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Intervista

Dicembre 2003

Intevista a Giovanni Mancuso
ZZZZ Zappa Zorn e il giro di Zorro


Francesca Bellino

"A scanso di equivoci è bene innanzitutto levarsi dalla testa che ci sia uno Zappa freak e uno Zappa colto, uno Zappa rock e uno Zappa della trasgressione più anarcoide, chi ne fa di lui un guru del radicalismo impegnato; gli intellettuali lo citano per i suoi testi in bilico fra laboratorio e spazzatura, i jazzofili lo vedono come jazzista mancato, i sociologi come fenomeno di costume, i Comitati delle donne ammodo (cito dal "Vernacoliere") come incarnazione del marciume che minaccia i loro figli, i politicanti come capofila della sovversione, i politicizzati come politically incorrect, i discografici come una piaga d'Egitto. Eppure non una di queste interpretazioni - miopi o in malafede che siano - coglie nel segno (.)".
(Giordano Montecchi, Zappa Domani!)


Sembrerà strano inziare un'intervista con una citazione, ma perché non farlo quando le parole altrui [citate dallo stesso intervistato] aiutano ad inquadrare meglio un fenomeno, cioé la figura complessa, poliedrica e indefinibile di Zappa. La citazione è in fatti posta in appendice alla presentazione del progetto che qui vorremmo segnalare ZZZZ ZAPPAZORN! Musiche di Frank Zappa e di John Zorn, ideato dall'intervistato Giovanni Mancuso, ed eseguito con l'Ensemble Laboratorio Novamusica. Il progetto non è altro che un omaggio in forma di musica, parole e video, a due eroi dell'antiaccademismo musicale attraverso, alcuni lavori poco frequentati o di raro ascolto. A eseguirli un ensemble giovane composto da neo- diplomati del Conservatorio "B.Marcello" di Venezia.
Ecco a voi qualche spunto per inquadrare due fenomeni (Zappa-Zorn) della contemporaneità sotto il segno della Z, sui quali c'è ancora molto da discutere e da riflettere.

AAJ: Affrontiamo subito la citazione! Prima di addentrarci più nel dettaglio nei tuoi progetti sulle musiche di Zappa, sarebbe interessante che tu delineassi quella che è per te la figura di Frank Zappa compositore di musica classica (se mai esiste, visto che sul tuo sito citi Montecchi a proposito!). Cosa insegna Zappa ad un compositore "strutturato" (come definire chi esce da un conservatorio)? Come collocarlo nel panorama musicale contemporaneo?

Giovanni Mancuso: La figura di Frank Zappa "compositore di musica classica" non esiste in quanto lato separato e "nobilitato" del musicista Zappa. In realtà sono fortissimi i legami che stringono composizioni apparentemente lontane: canzoni pop e brani orchestrali. Non esiste un lato nobile ed uno meno colto: quel che è importante oggi è osservare la figura non solo di creatore a tutto tondo ma di intellettuale, di uomo di cultura del nostro tempo, con forti tratti di genialità e di anticipo. Solo che il caro Frank riusciva (almeno negli anni 70...oggi sarebbe possibile?) a far passare un linguaggio musicale complesso e moderno ad un numerosissimo pubblico, scavalcando con disinvoltura tutte le questioni, a volte patetiche, sul legame col pubblico, sulla comunicazione. Ecco perchè piace così tanto oggi ai compositori...Forse un precedente c'era stato in George Gerswhin....

Quindi nel panorama musicale contemporaneo, che finalmente si è accorto di quanto c'è da studiare in Zappa, quello che affascina è la lateralità e trasversalità di un musicista che da icona provocatoria del rock è divenuto il simbolo della voglia di liberazione dalla accademie ma senza disfacimenti estetici, anzi, con forte propensione all'impegno e alla complessità del linguaggio.

Mi piace citare spesso questa dichiarazione di Zappa che si rivolge ad alcuni studenti di composizione, ed è un vero manifesto dell'ironia e della concretezza creativa...molto moderna e in prospettiva futura utile:

METODO DI COMPOSIZIONE
scritto dal signor Frank Zappa nel 1989
che caldamente consiglio
LIMITATEVI A SEGUIRE QUESTE POCHE ISTRUZIONI:
1. Dichiarate le vostre intenzioni di voler creare una composizione.
2. A UN CERTO PUNTO INIZIATE UN BRANO.
3. Fate SUCCEDERE QUALCOSA PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO (non conta quel che accadrà nel vostro buco temporale, ci sono critici che ci diranno se va bene o meno. Non è cosa di cui dobbiamo preoccuparci noi).
4. A UN CERTO PUNTO FATE FINIRE IL BRANO (o fatelo andare avanti, dicendo al pubblico che è un'opera in svolgimento). Trovatevi un lavoro part time per poter continuare a fare roba del genere.

