Dicembre 2003
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Bibliografia zappiana
Mario Calvitti
I riferimenti bibliografici su Zappa sono assai numerosi, ma eccessivamente dispersi in
una miriade di articoli, interviste e fanzine comparse negli anni, e scarsi sono ancora i
contributi analitici all'esame dell'opera zappiana. Ci limiteremo pertanto a citare i più
importanti e i più facilmente reperibili in Italia, rimandando per gli approfondimenti
alle bibliografie indicate nelle opere citate, o al sito www.arf.ru
Numerose sono le biografie; obbligatorio iniziare la rassegna da quella curata dallo
stesso Zappa insieme al giornalista Peter Occhiogrosso, pubblicata
originariamente nel 1989 col titolo The Real Frank Zappa Book (tr. it. Frank
Zappa: l'autobiografia, ed. Arcana). Nei suoi vari capitoli Zappa racconta
diversi episodi della sua vita, ed esprime le sue opinioni personali su musica,
religione, politica. Non è un'autobiografia in senso stretto, ma è naturalmente
imperdibile per chiunque interessato ad approfondire la conoscenza del suo pensiero.
Un'altra biografia tra le più recenti è Zappa: il Don Chisciotte Elettrico di
Neil Slaven (Tarab, 1997), che ripercorre tutta la vita e la carriera di
Zappa esaminandone tutte le opere. Scritto con taglio documentaristico, un po'
appesantito nella traduzione italiana, è sufficientemente esaustivo e può rappresentare
un buon punto di partenza per la conoscenza di Zappa.
La raccolta più completa di fatti, informazioni e notizie su tutti gli aspetti della vita
personale e professionale di Zappa è Cosmik Debris di Greg Russo,
frequentemente rivisto e corretto, giunto recentemente alla terza edizione. Di
particolare interesse sono la ricca documentazione iconografica, e i numerosi
collegamenti alla Continuità Concettuale. Non è tradotto in italiano.
Nella nostra lingua si può trovare Frank Zappa, Compositore Americano (1940-1993)
di Marco Bazzoli (Auditorium, 1997), di cui è appena stata pubblicata una nuova
edizione con l'aggiunta di un CD audio.
Un singolare complemento ai libri su Zappa è Necessity Is... di Billy
James (trad. it. Freak Out!, Arcana, 2002). Qui i protagonisti sono i membri
delle Mothers of Invention, che raccontano la loro versione degli anni passati
insieme a Zappa, ricordando aneddoti ed episodi legati a un'epoca irripetibile,
rievocati con rimpianto e nostalgia nonostante i rapporti con Zappa si fossero
successivamente deteriorati.
Un libro che ha fatto molto discutere la comunità degli zappologhi è The Negative
Dialectics of Poodle Play di Ben Watson, uscito in Inghilterra nel 1994 (non
ne esiste una versione italiana). Il testo, assai voluminoso, tenta un'analisi dell'opera
zappiana secondo criteri personali abbastanza opinabili, e pur non potendosi considerare
pienamente riuscito, ha il merito di stimolare la discussione su diversi punti.
Infine, segnaliamo l'interessantissimo Frank Zappa domani, a cura di Gianfranco
Salvatore (Castelvecchi, 2000), raccolta degli atti del primo convegno dedicato
all'analisi della sua musica, tenuto a Tivoli nel Luglio 1999. Il volume, indispensabile
per chiunque voglia approfondire seriamente l'analisi e la conoscenza dell'opera di
Zappa, contiene contributi critici dello stesso Salvatore, di Giordano
Montecchi, di Franco Fabbri e di Elio Martusciello, oltre a brevi
testimonianze e ricordi personali di Vittorio Nocenzi, Massimo Bassoli,
Riccardo Giagni e Riccardo Bertoncelli.
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