Settembre 2002
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Giancarlo Parisi - Katia Pesti Duo / Valentin Clastrier - Michael Riessler - Carlo Rizzo Trio
'Pavaglione Estate'
Chiostro del Monte - Lugo di Romagna (RA) - 27.07.2002
Francesco Bigoni
Doppio concerto dedicato ad un folklore immaginario, nella tenue versione
post-minimalista - a tratti, vagamente new age - del duo
Parisi-Pesti o in quella, screziata di tinte forti, del trio
Clastrier-Riessler-Rizzo. Entrambe piccole formazioni, accomunate
dall'ondivago rapporto di recupero/contrapposizione intrattenuto con le
proprie radici. Così l'ex-PFM Giancarlo Parisi alterna zampogna e
friscaletto [un piccolo flauto di canna], strumenti di tradizione messinese,
alle eteree sonorità del wind synth; così Carlo Rizzo diviene
un apolide della percussione e accosta elementi mutuati dalla conoscenza di
tabla, bendir e darbouka alla pizzica siciliana.
In questa chiave potremmo leggere la giustapposizione - nel raccolto, e più
che soddisfacente per acustica, Chiostro del Monte - di due eventi
sonori dagli esiti tanto distinti. Musica immaginifica, dedicata ai panorami
iblei ed alla manifestazione degli elementi naturali, quella del duo, che,
nonostante il generoso apporto coloristico delle ance e dei flauti di Parisi
e dei metallofoni balinesi della pianista Katia Pesti - accuratamente
distesi sopra ed accanto alla tastiera, spesso utilizzati contemporaneamente
ad essa - , ha stentato ad uscire dalle secche dell'improvvisazione
prettamente decorativa e di una sobrietà un po' rigida, che riconduce dritto
a quell'accademismo al quale questo tipo di proposta tenta di sfuggire.
Carlo Rizzo, eclettico strumentista vorace d'esperienze, ha
abbandonato momentaneamente i sicuri lidi del Nonetto di Gianluigi
Trovesi per rinverdire la più datata collaborazione con l'istrione
Valentin Clastrier (col quale, peraltro, condivide una certa perizia
nella progettazione del proprio strumento - rispettivamente, tamburelli
rullanti a piattini e ghironda elettroacustica) e il duttile
polistrumentista a fiato Michael Riessler, ognuno a dare il suo
contributo con le proprie composizioni. Ne è scaturita una prova esuberante,
impreziosita da uno spiccato sense of humor e dalla forte presenza
scenica - soprattutto da parte di Clastrier, hendrixiano della ghironda
forte di un'antica militanza nella Comédie Française.
A raffreddare alchimie spesso pericolosamente instabili, un ottimo senso
della forma, che, fra l'insistita riproposizione di situazioni affidate al
solo e al duo - i tours de force di Riessler in respirazione
circolare, i dialoghi serrati di Clastrier con le percussioni, il raffinato
melodismo ritmico di Rizzo - , ha enfatizzato la pregnanza delle sezioni in
trio, specie gli stranianti temi atonali del musicista francese.
Sito di Pavaglione Estate:
www.ejn.it/pavaglione
Foto di Claudio Casanova [ulteriori immagini di questo concerto sono disponibili nella galleria
immagini]
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