera i toni parodistici, a cominciare dalla copertina che sbeffeggia quella di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles. I testi di alcune canzoni come "Hey Punk" e "Who Needs The Peace Corps" satireggiano il Flower Power e il movimento hippy allora emergente, quasi come se Zappa, già avviato a diventare un idolo controculturale, volesse prendere le distanze dai loro atteggiamenti che non condivideva (in particolare l'uso di droghe). Altre canzoni affrontano in tono più serio temi come il conflitto generazionale ("Mom And Dad", con una inquietante premonizione della sanguinosa repressione poliziesca alla Kent State University che nel 1970 fece quattro vittime tra gli studenti). Tutto il disco, così come il quasi contemporaneo Lumpy Gravy, è concepito come un lungo collage sonoro, con le canzoni inframmezzate da voci, rumori, musica concreta, nastri a velocità alterata, effetti elettronici. Per la nuova edizione del 1985 rimasterizzata per il box The Old Masters, Vol.1 e successivamente pubblicata su CD insieme a Lumpy Gravy, Zappa sostituì le parti originarie di basso e batteria. In seguito alle numerose proteste dei fans, ripristinò le tracce originali per la versione definitiva su CD attualmente reperibile in commercio.

Cruisin' With Ruben & The Jets [LP Verve V-5055, dicembre 1968; Ryko RCD 10505, maggio 1995]
Un omaggio allo stesso tempo parodistico e affettuoso delle canzoni in stile doo-wop dei tardi anni '50, tra cori in falsetto e citazioni di Stravinsky, che tanta parte hanno avuto nello sviluppo musicale di Zappa. Anche per questo disco le parti di basso e batteria vennero riregistrate al momento della rimasterizzazione, che ha comportato anche pesanti rimissaggi, tali da alterare molti dei brani, mantenuti nelle successive edizioni su CD. La versione originale risulta pertanto ufficialmente inedita su questo supporto (ne circola una versione pirata ottenuta dal riversamento in digitale del disco in vinile).

Uncle Meat [2LP Bizarre/Reprise 2MS2024, aprile 1969; Ryko RCD 10506/07, maggio 1995]
Un disco straordinario, vera summa dell'arte zappiana passata, presente e futura, primo per la Bizarre, etichetta fondata e gestita da Zappa insieme al manager Herb Cohen. Nei due dischi che lo compongono vi si trova di tutto: canzoni surreali, furibonde improvvisazioni jazzistiche, composizioni classiche, legate da frammenti di dialoghi e effetti sonori. Attraverso l'utilizzo di sovraincisioni multiple, tecnicamente all'avanguardia per l'epoca (fino a quaranta tracce in alcuni passaggi), Zappa ottiene una ricchezza strutturale e timbrica senza precedenti, dimostrando la sua assoluta padronanza delle tecnologie di studio per la manipolazione dei materiali musicali, e l'originalità degli arrangiamenti. Molti dei brani presenti sono destinati a diventare dei classici ricorrenti nella discografia zappiana, a cominciare da "King Kong" (spunto per estese improvvisazioni nei concerti), "Uncle Meat", "Dog Breath", "A Pound for a Brown On The Bus", "Mr. Green Genes", "Legend of The Golden Arches". Ma va ricordato anche "Nine Types Of Industrial Pollution", un assolo di chitarra fluttuante sopra un tappeto di percussioni. La versione in CD inserisce due lunghi frammenti di dialogo e una canzone estratti dalla colonna sonora del film omonimo, ultimato diversi anni dopo.

Hot Rats [LP Bizarre/Reprise RS6356, ottobre 1969; Ryko RCD 10508, maggio 1995]
Sciolti i Mothers, Zappa si chiude in uno studio di registrazione insieme a Ian Underwood e ad alcuni turnisti del giro dei jazzisti californiani come sezione ritmica. Ospiti i violinisti Sugar Cane Harris e Jean-Luc Ponty (l'intervento di quest'ultimo è poco più di una comparsata) e la voce di Captain Beefheart nell'unico brano cantato. Ne tira fuori un disco di jazz-rock strumentale molto personale, denso e tirato, aperto dal tema accattivante di "Peaches En Regalia", proseguito da lunghe jam improvvisate con lunghi assoli di chitarra ai quali replica con efficacia il violino di Harris ("Willie the Pimp", "The Gumbo Variations"), e completato da composizioni più strutturate e complesse, basate sulle tastiere e i fiati (tutti suonati da Underwood con l'ausilio delle sovraincisioni) come "Little Umbrellas" e "It Must Be A Camel". Questo è il disco che ha fatto conoscere Zappa a molti, soprattutto per l'aspetto chitarristico. L'edizione su CD si avvale di un nuovo missaggio, che ridefinisce l'equilibrio tra gli strumenti, e di una versione di "The Gumbo Variations" più lunga di quasi 5 minuti.

