Dicembre 2003
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Frank Zappa - Biografia - Parte II
Gli anni '70 [per la prima parte di questo articolo clicca
qui]
Mario Calvitti
Gli anni '70 iniziano nel segno di 200 Motels, l'opera orchestrale che
Zappa sta realizzando con in mente anche una trasposizione filmica. Un concerto
con questo nome ha luogo nel maggio '70 durante un festival di musica contemporanea, con
i nuovi Mothers insieme alla Los Angeles Philharmonic Orchestra diretta da
Zubin Mehta. La musica è un collage di temi zappiani orchestrati, che ha poco in
comune col progetto omonimo che verrà portato a termine l'anno successivo, questa volta
insieme alla London Symphony Orchestra diretta da Elgar Howarth, nella
duplice forma di disco e film (non completamente equivalenti: parte delle musiche
presenti nel film non è nel disco, e viceversa).
La trama riguarda le vicende tipiche di
una band durante una tournée, raccontate con la consueta verve dissacratoria e beffarda,
e un tono surreale. Tuttavia, Zappa è costretto a interrompere le riprese prima
del termine previsto a causa dell'esaurimento del budget messo a disposizione dalla
United Artists, per cui il film viene montato col solo materiale ultimato. Le poche
proiezioni pubbliche di quegli anni lasciano sconcertati i più, ma l'opera va valutata
nel più vasto ambito della produzione zappiana, dove rappresenta una tappa importante.
Tutti i dischi e i concerti di quella stagione ('70-'71) ruotano attorno ai temi del
film, costruiti come scenette interpretate dai Mothers, nella cui formazione ora spiccano
i due cantanti Mark Volman e Howard Kaylan, ex-Turtles. I dischi di questo
periodo sono Chunga's Revenge, Fillmore East, June '71 e naturalmente
200 Motels. Just Another Band from L.A., registrato nello stesso periodo,
uscirà nel 1972.
Il 1971 si chiude in maniera negativa: prima un incendio al Casino di Montreux,
immortalato dai Deep Purple nella canzone "Smoke on the Water", distrugge
l'intera strumentazione dei Mothers, poi - al termine del primo concerto successivo -
al Rainbow di Londra, uno spettatore esagitato spinge Zappa giù dal palco
nella buca dell'orchestra, procurandogli diverse fratture che lo costringono per diversi
mesi su una sedia a rotelle, cancellando gli impegni già programmati.
Ma anche la forzata immobilità non ferma l'iperattivismo di Zappa, che approfitta
della sosta per comporre le musiche per un nuovo, ambizioso progetto, concretizzatosi nei
due albums Waka/Jawaka e Grand Wazoo, strettamente collegati. Si tratta di
musica per big band con una ricca sezione di fiati (ridotta nel caso di
Waka/Jawaka), che dimostra il suo approccio assolutamente originale, lontano mille
miglia dai cliché jazzistici. Negli ultimi mesi dell'anno riesce anche a organizzare il
tour di una band col nome di Grand Wazoo, costituita di 20 elementi in parte
comuni ai dischi, con cui tiene 7 concerti tra Europa e America. Subito dopo, ridotto a
10 il numero dei musicisti, prosegue l'attività concertistica fino alla fine dell'anno.
Purtroppo non esistono testimonianze discografiche ufficiali dal vivo di questi due
gruppi, tra i migliori che Zappa abbia mai guidato, nonostante da tempo ne sia
annunciata la pubblicazione.
Terminata la parentesi del Grand Wazoo, Zappa mette insieme un nuovo gruppo
con alcuni musicisti vecchi e nuovi, tra cui spiccano George Duke e Jean-Luc
Ponty. Viene mantenuto, per ragioni più commerciali che musicali, il nome
Mothers accanto a quello di Zappa. Il nuovo disco, Overnite
Sensation, consiste di canzoni che non rendono giustizia al potenziale strumentale
della band, che trova la sua massima realizzazione nei concerti dal vivo, nei quali i
musicisti possono esprimere la loro bravura; con questa formazione Zappa approda
per la prima volta anche in Italia nel 1973.