AAJ: L'Ensemble Laboratorio Novamusica si propone di essere un gruppo di studio e di ricerca intorno ai diversi aspetti della musica del nostro tempo. Quali sono i tratti della musica di Zappa che quali avete maggiormente lavorato? Avete scelto degli album in particolare o avete spaziato a tutto campo? Dal punto di vista dell'arrangiamento e della strumentazione, come avete operato?

GM: Mi sono accostato alle partiture di Zappa con grande difficoltà per l'irreperibilità dei materiali originali (questo secretare e distillare alimenta, con grande furbizia, quella zona di mistero e mito intorno allo Zappa compositore "colto").

Dopo lunghe ricerche ho però trovato alcuni materiali originali: il Frank zappa Songbook vol. 1 (il 2 non è mai uscito) nella prima versione della Munckin Music (una vera chicca); il Guitar Book (le impressionanti trascrizioni di Steve Vai) e qualche altra fonte misteriosa che non cito (così alimento anch'io il mito dell'isola del tesoro...).

In particolare ho posto l'attenzione su alcuni brani orchestrali di 200 Motels trascrivendoli per il nostro organico e ho scoperto uno Zappa orchestrale veramente moderno e originale, oltre che minuziosissimo sulle indicazioni e sugli impasti timbrici. Tra l'altro questi brani comprendono un "Can you help me with this dummy" inedito perchè escluso a suo tempo dall'incisione e dalle riprese per al difficoltà dei metterlo in piedi. Altri brani provengono dalle canzoni del Songbook, altri trascritti dai dischi.
Un bellissimo brano inedito per strumento solo (C instruments oppure Sinister Footwear n°1) sembra essere una sorta di piece de concours per le audizioni che Zappa faceva ai nuovi musicisti.
La strumentazione di questi materiali è calibrata sul nostro ensemble e condotta con libertà, certo ...è uno Zappa acustico e denso ma con forte ironia.


AAJ: L'Ensemble Modern per alcuni versi è stato/è "esecutore/interprete ufficiale" delle musiche di Zappa negli ultimi anni della sua vita. Le loro incisioni, da The Yellow Shark all'ultimo album The Greggery Peccary and Other Persuasions, sono dei riferimenti anche per le vostre scelte/soluzioni interpretative? Cosa trovi interessante nel loro modo di eseguire Zappa e cosa invece pensi non sia esattamente centrato....


GM: Per l'Ensemble Modern il discorso è diverso: le partiture da loro eseguite sono o interdette al pubblico utilizzo o disponibili a condizioni veramente zappiane....quindi ho scelto materiali che nessun altro ensemble contemporaneo aveva affrontato (anche per evitare confronti troppo tosti!).

AAJ: Il progetto "ZZZZZZZ..ZAPPAZORN!" unisce musiche di Zappa a musiche di John Zorn. Quali sono i tratti musicali che connettono (o eventualmente differenziano) i due compositori americani?

GM: Zappa e Zorn non condividono soltanto una piccante Z iniziale (una sorta di zeta di Zorro che ci scudiscia ad ogni ascolto) ma un atteggiamento musicale ed artistico di forte originalità: percorsi trasversali attraverso i generi, forte carica ironica e satirica, visionarietà.


Notizie sul progetto ZZZZ ZAPPAZORN! si possono trovare sul sito:
www.comune.venezia.it/teatrinogroggia/ZZZZ.asp

Una scheda su Giovanni Mancuso si può leggere sul sito:
venus.unive.it/musinova/mancuso.htm


L'Ensemble Laboratorio Novamusica è nato nel 1991 dall'iniziativa di alcuni studenti del Conservatorio "B.Marcello" di Venezia. Il Laboratorio Novamusica si è da subito connotato non solo come ensemble dedito all'esecuzione di musica contemporanea ma anche come gruppo di studio e di ricerca intorno ai diversi aspetti della musica del nostro tempo. Dal 2001 l'Ensemble è impegnato quale gruppo residente nella programmazione ed esecuzione di musica contemporanea del Teatrino Groggia di Venezia. Nel 2002 ha fondato la Galatina Records - la sua etichetta discografca - e ha prodotto il suo primo cd: Musica Compressa, musica di Giovanni Mancuso eseguita da Pietro Tonolo e il Laboratorio Novamusica.



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