Burnt Weeny Sandwich [LP Bizarre/Reprise RS6370, febbraio 1970; Ryko RCD 10509, maggio 1995]
Anche se i Mothers non esistono più come gruppo, Zappa ha messo insieme molto materiale in studio e dal vivo, che pubblica un po' per volta. Questo album è registrato quasi completamente in studio (ma mancano quasi del tutto le indicazioni su date e luoghi di registrazione, e su tutti i musicisti coinvolti). Incastonato tra due cover di canzoni doo-wop ("WPLJ" e "Valarie"), il resto del disco è completamente strumentale; vi si trovano omaggi a Stravinsky ("Igor's Boogie"), il tema da un breve cortometraggio di Zappa che ebbe scarsissima circolazione ("Theme from Burnt Weeny Sandwich"), un brano sul concerto a Berlino nel '68 (quando Zappa e i Mothers si trovarono coinvolti in una rivolta studentesca), un assolo di piano di Ian Underwood diviso tra i due lati del disco, e un lungo brano con assoli di Zappa alla chitarra, Sugar Cane Harris al violino, Don Preston al piano e ancora Zappa all'organo.

Weasels Ripped My Flesh [LP Bizarre/Reprise MS2028, agosto 1970; Ryko RCD 10510, maggio 1995]
Un'altra raccolta di materiali inediti dei Mothers, registrati in studio e live tra il 1967 e il 1969, che molto probabilmente avrebbero dovuto far parte di una collana di 9 o 12 LP che Zappa voleva pubblicare per smaltire parte del cospicuo materiale raccolto nei primi anni di attività, e mai uscita per l'opposizione della casa discografica. Spicca su tutti i brani "The Eric Dolphy Memorial Barbecue", che gioca in scioltezza con l'avanguardia jazzistica di quegli anni, ma va ricordata anche "Oh No", versione cantata di uno dei suoi primi temi più famosi. La versione su CD è essenzialmente la stessa del vinile rimasterizzata in digitale, ma con tre minuti in più sul primo brano, "Didja Get Any Onya".

Chunga's Revenge [LP Bizarre/Reprise MS2030, ottobre 1970; Ryko RCD 10511, maggio 1995]
Il disco che marca la transizione tra vecchi e nuovi Mothers, e comincia a preparare l'avvento di 200 Motels. L'arrivo dei cantanti dei Turtles, Mark Volman e Howard Kaylan (qui mascherati per motivi contrattuali sotto lo pseudonimo di The Phlorescent Leech and Eddie), sposta l'equilibrio dei brani verso le parti vocali, che anticipano i temi della vita dei musicisti in tour sviluppati nei dischi successivi. Non mancano comunque alcuni ottimi strumentali come l'iniziale "Transylvania Boogie" e "Chunga's Revenge", con ottimi assoli di Zappa e Ian Underwood al sax alto con pedale wah-wah, e la delicata "Twenty Small Cigars", con Zappa al clavicembalo, avanzata dalle sessioni di Hot Rats. Non si segnalano differenze rilevanti per l'edizione in CD.

Fillmore East June 1971 [LP Bizarre/Reprise MS2042, agosto 1971; Ryko RCD 10512, maggio 1995]
Registrato dal vivo nel corso di un paio di concerti (in uno dei quali si esibirono insieme a John Lennon e Yoko Ono), è incentrato sulle spassose scenette dialogate, interpretate da Volman e Kaylan, che si riallacciano alle vicende di 200 Motels, le cui riprese si erano svolte pochi mesi prima. Pochi gli strumentali, con in evidenza "Willie The Pimp" (divisa in due parti distinte a cavallo delle facciate dell'album originale) e "Lonesome Electric Turkey", con Don Preston ospite al mini-Moog. Le edizioni su CD tralasciano completamente la seconda parte di "Willie The Pimp".

Just Another Band From L.A. [LP Bizarre/Reprise MS2075, marzo 1972; Ryko RCD 10516, maggio 1995]
Registrato un paio di mesi dopo il precedente album, del quale rappresenta un ideale seguito e complemento. Il pezzo forte è "Billy The Mountain", che occupa un intero lato dell'album in un dramma musicale sceneggiato con alcuni temi e personaggi ricorrenti nell'opera di Zappa. Nessuna differenza tra CD e LP.