Il gruppo subisce qualche cambiamento (come
la partenza di Ponty), ma rimane sostanzialmente lo stesso per tutto il 1974,
incidendo parte di Apostrophe('), Roxy & Elsewhere (doppio live) e One
Size Fits All. In quest'ultimo disco Zappa inaugura la pratica di
sovraincidere un assolo di chitarra prelevato da una esibizione live sopra una traccia di
base registrata in studio, che diventerà una manipolazione caratteristica dei suoi dischi
successivi, teorizzando il concetto di "xenocronia" (derivato in origine da
Charles Ives), ovvero l'accadimento simultaneo di due eventi musicali non
correlati. Questi saranno anche i maggiori successi commerciali di Zappa, in
particolare Apostrophe(') che arriva nella Top 10.
Negli anni successivi si susseguono rapidamente diverse incarnazioni della band, che
vedono dapprima il ritorno di Captain Beefheart per un reunion album peraltro
insoddisfacente (Bongo Fury); poi l'inserimento di una sezione fiati composta da
famosi jazzisti (tra cui i fratelli Randy e Michael Brecker) per una serie
di concerti a New York, documentati dal doppio Zappa in New York. Nel mezzo, viene
pubblicato Zoot Allures, in cui Zappa fa quasi tutto da solo, aiutato dal
batterista Terry Bozzio, ad eccezione di alcuni brani tra cui spicca "Black
Napkins", uno dei suoi più begli assoli di chitarra.
In questi anni Zappa è
impegnato su più fronti con diverse cause legali: con la Royal Albert Hall, per
l'annullamento del concerto di presentazione di 200 Motels nel 1971 (perde la
causa nel 1975); con la MGM, per rientrare in possesso dei master dei suoi primi
dischi (vince la causa nel 1976, ma riuscirà a riavere i nastri solo nel 1982); con il
manager Herb Cohen, e infine con la Warner Brothers, colpevole di non
avergli pagato gli ultimi lavori consegnati per adempiere gli obblighi contrattuali.
La
causa in corso con Cohen lo costringe a rinunciare definitivamente all'uso del
nome Mothers; d'ora in avanti i tour saranno solo a suo nome, per evitare
ulteriori beghe legali. Ma la situazione discografica rimane confusa fino al 1979; dopo
Zappa in New York, ultimo album ufficialmente completato, la DiscReet fa
uscire nel giro di pochi mesi altri tre LP (Studio Tan, Sleep Dirt e
Orchestral Favorites) ricavati dai nastri consegnati da Zappa, in maniera
semiclandestina e senza altre indicazioni in copertina che i titoli dei brani, nonostante
tutti e tre contengano parecchio materiale interessante, che avrebbe meritato ben altre
attenzioni. A questo periodo risale anche il box di 4 LP Läther, rimasto inedito
per questioni legate ai diritti, in quanto buona parte del materiale contenuto era in
comune con i nastri già in possesso della Warner.
Nel frattempo Zappa ha firmato
per la PolyGram, che distribuirà i suoi dischi per la neonata Zappa
Records. Il primo, pubblicato nel 1979, è Sheik Yerbouti, registrato tra il
1977 e il 1978 da un gruppo comprendente anche l'ancora sconosciuto Adrian Belew,
e seguito a breve distanza dai tre atti che compongono l'opera rock Joe's Garage,
suddivisi in un album singolo e uno doppio. In questi dischi viene sempre più spesso
fatto ricorso alla pratica di sovraincidere tracce provenienti da diverse registrazioni,
mescolando in particolare gli assoli di chitarra registrati dal vivo con basi in studio.
Questa diventerà una caratteristica comune a gran parte dei suoi dischi successivi,
grazie anche alla possibilità di utilizzare un vero e proprio studio di registrazione
domestico, lo Utility Muffin Research Kitchen (UMRK in breve), fatto costruire da
Zappa in casa sua, e inaugurato a fine 1979. Lo stesso anno vede anche la prima a
New York (nel giorno del suo compleanno) del suo secondo lungometraggio, Baby
Snakes, ricavato in gran parte da filmati realizzati in occasione di un concerto al
Palladium di New York nel giorno di Halloween 1977, e integrato da interviste e
scene da studio. Vi comparivano anche delle animazioni realizzate con la plastilina da un
bizzarro personaggio, Bruce Bickford, che Zappa utilizzerà ancora.
Leggi
III e
IV di questo saggio biografico.
Sito della famiglia Zappa:
www.zappa.com
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