Dicembre 2003
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Guida allo Zappa "strettamente raffinato" - Parte II
Francesca Bellino
Gli anni '70 si aprono all'insegna di un'intensa attività concertistica. Tra aprile e
maggio, Zappa gira in tournè con la Hot Rats Band, in maggio effettua il
Mothers of Invention Reunion Tour, e dall'estate intraprende una lunga e
fortunata serie di tour tra Europa e America.
In una delle prime puntate americane, il 15 maggio 1970, Zappa concretizza la sua
seconda importante collaborazione orchestrale (dopo quella con la BBC Symphony
Orchestra). Nel corso del festival di musica contemporanea contempo 70, al Pauley
Pavillion dell'UCLA di LA, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, diretta da
Zubin Metha e accompagnata dalle nuove MOI, esegue 200 Motels. Il progetto
è un vero e proprio collage di motivi (vecchi e nuovi) orchestrati e per la prima volta
eseguiti [Nota 15]. Parte di questo materiale, scritto nei primi cinque anni delle MOI,
confluirà nel film omonimo 200 Motels, una fiction surreale girata per un
documentario immaginario sulle avventure delle Mothers of Invention in tour.
Nemmeno un anno dopo la prima, tra il 28 gennaio e il 5 febbraio 1971 Zappa registra ai
Pinewood Studios di Londra le parti orchestrali del film. Questa volta affida
l'esecuzione alla Royal Philharmonic Orchestra diretta da Elgar Howarth e
ad un coro guidato da David Van Asch. Ma la prima del 200 Motels show
prevista alla Royal Albert Hall di Londra viene annullata. Zappa non demorde nonostante
gli enormi problemi per finanziare l'inziativa, in aprile arrangia la colonna sonora e
già a fine ottobre manda alle stampe Frank Zappa's 200 Motels.
Nei due anni successivi Zappa continua a lavorare intensamente, tra tours, dischi e
lavori in studio. Escono due album che segneranno la storia del jazz-rock per i loro
arrangiamenti, Waka/Jawaka (luglio 1972) e The Grand Wazoo (novembre
1972).
Nel 1972, recita come narratore nell'opera Histoire du soldat di Stravinskij
diretta da Lukas Foss all'Hollywod Bowl [Nota 16]. Purtroppo non esiste nessuna
testimonianza sonora dell'evento.
L'anno si chiude con un importante tour in Europa e in America con la band Grand
Wazoo. Zappa assembla una ventina di persone che hanno partecipato alle
incisioni di Hot Rats, Waka/Jawaka, Grand Wazoo in un vero e proprio "ensemble". Nei
tour del 1973, questa big band verrà ridimensionata a una decina di musicisti ai quali
si unisce anche il violinista Jean-Luc Ponty.
Nel corso di questi tour, Zappa elabora e lavora sulle diverse piece che
costituiscono quella sorta di "perversa" favola musicale (drammatica e
assurda insieme) che è "The Adventures Of Greggery Peccary" [Nota 17]. Parti di questo
brano erano già state utilizzate in "For Calvin (And His Next Two Hitch-Hikers)" di
Grand Wazoo, ma solo nel 1975 Zappa registra una versione compiuta e completa,
interpretata dalla (riunita) Abnuceals Emuukha Electric Orchestra diretta da
Michael Zearott. Insieme a "Revised Music For Guitar And Low-Budget Orchestra",
la lunga storia di Greggery e altro materiale ("Lemme Take You To The Beach" e "RDNZL")
confluisce nell'album Studio Tan che uscirà nel settembre 1978.
Dal 1973 Zappa assume un nuovo approccio nella realizzazione dei suoi album, forse più
in linea a quanto il pubblico si aspetta da un musicista rock. Incide Over-Nite
Sensation (settembre 1973), Apostrophe (') (marzo 1974), Roxy &
Elsewhere (doppio live uscito nel settembre 1974), album che si allontanano, per
come sono strutturati, dall'assoluta, ma apparente, libertà -artistica e musicale- che
caratterizza le prime incisioni. Questi lavori vengono compilati secondo criteri
standard ossia seguono lo schema della "compilation" (limitata) di brani (moderatamente
brevi). Nelle parti vocali si alternano i diversi membri del gruppo.
Con One Size for All (giugno 1975) Zappa mette definitivamente a punto una
tecnica di sovraincisione che defnisce xenocronia, strana sincronizzazione.
L'idea è quella che passaggi strumentali completamente diversi e non necessariamente
correlati tra loro (per esempio le parti per basso di un brano, batteria di un altro,
chitarra di un altro ancora, e così via) possano essere adattati e integrati
simultaneamente assieme nello spazio/tempo di un solo brano [Nota 18].
La teorizzazione di questa tecnica a ben vedere chiarisce meglio quelle che che fino ad
ora sono state genericamente state chiamate pratiche di collage e
assemblamento. Sperimentazioni diverse certo, le une in ambito compositivo, le
altre in sede di missaggio, ma tutte ugualmente volte a combinare, miscelare,
potenziare, (de)costruire in modo totalmente plastico la materia musicale in una sola
unica opera. Poco importa se ci si muove su un terreno tonale e/o atonale, se ad
essere assemblate sono tessiture dissonanti, se parti orchestrali si fondono a soli di
chitarra elettrica. Ciò che conta è la cornice dell'opera che viene realizzata
[Nota 19].
[15] L'autobiografia, pp. 85-87, in queste pagine Zappa descrive tutti i problemi
avuti per realizzare l'esecuzione al Pauley Pavillon.
[16] L'autobiografia, p. 92. Di questa esecuzione non esistono registrazioni.
[17] "For Calvin (And His Next Two Hitch-Hikers)" di Grand Wazoo è
sostanzialmente una versione strumentale del brano che troverà forma compiuta in "The
Adventures Of Greggery Peccary" (GP) di Studio Tan. GP può essere diviso in 6
movimenti "tematici": 1) L'appartamento di Greggey Peccary; 2) "The Steno Pool At Big
Swifty's"; 3) GP inventa il calendario; 4) GP viene attaccato da un partigiano; 5) "New
Brown Clouds"; 6) GP incontra il più grande filosofo. "Steno Pool" nel tour dell'estate
del 1973 sarà la sequenza d'apertura di "Farther O'blivion", lungo brano di circa venti
minuti che a sua volta comprende una sezione appunto tratta da "Greggary Peccary", una
sezione intitolata "Bebop Tango" e "Cucamonga".
[18] Così Zappa spiega cosa intende per xenocronia: "Questo brano ["Friendly
Little Finger"] è uno dei primi esempi di una tecnica che ho sviluppato chiamata
xenocronia (strane sincronizzazioni). Altri esempi sono inclusi in "Rubber Shirt" di
Sheik Yerbouti e ogni assolo di chitarra di Joe's Garage, escluso il
brano "Watermelon in Easter Hay". Con questa tecnica vari brani, presi da fonti senza
relazioni, sono casualmente sincronizzati uno con l'altro di modo da formare una
composizione finale che abbia relazioni ritmiche "unachievable by other means. In
termini poliritmici ordinari si parla di 5 luogo di 4, di 7 nello spazio di 6. Nella
xenocronia, abbiamo a che fare con larghe unità di tempo; un solo completo, con la
stessa velocità metronomica, nello spazio di un brano in un altro ... In qualche modo è
come se un lunedì e un martedì fossero stipati nello spazio di un giovedì."
[19] L'autobiografia, p. 111, "La cornice".
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