Waka/Jawaka [LP Bizarre/Reprise MS2094, luglio 1972; Ryko RCD 10516, maggio 1995]
Durante la convalescenza successiva all'incidente del Rainbow Theatre, Zappa lavora a un progetto musicale particolare, a cavallo tra jazz a rock, con una big band. Il primo risultato di questa attività a venire pubblicato è questo Waka/Jawaka, col brano omonimo a offrire la migliore dimostrazione di questo nuovo corso basato sui fiati sostenuti da una ritmica swingante. Nell'altro lungo brano strumentale, "Big Swifty", è presente il solo trombettista Sal Marquez. Completano il disco due brevi brani cantati, in uno dei quali spicca l'assolo di pedal steel guitar di "Sneaky Pete" Kleinow, specialista dello strumento in ambito country. Non ci sono differenze tra CD e LP.

The Grand Wazoo [LP Bizarre/Reprise MS2093, novembre 1972; Ryko RCD 10517, maggio 1995]
Proveniente dalle stesse sedute di registrazione del precedente, ne rappresenta il completamento, con la big band al completo (18 elementi) nei brani della prima facciata, "For Calvin" e "The Grand Wazoo". I tre brani rimanenti sono per un organico più ridotto, con George Duke in bella evidenza su "Eat That Question", e il sassofonista Ernie Watts ospite per un assolo su "Cletus Awreetus-Awrightus". Il disco è attraversato da un notevole feeling jazzistico, ma dall'inconfondibile impronta zappiana, e insieme al precedente rappresenta uno dei vertici del suo autore, che purtroppo successivamente ha limitato l'attività in questo settore strumentale. Alcune edizioni su CD invertono l'ordine dei primi due brani rispetto all'edizione in vinile, peraltro identica.

Over-Nite Sensation [LP DiscReet MS2149, settembre 1973; Ryko RCD 10518, aprile 1995]
Zappa cambia direzione ancora una volta, ritornando alle canzoni a sfondo satirico, ma sostenuto da una banda di musicisti di ottimo livello, come George Duke, Jean-Luc Ponty e i coniugi Ian e Ruth Underwood, anche se su disco c'è poco spazio per gli assoli, riservati quasi esclusivamente alla chitarra di Zappa (Ponty e Duke si ascoltano in "Fifty-Fifty"). Il disco delude quanti si aspettavano il proseguimento lungo la strada intrapresa nei due album precedenti, ma alcune canzoni si rivelano col tempo dei piccoli classici, come "I'm The Slime", "Montana" e "Dinah-Moe Humm", più volte ripresi dal vivo. La prima edizione su CD era accoppiata al disco successivo, Apostrophe ('), approfittando della brevità dei due lavori. Le edizioni successive hanno ripristinato gli album individuali, equivalenti agli originali su vinile.

Apostrophe(') [LP DiscReet DS2175, marzo 1974; Ryko RCD 10519, aprile 1995]
Anche questo disco consiste di canzoni, ad eccezione della title track, una jam che vede Zappa con Jack Bruce, Jim Gordon e Tony Duran. I brani sono registrati su un arco di tempo di qualche anno, con diversi musicisti (tra i quali figura anche Sugar Cane Harris, che fu con Zappa tra il 1969 e il 1970) e numerose sovraincisioni. Anche questo disco (il maggior successo commerciale di Zappa) ha fornito numerose canzoni al repertorio live dei suoi gruppi successivi, come "Stink-Foot" e "Cosmik Debris". Le varie edizioni su CD presentano un missaggio lievemente diverso tra loro.

Roxy & Elsewhere [2LP DiscReet 2DS2202, settembre 1974; Ryko RCD 10520, maggio 1995]
La band del 1973-1974 trova la sua glorificazione in questo doppio LP registrato dal vivo. Tra ripescaggi del passato ("More Trouble Every Day", "Son of Orange County"), scenette dialogate ("Dummy Up"), coinvolgimento del pubblico ("Be-Bop Tango") e pezzi di bravura strumentale ("Echidna's Arf (Of You)", "Don't You Ever Wash That Thing?"), il disco è un fedele resoconto della band di quegli anni. L'edizione in digitale riunisce i due LP in un unico CD; la più recente riporta un missaggio differente del brano "Cheepnis".

