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Recensione Live

Dicembre 2000

Giorgio Occhipinti Hereo Tentetto
Jazz à Mulhouse, Festival de Jazz et Musiques Nouvelles
Centre Intégré di Rixheim (Francia) 22.8.00


Luigi Santosuosso

Dieci italiani a Mulhouse

Occhipinti La diciassettesima edizione di Jazz à Mulhouse è stata inaugurata dall'energico concerto del Giorgio Occhipinti Hereo Tentetto. L'apertura del festival alsaziano, uno dei punti di riferimento nel panorama delle rassegne di musica improvvisata, ha rappresentato l'ennesima soddisfazione per un ensemble che continua a ricevere all'estero riconoscimenti ed attenzione in misura di gran lunga superiore che in Italia.

Il concerto di Mulhouse ha messo in evidenza che a cinque anni dal debutto discografico [The Kaos Legend - Leo Records], la musica di Occhipinti si è notevolmente sviluppata. Al di là dell'allargamento della formazione (da nonetto a tentetto) l'impressione generale è quella di una crescente attenzione per le parti scritte rispetto a quelle improvvisate, una tendenza evidenziata sia dalla musica d'insieme che, in particolare, dal ruolo dei due violoncellisti (Tiziana Cavalieri e Vito Amatulli) che forniscono allo stesso tempo il centro gravitazionale e la piattaforma di lancio per la musica del compositore ragusano. La scaletta del concerto, difatti, prevedeva l'alternarsi delle "Cellos Sequences" (l'ultimo dei numerosi progetti di Occhipinti, recentemente apprezzato al festival di Noci), con i brani composti per il Tentetto, una sequenza che ha contribuito ad una continua e sapiente gestione della tensione musicale ed ha consentito ai quasi quattrocento spettatori, accaldati a causa della mancanza di ventilazione del Centre Intégré di Rixheim, di 'rifiatare' dopo i momenti musicalmente più torridi.

Il ricorso frequente ad ostinati per montare la tensione musicale, un uso di batteria e percussioni (affidate a Francesco Branciamore) che va al di là del mero supporto ritmico, l'"integrazione e sfida" tra archi (oltre ai già citati violoncellisti, Paolo Botti alla viola e Giuseppe Guarrella al contrabbasso) e fiati (Carlo Actis Dato al clarinetto basso, Lauro Rossi al trombone, Luca Calabrese alla tromba, Maurizio Maiorana al clarinetto), i colori e l'ironia delle rifiniture vocali di Maurizio Maiorana e la preziosa incastonatura degli interventi solistici sono soltanto alcuni degli elementi che mostrano continuità e sviluppo tra il nuovo e stimolante repertorio ("Allegro Ibleo con Ninna Nanna" - con i testi di "Ermelinda Simona Buccheri", "Canone", "Danza del Canto Supremo" - sempre con i testi della Buccheri - brani contenuti nel CD Global Music and Circular Thought appena pubblicato dalla etichetta belga Jazz Haló Tonesetter) e quello più conosciuto, ma in continua evoluzione (la trascinante "Kaos", con la quale, come di consueto, il tentetto ha chiuso il concerto). Occhipinti si è spesso concentrato sulla conduzione, limitandosi al piano ad un ruolo di costruzione e supporto alla musica d'insieme e riservandosi solo un paio di interventi solistici, peraltro perfettamente riusciti nella loro architettura e nella loro capacità di sintetizzare le varie anime di un musicista che è interessato in pari misura alle sue radici mediterranee oltre che alla musica contemporanea e al jazz più radicale. A tratti meno sintetica è invece risultata la musica nel suo complesso, come è inevitabile per ogni work in progress che abbia le ambizioni insite nella musica dell'Hereo Tentetto. La gioia e l'energia di questa musica hanno comunque prevalso fornendo un avvio formidabile che nelle giornate successive ha offerto tantissimi altri momenti di vivo interesse.

Sito di Giorgio Occhipinti: http://giorgioocchipinti.2000pages.com
Sito di Jazz à Mulhouse: www.jazz_mulhouse.org

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