One Size Fits All [LP DiscReet DS2216, giugno 1975; Ryko RCD 10521, maggio 1995]
Un altro disco di canzoni, anche se trattandosi di Zappa è riduttivo chiamarle così, vista la complessa struttura su cui si basa l'apparente semplicità melodica. Su tutte spicca "Inca Roads" (il cui assolo di chitarra è preso da un concerto a Helsinki, che verrà pubblicato anni dopo). Si segnalano la presenza all'armonica di Captain Beefheart, mascherato sotto lo pseudonimo di Bloodshot Rollin' Red, preludio al disco successivo, e di Johnny "Guitar" Watson, uno dei primi idoli chitarristici di Zappa, che comparirà anche in altri suoi dischi. Non ci sono differenze di rilievo tra LP e CD.

Bongo Fury [LP DiscReet DS2234, ottobre 1975; Ryko RCD 10522, maggio 1995]
Le difficoltà economiche in cui versava Beefheart all'epoca spinsero Zappa ad offrirgli questa opportunità di lavoro nel proprio gruppo per aiutarlo. Dal tour che ne derivò fu ricavato questo album, ad eccezione di un paio di brani registrati in studio. Il blues è alla base del disco, anche se trasfigurato dagli arrangiamenti di Zappa e dalla voce di Beefheart. "Advance Romance" e "Muffin Man" sono i brani più famosi, ripresi anche da successive formazioni zappiane, mentre "Sam With The Showing Scalp Flat Top" e "Man With The Woman Head" sono due monologhi poetico-surreali di Beefheart. Complessivamente, però, i risultati non furono particolarmente brillanti, e il disco rimane catalogato come una curiosità tra le opere minori di Zappa. CD e LP sono anche in questo caso equivalenti.

Zoot Allures [LP Warner Bros. BS2970, ottobre 1976; Ryko RCD 10523, maggio 1995]
Per la maggior parte di questo album, Zappa suona quasi tutto da solo, lasciando solo la batteria a Terry Bozzio. "Black Napkins", registrato dal vivo in Giappone, è uno dei suoi più bei brani per chitarra; degni di nota sono anche gli altri due strumentali "Zoot Allures" e "Friendly Little Finger". Tra le canzoni, va ricordata la lunga "The Torture Never Stops", mentre "Disco Boy" inaugura la serie delle parodie della disco music, allora emergente. Le versioni su CD sembrano avere una qualità sonora inferiore all'edizione in vinile.

Zappa In New York [2LP DiscReet 2D2990, luglio 1977; Ryko RCD 10524/25, maggio 1995]
Registrato dal vivo con il suo gruppo di allora aumentato da una sezione fiati composta da jazzisti di fama (come i fratelli Randy e Mike Brecker), il doppio LP contiene ottima musica vecchia e nuova, dall'iniziale dialogo comico di "Titties and Beer" al lungo brano strumentale finale "The Purple Lagoon/Approximate". In mezzo c'è spazio per i virtuosismi pirotecnici di "The Black Page" e i minidrammi surreali di "The Illinois Enema Bandit" e "Punky's Whips". Quest'ultimo brano, che descriveva l'infatuazione feticistica del batterista Terry Bozzio per Punky Meadows, chitarrista di un gruppo giapponese, venne rimosso da molte edizioni internazionali del disco, e da tutte quelle americane successive alla prima stampa. Il CD, anch'esso doppio, ripristina il brano censurato, e aggiunge ben quattro brani inediti provenienti dagli stessi concerti.

Studio Tan [LP DiscReet DSK2291, settembre 1978; Ryko RCD 10526, maggio 1995]
Sleep Dirt [LP DiscReet DSK2292, gennaio 1979; Ryko RCD 10527, maggio 1995]
Questi due dischi, insieme a Orchestral Favorites (che appartiene alla sua discografia classica), pubblicati nel giro di pochi mesi senza la diretta supervisione di Zappa, in edizioni graficamente povere e prive di note di copertina, contengono molta della sua musica migliore, registrata tra il 1974 e il 1976, che in parte avrebbe dovuto essere inclusa in Läther, un box di 4LP che rimase inedito all'epoca. Il primo comprende la suite "The Adventures of Greggary Peccary", un incredibile collage di stili musicali in forma di mini-opera, e due estese composizioni strumentali, "RDNZL" e "Revised Music For Guitar and Low Budget Orchestra", ottimi esempi della scrittura musicale densa di Zappa. Il secondo contiene diversi strumentali con la chitarra in primo piano, spesso sovraincisa più volte, conme in "Filthy Habits" e "The Ocean is The Ultimate Solution". Vi compare anche un duo di chitarre acustiche tra Zappa e James Youmans. Le edizioni su CD variano rispetto al vinile: Studio Tan contiene un diverso missaggio di "Greggary Peccary", con piccole differenze anche nel montaggio, mentre Sleep Dirt oltre al rimissaggio aggiunge la voce di Thana Harris in tre brani.





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